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PALLE CHE LASCIANO IL SEGNO… DENTRO O FUORI?

Quando non c'è l'arbitro bisogna cavarsela da soli

di Enzo Anderloni | 17 agosto 2015

Quando non c'è l'arbitro bisogna cavarsela da soli. Anche per decidere se un segno di una palla è buono o fuori. Ecco il primo appuntamento della serie "Estate senz'arbitro" per capire come bisogna comportarsi in questi casi..

La situazione

Luca e Paolo stanno giocando una partita di singolare sulla terra battuta, un match di un torneo ufficiale. E, come spesso accade, giocano senza arbitro.

Che cosa succede

Una palla rimbalza molto vicino alla riga di base dalla parte di Luca, il quale chiama "out" la palla e indica un segno. Paolo non sembra molto convinto: che cosa succede?

Come si risolve

Sfatiamo intanto un tabù: nei casi in cui la partita sia giocata senza arbitro, un giocatore ha diritto di attraversare la rete sia per vedere il segno della palla chiamata dall'avversario, sia per mostrare il segno che ritene corretto. Ovviamente questo può avvenire soltanto nel caso in cui il gioco sia stato immediatamente fermato dalla chiamata dell'avversario oppure se il colpo sia considerato un vincente (cioè che chiude il punto).

Nel caso in cui i giocatori siano d'accordo sul segno ma non siano d'accordo sul fatto che la palla sia buona o fuori, si dovrà chiamare il giudice arbitro - nel caso si tratti di un match ufficiale - il quale giudicherà quel segno, e la sua decisione sarà quella definitiva.

Nel caso in cui i due giocatori mostrino ognuno un segno diverso da quello dell'avversario, il giudice arbitro chiamato in campo cercherà insieme ai giocatori di ricostruire il tipo di colpo che è stato giocato e la direzione della palla, in modo tale da poter stabilire con precisione quale dei due segni sia quello corretto.

Nel caso in cui anche questa ricostruzione non aiutasse (per esempio ci sono due segni simili uno vicino all'altro), allora la chiamata effettuata dal giocatore che si trova nel lato del campo dove si trova il segno, sarà quella valida. Nel nostro esempio, dunque, sarà la chiamata "out" fatta da Luca.

Quando la sedia è vuota…

Nella stragrande maggioranza dei casi, tutti ci ritroviamo a giocare partite di torneo senza la presenza di un arbitro. Siamo solo noi e i nostri avversari: bisogna sapere quindi come comportarsi in tutti i casi specifici più comuni. Conoscere i regolamenti, i diritti e i doveri del nostro ruolo di giocatore. Più siamo competenti, meno problemi affronteremo. Ecco perché, in questa rubrica, tratteremo una serie di casistiche e proporremo le soluzioni più efficaci per dirimere ogni discussione.