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DONATI, CECCHINATO & CO: PERCORSI DI CRESCITA

Matteo Donati 20 anni e Marco Cecchinato, 22, sono al loro best ranking, rispettivamente n, 159 e 99 Atp

di Enzo Anderloni | 29 luglio 2015

Matteo Donati 20 anni e Marco Cecchinato, 22, sono al loro best ranking, rispettivamente n, 159 e 99 Atp. Il caso vuole che non siano i soli a superarsi questa settimana: anche Gaio e Arnaboldi. Un caso? No, si è creato il clima giusto…

di Enzo Anderloni - Foto Getty Images

Lontano dai riflettori, c’è un’Italia che lavora e progredisce. Un ‘Italia che migliora giorno dopo giorno. Quella di giovani tennisti come Matteo Donati (nella foto a destra), 20 anni di Alessandria, che raggiungendo le semifinali del Challenger Atp di Granby, cittadina canadese nel Quebec, ha migliorato ancora il suo best ranking, raggiungendo il n.159 del mondo. Il primo gennaio di quest’anno era n. 407.

Un bel passo avanti analogo lo aveva fatto la scorsa settimana Marco Cecchinato (nella foto qui sotto), 22 anni di Palermo. Con la semifinale raggiunta al Challenger Atp di Todi aveva messo per la prima volta il piede tra i primi 100 giocatori del mondo, da n.99. All’inizio dell’anno era n. 159 (come Donati oggi)e poi, pian piano consumandosi le suole e le corde della racchetta nel circuito Challenger, dura palestra per accedere al mondo dorato dell’Atp Tour, è arrivato dove si può cominciare a pensare in grande. Da top 100 infatti si entra nel tabellone principale dei tornei del Grande Slam. Roba da giocatori veri.

In comune Donati e Cecchinato hanno la fortuna di avere buoni allenatori, italiani tra l’altro. Nel caso di Donati parliamo di Massimo Puci, uno che il percorso di formazione di un giocatore vero l’ha già fatto con il “kazako di Bra”, Andrej Golubev. Cecchinato è invece seguito da Cristian Brandi, ex Davisman che ha seguito le orme del suo ex allenatore Riccardo Piatti e di Max Sartori.

Dunque una bella prospettiva: abbiamo buoni giovani in crescita con buoni allenatori nostrani. Si sta creando un clima positivo, un terreno fertile.

Non può essere infatti un caso che anche Federico Gaio, 23 anni, allenato al Centro di Tirrenia da Giancarlo Palumbo, abbia raggiunto la scorsa settimana il suo best ranking (n. 206) dopo essere partito il 1° gennaio dal n. 310.

E che Andrea Arnaboldi (nella foto a destra) a 30 anni si sia arrampicato, anche lui questa settimana, al suo gradino più alto, n. 158 del mondo, sotto la guida di Fabrizio Albani. E anche Erik Crepaldi, 25anni di Vercelli da poco entrato tra i primi 300, ha stabilito un suo nuovo record il 27 luglio: n. 289Atp. C’è del nuovo sotto il sole. E sono buone notizie.

Questo articolo è tratto da SuperTennis Magazine – n.27 2015 – 29 luglio

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SuperTennis Magazine – Anno XI – n.27 – 29 luglio 2015

In questo numero

Buone notizie Pag.3

Circuito mondiale Atp: Thiem rovescio di platino Pag.5

Batch-point: The Bernie show Pag.6

Circuito mondiale Wta: Karin la maratoneta Pag.8

Focus: Incredibile ma Zverev Pag.12

Storie: Don Budge, il primo a fare Slam Pag.14

I numeri della settimana Pag.15

Tennis in tv Pag.16

Giovani: under 14, che coppia! Pag.17

Giro d’Italia: la favola della A1 Pag.18

Fit-Tpra: questa è cresciata Pag.20

Personal coach: vai al mare da tennista Pag.21

Racchette e dintorni: cinque mono da “pro” Pag.22

La regola del gioco: se finisci le racchette Pag.24

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