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FRANK SEDGMAN L'AUSTRALIANO, DOPPIAMENTE MODERNO

Ha vinto 22 titoli Slam tra il 1948 e il 1952

di Enzo Anderloni | 08 agosto 2015

Ha vinto 22 titoli Slam tra il 1948 e il 1952. Ne ha conquistati sette di fila in coppia con Ken McGregor. Restano ancora oggi gli unici ad aver completato il Grande Slam in doppio nel tennis maschile.

di Alessandro Mastroluca

Tra il futuro e il moderno. Più di mezzo secolo fa, in Australia il tennis ha visto quel che sarebbe stato. Quando era ancora un passatempo per dilettanti pagati sottobanco e professionisti in tour come acrobati da circo, Frank Sedgman inizia una nuova storia. Impara a giocare nel garage di casa, dove l’erba è quanto di più lontana dai tappeti versi e levigati di Wimbledon. È lì che sviluppa il suo gioco di volo. E quando veniva a rete, diceva Jack Kramer, “non c'era speranza, perché era così veloce che passarlo era come cercare di infilare la cruna di un ago. Piazzava una prima volée potente e profonda, e quasi mai doveva giocarne una seconda”.

Allievo di Hopman

Non è solo la pratica domestica ad averlo reso il campione che è diventato, seppur non sufficientemente celebrato. È l’incontro con Harry Hopman che gli cambia la vita. Capitano che ha guidato l'Australia a vincere la Coppa Davis per 16 volte, ha scoperto Rod Laver, è stato temuto e rispettato dalla miglior generazione del tennis Aussie: Ken Rosewall, Lew Hoad, Neale Fraser, Roy Emerson.

Sapeva imporre i più alti standard di sportività e comportamento, in campo e fuori: le regole prevedevano un preciso coprifuoco e multe anche per chi usava la forchetta sbagliata a cena o dimenticava di indossare la giacca durante un ricevimento. Sedgman impara l’importanza dell’alimentazione e della preparazione atletica, si allena tutti i giorni, anche quando non gioca i tornei. È un atleta naturale, ha vinto parecchi titoli studenteschi di atletica e football. Ma è il tennis che lo consacra.

Record imbattibile?

In singolare, domina il biennio 1951-52 e diventa, secondo alcune fonti dell’epoca, il primo giocatore a superare i 100 mila dollari in una sola stagione. Il suo habitat naturale, però, è il doppio, già dal 1948, l’anno del suo primo viaggio a Wimbledon e del suo primo titolo ai Championships, in coppia con John Bromwich. È il primo dei 22 Slam, tra singolo, doppio e misto, tutti vinti tra il ’48 e il ’52.

Nel 1951 gioca il doppio in coppia con Ken McGregor, ex giocatore di cricket e di football australiano, con un gran servizio e uno smash letale. Insieme, firmano un’impresa ancora non eguagliata: diventano l’unica coppia a completare il Grande Slam. Ne vincono sette di fila, nel biennio 1951-52, e il sogno del secondo “Calendar Year Slam” di fila si arena solo nella finale degli Us Championships.

L’incontro con Kramer

Nessuno come Sedgman, nel tennis maschile, è mai andato tanto vicino al “boxed set”, a vincere singolo, doppio e misto in tutti gli Slam (gli manca solo il singolare al Roland Garros, che gli è sfuggito in finale nel 1952 contro Jaroslav Drobny).

C’è un secondo incontro che gli cambia la vita, quello con Jack Kramer che lo porta negli Usa (sulla strada già seguita dal mentore Hopman) e lo inserisce nel mio circuito pro. Dopo l’avvento del tennis Open, torna a frequentare gli Slam. Nel 1976, a 48 anni, è ancora capace di passare un turno agli Australian Open. Due anni fa, dopo la finale che i gemelli Bryan hanno perso allo Us Open, sua figlia gli ha scritto un messaggio: il tuo record è ancora salvo. E forse lo sarà per sempre.