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QUANDO GIOCHI, GIOCHI… MA LO SAI CHE RESPIRI?

La respirazione è data per scontata, ma è fondamentale averne consapevolezza e sapere come allenarla

di Enzo Anderloni | 15 agosto 2015

La respirazione è data per scontata, ma è fondamentale averne consapevolezza e sapere come allenarla. Anche nel tennis

di Giovanni Catizone e Vittorio Santini – foto Getty Images

C'è respirare e respirare. Più volte è stata evidenziata l’importanza della respirazione nelle sue diverse accezioni. La respirazione, per esempio, può essere attivante se eseguita con un certo ritmo, oppure rilassante se eseguita molto lentamente. Fin dai primi passi del percorso motorio del bambino viene data grandissima importanza alla respirazione al punto tale da organizzare una vera e propria “ginnastica respiratoria”. Come deve essere organizzata la programmazione della ginnastica respiratoria in un bambino? Il bimbo deve, in primis, prendere consapevolezza dell’esistenza dei diversi modi di respirare. Un esercizio pratico e molto utile a tale scopo consiste nel porre il bimbo in posizione supina e porre sullo sterno un libro. Il bimbo ha il compito di osservare il movimento del libro stesso. Successivamente si invita il bambino a correre per qualche minuto con una certa intensità e a riposizionarsi in posizione supina. Il libro a questo punto si muoverà molto più velocemente e in pochi minuti il bimbo comprenderà come, con l’intensificarsi dello sforzo, aumenti il ritmo respiratorio.

Ma quali altri obiettivi si devono perseguire per sensibilizzare il bambino a una corretta respirazione? Dopo la consapevolezza è importante focalizzare l’attenzione del bambino sulla lunghezza dell’espirazione che deve essere maggiore rispetto all’inspirazione. Tramite quali mezzi si può raggiungere questo obiettivo senza far sopraggiungere la noia? Come notoriamente si sa, i più grandi stimoli per i bimbi sono le attività motorie ludiche e competitive. Anche nella ginnastica respiratoria questi aspetti non fanno eccezione.

Bisogna dunque individuare delle proposte ludico-competitive.

Come si evince dalle semplici proposte motorie evidenziate nei riquadri colorati, i bimbi – divertendosi - aumentano la durata dell’espirazione. Naturalmente la ginnastica respiratoria non si esaurisce con questi aspetti basilari ma prosegue nel corso della vita dell’atleta in maniera più articolata. Ovviamente un tennista non fa eccezione.

1. Fai scoppiare il palloncino

Il primo esercizio consiste nel far sì che i bambini cerchino, soffiandoci dentro, di far scoppiare un palloncino più velocemente degli altri e comunque nel minor tempo possibile.

2. Palloncini sospesi

I bambini, dopo aver gonfiato un palloncino a testa, cercano - soffiandoci contro dal basso verso l'alto - di tenerlo il più a lungo possibile sospeso in aria senza farlo cadere per terra.

3. Soffia sulla carta

I bambini posizionano un foglio di carta velina sulla parete, proprio di fronte al viso e all’altezza della bocca. Soffiandoci contro, e senza usare le mani, devono cercare di non far cadere il foglio per terra.