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RAJEEV RAM, L'ULTIMO MOICANO DEL SERVE&VOLLEY

Per la seconda volta in carriera l’americano di origine indiana, ha vinto sull’erba di Newport, sede della Hall of Fame

di Enzo Anderloni | 23 luglio 2015

Per la seconda volta in carriera l’americano di origine indiana, ha vinto sull’erba di Newport, sede della Hall of Fame. Ottimo doppista, torna sempre alla ribalta quando il suo tennis antico è valorizzato dalla superficie

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Paganini non ripete, Rajeev Ram sì. A Newport, Rhode Island, il tennista statunitense ha saputo bissare il clamoroso successo del 2009 conquistando domenica scorsa l’Hall of Fame Tennis Championships, classico appuntamento nord-americano post Wimbledon. Un nuovo miracolo su erba per il giocatore di origine indiana, che sei anni fa aveva sconfitto in finale Sam Querrey 6-7 7-5 6-3. Nell’edizione 2015 Ram si è superato, eliminando al primo turno John Isner, testa di serie n.1, con il punteggio di 6-7 6-3 7-6 e nell’ultimo atto il secondo favorito del seeding Ivo Karlovic, battuto 7-6 5-7 7-6. Sei tie-break vinti consecutivamente nel torneo dopo quello perso con “Long John” all’esordio, prime due teste di serie estromesse (non era mai accaduto a Newport) e il ritorno tra i Top 100, esattamente al numero 86 Atp. Una settimana da record, una favola tennistica, un torneo da Rajeev Ram.

La Storia Rajeev Ram nasce a Denver il 18 marzo 1984 ma poche settimane dopo Raghav (botanico) e Sushma (tecnico scientifico), genitori di sangue indiano, decidono di trasferirsi in Wisconsin e, successivamente, nel nord della California. Qui il piccolo Rajeev, a 4 anni, inizia a giocare a tennis con il padre, che lo istruisce con i primi rudimenti tennistici. “Stavamo in campo un’ora e mezzo al giorno – racconta Rajeev – e sino ai 12 anni il mio maestro è stato lui”. Le prime lezioni 'vere' arrivano alla fine del 1996, quando la famiglia Ram si sposta nuovamente, questa volta a Carmel, piccolo centro dell’Indiana dove tuttora risiede. Il Carmel Racquet Club è la nuova casa di Rajeev, che intensifica gli allenamenti (“che bello era poter giocare finalmente con dei coetanei”) e viene notato da Brian Smith e Jelly Jones, coach della USTA, che saranno fondamentali nell’ingresso di Ram nel circuito professionistico.

Junior e NCAA A livello giovanile Ram, grazie al suo tennis iper-offensivo arricchito da un eccelso gioco di volo, è semplicemente devastante. Tra singolo (3) e doppio (7) giungono ben 10 titoli nazionali, oltre alla finale raggiunta nel 2002 a Wimbledon Junior in coppia con il talentoso e sfortunato Brian Baker. Nel 2003 Ram opta per l’esperienza del College NCAA nell’università dell’Illinois, dove grazie a un invidiabile record di 32 vittorie e 0 sconfitte aiuta il proprio team a conquistare il titolo. Nel 2004, però, Rajeev capisce che la NCAA è stata solo una parentesi. Il futuro si chiama Atp.

Newport nel destino. Tennista serve and volley dalla battuta devastante, Ram sa coprire la rete come pochi e ha nell’erba la superficie nettamente preferita. Buon singolarista, ottimo doppista, ha vinto il primo torneo pro nel 2002 in un Futures USA, mentre ben 7 sono i titoli challenger conquistati in carriera. Gli allori in doppio sono 40, tra cui 8 a livello Atp. Il primo ingresso nei Top 100 risale all’ottobre 2009, anno del primo successo a Newport. Proprio la cittadina del Rhode Island, che lo ha visto trionfare nei suoi due unici titoli Atp, ha segnato il destino di Ram. Nel 2009 arriva il primo capolavoro: partito da lucky loser lo statunitense diventa il sesto tennista di sempre a vincere un torneo da “perdente fortunato”. Le vittime nel main draw sono Falla, Groth, Levine, Rochus e Querrey. Non contento arriva la doppietta grazie al titolo di doppio conquistato in coppia con Jordan Kerr. Nel 2012 si spinge sino alle semifinali dopo aver eliminato Kei Nishikori, all’epoca n.18 del mondo, ma è Lleyton Hewitt a fermare la sua corsa. Nel 2013 e 2014 si ferma al secondo turno, ma nel 2015 giunge il secondo miracolo. L’obiettivo, ora, è non finire nel dimenticatoio. Su cemento, soprattutto indoor, può raggiungere ottimi risultati e mettere in difficoltà tennisti di alto livello. “In ogni torneo si deve lottare con le unghie e con i denti, questo vuol dire essere veri professionisti”. Firmato Rajeev Ram, maestro del (quasi scomparso) serve & volley.

Ram l’imbattuto

Quest’anno Rajeev Ram aveva deciso di puntare maggiormente sul doppio e ha disputato solamente 10 tornei di singolare. A livello Atp l’unico main draw cui ha preso parte è stato proprio a Newport, dove ha vinto, per cui il suo record nel circuito maggiore recita 5 vittorie e 0 sconfitte nell’anno solare 2015. Ram è, dunque, l’unico giocatore imbattuto a livello Atp in stagione.

LA SCHEDA

Nome: Rajeev Ram

Nato a: Denver, Colorado

Età: 31 anni (18 marzo 1984)

Altezza: 193 cm

Peso: 82 kg

Ranking Atp (al 20/7/2015): 86

Best Ranking: 78 (16/11/2009)

Ranking Atp in doppio: 30