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WILSON BURN 100: LA RACCHETTA CHE BRUCIA

Non succede spesso che venga introdotto dei marchi di punta un modello del tutto nuovo, senza riferimenti nelle collezioni precendenti: è il caso della Burn 100, una tipica moderna agonistica, ...

di Enzo Anderloni | 28 agosto 2015

Non succede spesso che venga introdotto dei marchi di punta un modello del tutto nuovo, senza riferimenti nelle collezioni precendenti: è il caso della Burn 100, una tipica moderna agonistica, completa e versatile. Molto potente. Testimonia il giapponese Kei Nishikori

di Mauro Simoncini

Trecento grammi di peso (non incordata) e 100 pollici quadrati di ovale. Questi sono gli standard di una racchetta da tennis del Terzo Millennio. Ogni azienda, ogni collezione ha almeno un telaio con questi parametri, oramai unanimemente riconosciuti come riferimento di massima per i produttori da un lato e per i consumatori finali sul campo dall’altro. Anche gli americani di Wilson hanno la loro 300x100. Ed è un’assoluta novità di questo 2015, una racchetta che non esisteva, agonistica ma non difficile, molto potente e sicura.

Wilson Burn 100 è un attrezzo che pesa 303 grammi, dal profilo consistente (24-25 millimetri), con bilanciamento abbastanza spostato in avanti e schema corde 16x19. L’attrezzo è concepito per i moderni fondocampisti.

Permette di spingere a dovere; anche a chi non ha ritmi, braccia e capacità tecniche eccellenti. La rigidità abbastanza pronunciata (grazie alle fibre di carbonio a prestazioni elevate) si traduce in stabilità e sicurezza, utili anche per giocatori intermedi, così come le maglie abbastanza aperte del pattern che permettono abbastanza facilmente gli spin. Come tutte le nuove Wilson può ospitare, togliendo il tappo all’estremità del manico lo Smart tennis Sensor di Sony.

Dal punto di vista tecnologico per chi gioca il rovescio bimane c’è la novità dell’ X2 Shaft, un manico più lungo e che favorisce la sensibilità nei cambi di impugnatura; come negli altri modelli Wilson Parallel Drilling è il sistema di foratura dei passacorde che comporta minor frizione con il telaio, maggior assorbimento di vibrazioni del piatto corde e conseguente miglior trasferimento di energia sulla pallina. Dunque uno sweetspot più ampio e di fatto spinta più facile.

Un’agonistica accessibile, sicuramente potente, non ideale per difendere ma per aggredire da dietro.

La scheda

Marca: Wilson

Modello: Burn 100

Piatto corde: 100 sq. in.

Schema d’incordatura: 16x19

Peso (senza corde): 303g

Bilanciamento (telaio nudo): 33 cm

Prezzo al pubblico: 220,00 euro