-
Archivio News

ERRANI, PENNETTA & CO: L’ORA DELLA GRANDE MELA

New York è alle porte, le azzurre sono pronte

di Enzo Anderloni | 26 agosto 2015

New York è alle porte, le azzurre sono pronte. Errani, Pennetta, Vinci, Knapp, Giorgi, Schiavone Vediamo come sono arrivate a Flushing Meadows le nostre top 100

di Alessandro Nizegorodcew – Foto Getty Images

New York è alle porte, le azzurre sono pronte. Come procede la marcia di avvicinamento all’ultimo Slam della stagione per le nostre rappresentanti? A prescindere dal sorteggio, che fa sempre la differenza, chi giunge maggiormente in forma? Analizziamo le italiane ai prossimi Us Open in rigoroso ordine di ranking. Sara Errani e Flavia Pennetta saranno certamente teste di serie, mentre Karin Knapp ha qualche speranza (in caso di ritiro di una Top-32) di entrare a far parte del seeding definitivo.

Sara Errani (16) – Dopo lo splendido torneo di Toronto, nel quale la romagnola ha raggiunto i quarti di finale battendo Viktoria Azarenka, la Errani ha racimolato due sconfitte in lotta contro Daria Gavrilova (6-1 4-6 6-2 a Cincinnati) e Kristina Mladenovic (6-2 4-6 6-4 a New Haven). Data la teste di serie, i primi due turni potrebbero essere abbastanza agevoli, anche se le insidie sono sempre dietro l’angolo. La semifinale del 2012 e i quarti del 2014 sono piuttosto recenti e le memorie newyorchesi di “Sarita” non possono che trasmetterle fiducia.

Flavia Pennetta (26) – Quando la brindisina si presenta a New York non c’è alcun bisogno di analizzare i tornei di preparazione e lo stato di forma. Pennetta e Us Open sono sinonimo di successo, avendo l’azzurra raggiunto almeno i quarti di finale in 5 delle ultime 6 partecipazioni. Non deve dunque preoccupare la sconfitta con la Rybarikova a New Haven, che anzi potrà permettere a Flavia di raggiungere New York il prima possibile per ritrovare immediatamente le giuste sensazioni. Ai prossimi Us Open, come sempre, saranno le altre a sperare di evitare la Pennetta nei primi turni.

Karin Knapp (33) – Per quanto concerne Karin molto dipenderà dal possibile ingresso nel seeding. Da numero 33, infatti, basterebbe un solo ritiro tra le prime 32 del mondo per poter far parte delle teste di serie a New York. La Knapp ha alternato sul cemento ottime prove (semifinale a Baku, terzo turno a Cincinnati) all’amara sconfitta con Roberta Vinci 6-0 6-0 a Toronto. Ma la classica “giornata no” può capitare a tutti e non c’è da preoccuparsi. Il miglior risultato agli Us Open dell’altoatesina, ormai anziate d’adozione, è il terzo turno raggiunto nel 2013.

Camila Giorgi (35) – La maceratese non arriva a New York nelle migliori condizioni. Dopo il (solamente) discreto torneo disputato a Cincinnati, nel quale ha battuto la McHale prima di perdere in lotta contro la Petkovic, la Giorgi è stata sconfitta a New Haven dalla Strycova 6-2 7-5 dopo aver sprecato un vantaggio di 5-3 nel secondo parziale. La sensazione è che qualcosa non stia andando per il verso giusto e l’alto numero di doppi falli ne è la testimonianza. La speranza è che possa ritrovarsi in un grande palcoscenico e, forse, un’avversaria di ottimo livello in un campo importante (purché non sia una Top 5) per la Giorgi potrebbe non essere un male.

Roberta Vinci (47) – Probabilmente l’azzurra più in forma del momento, arriva a New York con tante partite ben giocate sul cemento nord americano e una bellissima, seppur sfortunata, prestazione contro Serena Williams a Toronto. A New Haven ha ridicolizzato quel che resta della Bouchard e si candida come mina vagante nel main draw degli Us Open. Fisicamente pare in ottima forma e la fiducia è alle stelle. Nel 2012 e 2013 ha raggiunto i quarti di finale a New York e le prosettive del 2015, qualora il sorteggio non fosse pessimo, potrebbero non discostarsi molto dal best result statunitense della tarantina.

Francesca Schiavone (94) – In questa fase della carriera è davvero difficile pronosticare l’esito di un match di Francesca Schiavone. La certezza è che le motivazioni, probabilmente non al massimo in un Itf da 100.000$ come quello appena disputato a Vancouver, non mancheranno a New York. Le tre sconfitte consecutive giunte tra 2012 e 2014 non sono però un gran biglietto da visita. Se dovesse ritrovarsi all’improvviso, come accaduto a Parigi, ogni pronostico andrebbe però rivisto. Fisicamente, infatti, la “Schiavo” non sta affatto male, ma il tennis è uno sport che vuole tutti gli ingranaggi al posto giusto nella medesima giornata. Rebus.

Le Outsiders da evitare – Quali sono le giocatrici non teste di serie da evitare assolutamente al primo turno? Daria Gavrilova su tutte. La russa d’Australia ha dimostrato nel 2015 di avere un rendimento piuttosto costante e di ottimo livello. Nessuno vorrebbe trovarsela di fronte. Occhio anche a Kristina Mladenovic, altra tennista capace di far match pari con le più forti del circuito. Negli Stati Uniti, sul cemento all’aperto, è da evitare assolutamente la bombardiera “yankee” Coco Vandeweghe.

I “Nuovi” Doppi. A New York, con tutta probabilità, rivedremo all’opera le due nuove coppie azzurre di doppio: Sara Errani/Flavia Pennetta da una parte, Karin Knapp/Roberta Vinci dall’altra. Entrambi i connubi hanno dimostrato di aver trovato buona affinità e sintonia. Errani e Pennetta hanno già battuto o impensierito coppie molto forti e affermate, ma anche Knapp e Vinci hanno disputato incontri di alto livello. Rio 2016 non è poi così lontana, le grandi vittorie si realizzano solamente con programmazione e lavoro. E magari già a New York…