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TENNISTA AVVERTITO…MEZZO SALVATO. O SQUALIFICATO…

Scagliare una pallina fuori dal campo, urlare frasi oscene, lanciare la racchetta o comportarsi in maniera antisportiva

di Enzo Anderloni | 26 luglio 2015

Scagliare una pallina fuori dal campo, urlare frasi oscene, lanciare la racchetta o comportarsi in maniera antisportiva. Tutte azioni che in campo prevedono sanzioni. E che cosa succede dopo il primo… “avvertimento”

foto Getty Images

La situazione

Gianluca sta giocando una partita di singolare contro Alfredo.

Che cosa succede?

Alla fine di un game, perso malamente da Gianluca quando il punteggio è 5-3 per Alfredo nel primo set, proprio Gianluca tira una pallina violentemente fuori dal campo e allo stesso tempo grida forte una bestemmia.

Come si procede?

Dal momento in cui un giocatore entra in campo, costui può essere soggetto all'applicazione del “codice di condotta”, il quale è il principale strumento che un arbitro (o un giudice arbitro nelle partite senza arbitro) ha per controllare ed eventualmente sanzionare determinati comportamenti assunti dal giocatore. Per la prima violazione commessa, la sanzione è rappresentata anche qui da un “avvertimento” (warning); la seconda violazione implicherà invece la “perdita del punto”, alla terza violazione la sanzione comminata sarà la “perdita del game”. Dalla quarta violazione in poi, la sanzione è rappresentata o da un'ulteriore “perdita del gioco” o direttamente dalla “perdita dell'incontro”, ma questa valutazione spetterà al giudice arbitro.

Le violazioni

I casi di violazione del “codice di condotta” sono abbastanza tipizzati e specificamente identificati. Si va dal classico “abuso di palla” all'“abuso di racchetta”, poi è prevista l'“oscenità udibile”, l'“oscenità visibile”, l'“abuso verbale", l'“abuso fisico", la “condotta antisportiva”, e così via. Ci sembra importante segnalare che non per forza tutte le violazioni del codice di condotta meritano l'applicazione della relativa sanzione: in pratica non esiste un automatismo. Nel prendere la decisione di sanzionare un giocatore, va valutato il perché venga commessa quella azione, la gravità dell'azione commessa, il modo in cui essa venga commessa, e soprattutto l'effetto che l'azione causa.

Due in uno

Tornando al nostro caso specifico, Gianluca commette nello stesso momento (o comunque a distanza di una manciata di secondi) due diverse violazioni del codice di condotta: in primo luogo colpisce violentemente una pallina fuori dal campo (che dovrebbe essere considerata un “abuso di palla”) e quasi allo stesso tempo grida una bestemmia (che si considera una'“oscenità udibile”). Nei fatti esse rappresentano due distinte violazioni, ognuna meritevole di una propria sanzione (parole chiave “violentemente” e “grida forte”): in questi casi però, quando più violazioni sono commesse allo stesso tempo, esse vengono racchiuse in una unica “condotta antisportiva” che è considerata più grave rispetto alle due singole violazioni.