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ADESSO MARTINA TREVISAN NON SMETTE PIÙ… DI VINCERE

La 21enne toscana ha colto a Roma la scorsa settimana il primo titolo da 25 mila dollari

di Enzo Anderloni | 06 agosto 2015

La 21enne toscana ha colto a Roma la scorsa settimana il primo titolo da 25 mila dollari. Nel 2009 aveva smesso di giocare, ora è di nuovo una grande promessa…

di Alessandro Nizegorodcew - Foto AN e Costantini

“Non ci è dato di scegliere la cornice del nostro destino, ma ciò che vi mettiamo dentro è nostro” (Dag Hammarskjöld)

Talento sconfinato, grinta da vendere e un sorriso contagioso. Martina Trevisan ha conquistato il suo primo torneo da 25.000$ di montepremi nell’Itf disputatosi al circolo romano dell’Antico Tiro a Volo. La toscana, classe 1993, ha superato in finale l’italo-svizzera Lisa Sabino con il punteggio di 6-1 6-3, vittoria costruita a suon di diritti vincenti, palle corte e accelerazioni mozzafiato. La Trevisan, grazie a questo successo, entrerà la settimana prossima fra le prime 350 giocatrici del ranking Wta. E pensare che nel dicembre del 2009 aveva smesso di giocare a tennis…

Martina e il tennis - Una storia d’amore che sembrava essersi interrotta per sempre ormai sei anni fa quando la toscana, all’epoca sedicenne, fu sconfitta dall’olandese Elise Tamaela nel torneo iberico di Vinaros. Da allora il nome di Martina Trevisan scomparve dai radar tennistici sino al maggio dello scorso anno, momento del clamoroso ritorno in quel di Caserta. Dal nulla, la toscana superò le qualificazioni spingendosi sino ai quarti di finale del 10.000$ campano. La domanda nacque spontanea: fuoco di paglia o ritorno sulle scene? In poco più di un anno sono giunti 4 titoli Itf, punti pesanti per il ranking internazionale, ma soprattutto una nuova consapevolezza di sé, la scoperta improvvisa di una chimera non più irraggiungibile. “Difficile spiegare a parole le emozioni che provo in questo momento - racconta Martina - ma posso dire che durante la premiazione mi sono passati davanti tutti i momenti, belli e brutti, che ho vissuto negli ultimi anni. Sono cresciuta molto, tennisticamente e non, ma sono anche consapevole delle tante cose che ancora dovrò imparare. Oggi vedo davanti a me quella che è la strada da seguire”.

Il tennis di Martina - Una decina di anni fa, quando si chiedeva a un qualsiasi tecnico federale quale fosse la tennista in erba più promettente, un nome veniva esclamato all’unisono: Martina Trevisan. Mix di talento e potenza, grinta e anticipazione motoria, è un vero e proprio spettacolo per gli occhi dell’appassionato. Il diritto è il colpo naturale, con il quale riesce a utilizzare tutte le traiettorie e i tagli. Il rovescio è un colpo piuttosto solido, grazie al quale manovra gli scambi e, se necessario, è capace di chiudere. Ottimo anche il tocco, qualità che viene esaltata nella smorzata. Il servizio non è ancora un colpo di alto livello, ma si sta lavorando per renderlo sempre più incisivo. Ciò che colpisce è l’intensità che riesce a dare allo scambio, oltre alla lettura perfetta del colpo avversario. Tathiana Garbin, responsabile del settore Over 18 della Fit, sta lavorando tanto con la Trevisan, con il supporto del tecnico federale Daniele Ceraudo. La strada intrapresa è quella giusta, ma in inverno sarà fondamentale una preparazione fisica di alto livello, che permetta a Martina di giocare tutta la stagione senza problemi fisici, all’ordine del giorno per chi è stato lontano dal professionismo per 5 lunghi anni.

Il tennis per Martina - Gli anni lontani dal circuito non sono stati facili per la Trevisan, che non ha sempre avuto un rapporto idilliaco con il tennis. “A tutti può succedere di passare periodi difficili nell’arco della vita, ma io ho sempre avuto la consapevolezza di potercela fare, non ho mai dubitato di me. Cos’è oggi per me il tennis? Questo sport ha avuto molte facce nella mia vita, alcune bellissime, altre meno. Adesso è l’unica cosa che mi fa sentire libera e serena. Oggi il tennis è il mio sogno”.

Fratelli di talento: che potenziale Matteo e Martina

Martina è la sorella di Matteo Trevisan, ex numero 1 del mondo under 18 e oggi 418 della classifica Atp. Il talento del toscano non è in discussione, ma tanti infortuni e alcune scelte poco felici ne hanno rallentato la scalata al ranking. “Matteo ha la testa per poter entrare nel gotha del tennis - spiega Martina - In questi anni poco fortunati è cresciuto tanto e ha delle potenzialità che nemmeno si immagina. Deve credere di più in ciò che fa, perché è forte, veramente forte”.