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LA PALLA FACILE? È LA PIÙ DIFFICILE

Perché si sbaglia con tanta frequenza la palla facile

di Enzo Anderloni | 29 agosto 2016

Perché si sbaglia con tanta frequenza la palla facile? Perché è un’illusione ottica ed emotiva. Ecco trattarla e come comportarvi quando vi capita, purtroppo, di sbagliarla

di Umberto Longoni - foto Getty Images

Perché si sbaglia con tanta frequenza, anche tra i professionisti, la palla facile? Forse ve lo sarete chiesto anche voi. Qualsiasi sia il vostro livello di gioco, chissà quante palle facili e punti praticamente già fatti avrete sciupato, nella vostra breve o lunga storia di tennisti. Non preoccupatevi: è capitato, e capita ancora, a tutti. E talvolta anche ai campioni come avrete avuto modo di constatare più di una volta. Perché succede? Ebbene succede perché la palla facile è un’illusione ottica ed emotiva. Ottica dato che in genere è così vicina al campo dell’avversario che fa dimenticare una cosa fondamentale: c’è ancora la rete da superare. Spesso invece ingolositi dal “quindici” a portata di mano, si ignora la rete: è come se non ci fosse più. Invece esiste, eccome!

L’altra illusione, che definisco emotiva, è un insieme di fattori emozionali.

Il dovere morale di non sbagliare

C’è l’ansia di cogliere subito un’occasione ghiotta. Esiste poi il “dovere morale” di non sbagliare perché questo, colpendo una palla facile, è ciò che ci aspettiamo da noi stessi ed è anche quello che tutti gli altri, avversario compreso ed eventuali spettatori, si attendono.

Dunque a tutti sembra ovvio, e senza merito, che con quella palla facile dobbiamo aggiudicarci il punto: sbagliarla appare vergognoso. Ecco perché fallire la palla facile causa un’immediata caduta di autostima , lascia una cattiva impressione che annulla quanto di buono è stato fatto in precedenza, provoca rabbia , delusione, incertezza: vergogna appunto. Quindi in quei momenti è davvero molto comune sprofondare nelle sabbie mobili dell’insicurezza: capita ai tennisti di club ma anche agli agonisti e ai professionisti. Perciò proprio a causa della sua apparente semplicità e per le implicazioni psicologiche di cui vi ho parlato, ne consegue che la palla facile sia… mostruosamente difficile.

Istruzioni per una palla… mostruosamente difficile

Dunque che cosa fare? Provate in questo modo.

Trattate la palla facile senza paura ma con serietà e l’assoluta concentrazione che merita, facendovi trovare all’appuntamento al massimo dell’attenzione. Se ne avete il tempo, percepite gli appoggi sul terreno: devono essere saldi e tranquilli. Poi colpite con calma e decisione.

Comunque, se nonostante tutto, vi capitasse ugualmente di sbagliare questa palla, perdonatevi subito, ricordando che si trattava (proprio per l’apparente semplicità) di un colpo psicologicamente difficile. Vi consiglio quindi di entrare nella mentalità del vero professionista che dopo aver clamorosamente fallito una palla facile sa considerarla per quello che è, assegnandole il giusto valore: un “quindici” perduto e nulla più.