-
Archivio News

MAUD WATSON, LA PRIMA CAMPIONESSA BATTE’ SUA SORELLA

Il torneo femminile di Wimbledon cominciò nel 1884, 7 anni dopo l’avvio del maschile

di Enzo Anderloni | 11 luglio 2015

Il torneo femminile di Wimbledon cominciò nel 1884, 7 anni dopo l’avvio del maschile. E la finale fu uno scontro tra sorelle. Non Venus e Serena ma Maud e Lilian Watson. Anche allora la più forte era la più giovane

di Alessandro Mastroluca

Che ci fanno nel magazzino del museo di Wimbledon due piatti in manifattura Wedgwood? Perché, in mezzo alle teiere e alle tazze decorate con scene di tennis, sono finiti questi due esemplari con un disegno di ciclamini in fiore? Perché li ha regalati alla sua domestica Maud Watson, la prima campionessa nella storia di Wimbledon.

Anche la sua storia a Wimbledon comincia con un cesto di fiori in argento, il trofeo per la vincitrice della prima edizione del singolare femminile. Il torneo è iniziato nel 1877, ma le donne non entrano in competizione a Worple Road fino al 1884, e solo per evitare che i Ladies’ Championships vengano organizzati dal vicino London Athletic Club a Stamford Bridge.

Nonostante la pioggia e il vento forte, viene compilato un tabellone con 13 giocatrici. E gli spettatori non mancano. La diciannovenne Maud batte 6-0 6-2 Mrs. A. Tyrwhitt-Drake, che impugna la racchetta a metà del manico, rimonta da 2-4 fino al 7-5 6-0 contro Blanche Williams e in semifinale supera in rimonta Blanche Bingley, 3-6 6-3 6-2.

La prima finale nella storia dei Championships è un affare di famiglia, ma senza padri più o meno velatamente sospettati di indirizzare i risultati. Maud affronta la sorella Lilian, di sette anni più grande. L’ha già battuta nel 1881, alla sua prima apparizione in un torneo, all’Edgbaston Cricket and Lawn Tennis Club: poi insieme, vinceranno il titolo di doppio. Con lei, e con il fratello Erskine, il suo partner in tanti tornei di doppio misto che nel 1886 diventerà avvocato, Maud ha imparato a giocare a tennis.

Il padre, insegnante di matematica e vice-preside alla Harrow School per otto anni, nel 1865, quando Maud ha un anno, viene nominato Pastore a Berkswell, non lontano da Coventry (e nel 1881 entrerà nella Royal Society per i suoi studi scientifici). È molto conosciuto nella comunità locale, spesso aiuta i giovani studenti di Cambridge a migliorare in matematica. È con loro, con i ragazzi, che Maud comincia a giocare, e quando non c’è nessuno disponibile si accontenta del muro nel giardino della canonica.

Sviluppa così un gioco moderno. Serviva già col mulinello che conosciamo oggi, non da sotto, non aveva grandi debolezze né da fondo né sotto rete e la sua capacità di concentrazione piegava le più mercuriali avversarie. Con l’inconfondibile gonna bianca, lunga fino alle caviglie, di lana leggera, il bustino, la camicetta di seta e l’immancabile cappello, Maud riesce sempre a capire subito i punti deboli dell’avversaria. Vincerà contro la sorella, in quella prima finale, 6-8 6-3 6-3. È il punto più alto del suo quinquiennio d’oro. Tra il 1881, infatti, e il 1886, quando perderà la finale di Bath da Lottie Dod, la più giovane campionessa di Wimbledon prima di Martina Hingis, vince 54 partite di fila in cui cede solo 12 set.

E si merita il posto d’onore, con la Regina Maria e Re Giorgio V, nella parata con i passati campioni di Wimbledon per la cerimonia del 1926, nell’anno del Giubileo della Corona.

La scheda

Maud Watson

Gran Bretagna

9 ottobre 1864- 5 giugno 1946

Titoli: 2 (Wimbledon 1884 e 1885)