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ERA FUORI, ANZI NO: QUANDO CAMBI IDEA

Secondo appuntamento della serie "Estate senz'arbitro": uno dei due giocatori in campo chiama “out” una palla, ma realizza subito che è buona

di Enzo Anderloni | 24 agosto 2015

Secondo appuntamento della serie "Estate senz'arbitro": uno dei due giocatori in campo chiama “out” una palla, ma realizza subito che è buona. Se non c'è il giudice di sedia, la soluzione dipende dalla superficie…

La situazione

Paola sta giocando un incontro di singolare sulla terra battuta contro Manuela. Il match si sta disputando senza l'arbitro.

Che cosa succede

Durante uno scambio, Manuela chiama di istinto "out" una palla che rimbalza invece sulla linea. Subito dopo averlo fatto Manuela realizza che la palla ha toccato la linea. Subito si scusa con la sua avversaria e le propone di rigiocare il punto. Paola non é d'accordo perché Manuela chiamando erroneamente la palla fuori ha interrotto il gioco e dunque vorrebbe avere assegnato il punto.

Come si procede

Questo è proprio uno di quei casi in cui, comunemente, si prende una scelta non conforme al regolamento. Chiariamo però subito una cosa. Un caso come quello descritto viene trattato in maniera diversa a seconda della superficie sulla quale si sta giocando. Abbiamo detto che nel caso specifico il match si disputa sulla terra rossa. Ebbene, se si gioca sulla terra rossa, il giocatore che chiama la palla "out" e poi realizza che la stessa é buona – nel nostro esempio Manuela - perderà il punto in automatico. Questo perché sulla terra battuta si ha la possibilità di vedere il segno, attendere un paio di secondi, rivalutare e decidere se chiamare o meno la palla in questione. In modo tale da essere sicuri se sia dentro o fuori.

Al contrario, se si stesse giocando sul veloce, il segno non rimarrebbe impresso, di conseguenza é normale che la chiamata arrivi senza una possibile opportunità di immediata verifica. Il che determina, a volte, la possibilità di errore. Sul veloce quindi, se un giocatore chiama erroneamente una palla "out" e in un immediato, secondo momento realizza di avere commesso un errore, il punto verrà rigiocato. Ci sono però delle eccezioni: intanto non si rigioca il punto se il colpo viene considerato un vincente, in grado cioè di chiudere il punto. Inoltre non si ripete il punto nemmeno se lo stesso giocatore era incorso precedentemente nella stessa chiamata errata. La possibilità di “chiamare” e poi tornare sui propri passi è concessa, nell'arco di una partita, solamente una volta a testa. Dalla seconda chiamata errata e poi corretta, il punto verrà automaticamente perso.

Quando la sedia è vuota…

Nella stragrande maggioranza dei casi, tutti ci ritroviamo a giocare partite di torneo senza la presenza di un arbitro. Siamo solo noi e i nostri avversari: bisogna sapere quindi come comportarsi in tutti i casi specifici più comuni. Conoscere i regolamenti, i diritti e i doveri del nostro ruolo di giocatore. Più siamo competenti, meno problemi affronteremo. Ecco perché, in questa rubrica, tratteremo una serie di casistiche e proporremo le soluzioni più efficaci per dirimere ogni discussione.