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FEDERER NON SI FERMA MAI: (CAPO)LAVORI IN CORSO

Roger cambia impostazione di gioco e inventa colpi nuovi per rimanere al top: a 34 anni è il tennista più innovativo, più spettacolare e più efficace di Enzo Anderloni Torniamo ...

di Enzo Anderloni | 02 settembre 2015

Roger cambia impostazione di gioco e inventa colpi nuovi per rimanere al top: a 34 anni è il tennista più innovativo, più spettacolare e più efficace

di Enzo Anderloni

Torniamo dalle vacanze con due colpi nuovi in tasca. Da studiare, da capire, da provare. Chi li ha inventati? Uno che non avrebbe più niente da dimostrare, con 17 Slam e mille record nel borsone, e che invece si diverte talmente con la racchetta in mano che passa l’estate a provare qualcosa di nuovo. Si chiama Roger (ancora lui…) e non si rassegna all’idea di mollare l’osso, quello scettro di migliore di tutti che nei numeri del ranking non è più suo da anni, ma nell’immaginario collettivo non si è mai sfilato dalla sua mano destra.

Perché è vero che non vince uno Slam da Wimbledon 2012, che non sta in cima alla classifica dal novembre del 2012, ma quando batti in due set Djokovic, l’indiscusso dominatore di stagione, smontando il suo schema tattico con inedite giocate aggressive e vincenti, vai oltre i punti e le statistiche. Ti riprendi la cattedra e aspetti nuove mosse altrui. A partire da New York.

Intanto tutti guardano e riguardano su YouTube l’incredibile vincente di diritto tagliato, uno slice clamoroso che, in semifinale a Cincinnati, lascia Andy Murray lontano dalla palla al termine di uno scambio durissimo. La palla tocca terra e non si alza più. Il giapponese Nishikori ha provato a fare una cosa del genere contro Nadal a Montreal e si è sparato la palla sui piedi (in Canada stanno ancora ridendo…).

E poi quella risposta folle di diritto sull’3-1 del tie-break della finale con Nole, evoluzione estrema del chip&charge (approccio tagliato sul servizio avversario e conseguente discesa a rete) che ha preso a fare quasi sistematicamente quando gli servono la seconda palla sul rovescio. Qualcuno l’ha definito Kamikaze-charge, altri più semplicemente “risposta in demivolée”. Pare che nel suo entourage vada sotto la sigla S.A.B.R. Sneaky Attack By Roger (Attacco astuto alla Roger, dove sneaky si può tradurre anche come “subdolo”).

L’ultima volta che si vide uno mettersi a rispondere un passo fuori dalla riga contro un n.1 del mondo in un match importate era il 1989. Il soggetto era Michelino Chang, 17 anni, e con il servizio in mano aveva di fronte Ivan Lendl. Ma il colpo non ci fu perché il ceko infuriatissimo fece doppio fallo. Per vederlo eseguito (e vincente) abbiamo dovuto attendere Roger Federer, 34 anni. Con lui l’opera non è mai finita. Sul campo c’è sempre scritto: (capo)lavori in corso.

Questo articolo è tratto da SuperTennis Magazine – n.29 2015 – 2 settembre

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SuperTennis Magazine – Anno XI – n.292 settembre 2015

In questo numero

(Capo)lavori in corso Pag.3

Roger e Nole: ti batto dentro e fuori Pag.5

Maria, quando torni su? Pag.7

Focus: Elias e Mikael Ymer Pag.10

Storie: Maureen Connolly Pag.12

I numeri della settimana Pag.14

Tennis in tv Pag.15

Giovani: l’estate dei Campionati Pag.16

Fit-Tpra: gli Us Open degli amatori a Brescia Pag.20

Personal coach: volere è… vincerePag.21

Una “spin machine” pronta per Nadal Pag.22

La regola del gioco: se l’arbitro non vede Pag.24