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SCEGLIERE LA CORDA TRA CINQUE MONO DA “PRO"

Il sintetico monofilamento in poliestere è tipo di incordatura più utilizzata nei circuiti professionistici

di Enzo Anderloni | 31 luglio 2015

Il sintetico monofilamento in poliestere è tipo di incordatura più utilizzata nei circuiti professionistici. Dura tanto e offre buona resa delle rotazioni. Ma attenzione alla perdita di tensione: va sostituita spesso, prima che si rompa

di Mauro Simoncini

Che siano le corde più utilizzate dai professionisti della racchetta lo sanno oramai anche negli angoli più nascosti dei Circoli. Ma il “perché” e il “come” purtroppo (accade spesso) non vengono approfonditi. Le corde in monofilamento, come dice il nome stesso, sono caratterizzate da una sorta di struttura unica a base poliestere (o co-poliestere). Sono corde durature, rigide e poco costose.

Dopo questa veloce sintesi, la premessa continua sottolineando che proprio perché rigide e durevoli sono anche potenzialmente “pericolose”. Perché? Per elevata “plasticizzazione” e scarsa “capacità resiliente”. Non sono parolacce: in sostanza oltre a perdere velocemente tensione (in seguito a deformazione plastica irreversibile) questo tipo di corde si irrigidisce dopo le prime ore (3-4) di gioco. E infatti… i Pro cambiano la racchetta dopo 7 o 9 games, dopo una mezz’ora scarsa di gioco!

Quindi imitare va bene, ma con attenzione a tutti i passaggi. Per non ritrovarsi pericolosamente dopo un paio di mesi con incordatura in monofilo “vecchia”, con il materiale “irrigidito” ma a bassa tensione, dunque di difficile controllo. Con possibili ricadute negative sul vostro gomito. E’ consigliato anche non esagerare con la tensione vista la rigidezza (statica e dinamica) di questa tipologia di corde e preferire calibri sottili ( al di sotto dell’1,30). Ecco di seguito cinque esempi di “mono “ diffuse nel circuito.

BABOLAT RPM BLAST

E’ la corda di Rafa Nadal, RPM sta per Revolution per Minute: si fa girare la palla con grandi rotazioni in top. Un monofilamento a sezione ottagonale in co-poliestere ad alta densità con rivestimento di silicone: durata e ottimo grip sulla pallina, si può colpire con potenza assoluta senza perdere il controllo. Forse la più adatta al gioco tipico moderno di spinta e grandi rotazioni da dietro; buona anche la tenuta di tensione.

HEAD LYNX

La nuova corda degli austriaci di Head, a sezione circolare in co-poliestere con additivi idrocarburici aggiunti per aumentare morbidezza e comfort. Su questo si punta con decisione: ottima resa degli spin e rigidità (dinamica) ridotta rispetto alle colleghe. E non ultimo un prezzo più che accessibile. Uno dei migliori mono “morbidi” in circolazione.

LUXILON ALU POWER

Il grande classico. La corda grigio-argento che si vede su moltissime racchette dei professionisti dei circuiti Atp e Wta. E’ il monofilamento che ha letteralmente rivoluzionato il mercato. La speciale composizione di co-polimero (nylon) con resina Fluocarbon e fibre di alluminio rende difficilmente raggiungibili le performance in campo di questa corda in termini di potenza e controllo. Ed è una delle migliori in termini di tenuta di tensione.

TECNIFIBRE RAZOR CODE

L’azzurra corda dell’azienda francese, storica leader nel settore incordature, è un monofilo in co-poliestere a sezione circolare, marchiato ATP. Alla miscela sono stati aggiunti componenti speciali per migliorare comfort e potenza. Dunque oltre agli effetti, una corda più reattiva e giocabile anche per livelli di gioco intermedi, per chi cerca controllo ma anche durata (e tenuta della tensione) sopra la media.

KIRSCHBAUM PRO LINE II

Dulcis in fundo ciliegina sulla torta (anche perché il logo di questa azienda tedesca è proprio una ciliegia). Forse poco conosciuta nei circoli, Kirschbaum Pro Line II è uno dei monofilamenti meno duri; di durata notevole come tutti i co-poliestere offre anche tolleranza e spinta sulla spalla. Buono anche il mantenimento della tensione rispetto alla media delle colleghe.