-
Archivio News

L’ETÀ NEL TENNIS NON FA PIÙ DIFFERENZA

Anche a Wimbledon i trentenni si sono confermati più forti dei ventenni

di Enzo Anderloni | 08 luglio 2015

Anche a Wimbledon i trentenni si sono confermati più forti dei ventenni. E non ci sono più grandi exploit dei teenager. E’ un’evoluzione della qualità del gioco e della preparazione per cui oggi la prospettiva di attività ad alto livello va oltre i 35 anni. E i giovani hanno il tempo di maturare

di Enzo Anderloni - Foto Getty Images

La presenza di un giocatore di 36 anni e 4 mesi tra i primi 16 a Wimbledon (il gigante croato Ivo Karlovic, 2 metri e 11, nella foto in basso) ha riaperto il dibattito sull’aumento dell’età media dei tennisti. Un fenomeno che è ormai conclamato da qualche stagione per chi segue da vicino il circuito e che diventa di pubblica discussione in occasione dei grandi eventi che attirano l’attenzione dei media non specializzati.

All’inizio del 2014 c’era un solo ventenne tra i primi 100 del mondo. Nessun teenager. E tanti over 30. A febbraio del 2015, nonostante l’ingresso nella Top 100 Atp dei vari Kyrgios, Coric, Zverev, l’età media superava i 28 anni. Di questo in genere ci si stupisce, con una connotazione negativa. Il motivo: non siamo pronti alle novità e applichiamo schemi mentali vecchi anche di fronte ai cambiamenti positivi della realtà che ci circonda.

Ci hanno abituati a entusiasmarci di fronte al baby-fenomeno: Boris Becker che vince Wimbledon a 17 anni, Michael Chang (nella foto) che, sempre a 17, conquista Roland Garros. Nadal che centra la prima delle sue 9 vittorie a Parigi a 19 anni.

Ma in fondo che cosa c’è di particolarmente bello in queste imprese? Perché dovrebbe essere meglio vincere uno Slam a 17 anni anziché a 25 o a 31? Il titolo di Chang del 1989 è scritto più grande o conta di più di quello di Francesca Schiavone che quando ha trionfato a Parigi, nel 2010, stava per compiere 30 anni?

La bellezza dello sport agonistico è la qualità della prestazione. E il campione è davvero grande quando mette insieme le doti sportive e umane. Crescendo si acquisisce sempre maggiore consapevolezza. Dunque è assai probabile che si possa offrire una performance migliore quando si acquisisce una maturità superiore. L’esempio di Stan Wawrinka (nella foto sopra), professionista da quando aveva 17 anni e vincitore del primo Slam in Australia un mese prima di compierne 29 (e del secondo a 30 suonati) è davanti agli occhi di tutti. Ma anche quello di Andreas Seppi, che con l’andare degli anni gioca sempre meglio.

Fino a qualche tempo fa il limite era fisiologico: oltre una certa età il fisico non permetteva più certe performance e dunque bisognava far presto. Oggi non è più così. L’evoluzione nella preparazione fisica, nell’alimentazione, nella prevenzione degli infortuni consente a tutti (se si applicano) di esprimersi al massimo fino a 35 anni e oltre. Dunque, che fretta c’è? Nessuna.

Non c’è alcun bisogno di sovraccaricare i bambini perché siano subito vincenti. Né di bruciare i teenager se non ci portano medaglie nelle gare under. Quello che serve è insegnare a giocare bene a tennis a tutti, sin dall’inizio. Far crescere tutti nell’espressione di un gioco vincente in prospettiva. E continuare a offrire loro i riferimenti giusti (sul piano tecnico e della mentalità) anche dopo l’attività giovanile (come sta facendo intelligentemente il settore tecnico azzurro). Dunque si può essere Matteo Donati (20 anni) o Luca Vanni (30 anni) e guardare al futuro con lo stesso entusiasmo. Se non è una grande evoluzione questa…

Questo articolo è tratto da SuperTennis Magazine – n.24 2015 – 8 luglio

Per scaricare il numero completo della nuova rivista settimanale potete cliccare qui. Registrandovi al servizio My Fit Score potrete riceverla automaticamente ogni mercoledì via newsletter. La rivista è sfogliabile su questo sito ma anche scaricabile (e stampabile) in formato pdf

SuperTennis Magazine – Anno XI – n.24 – 8 luglio 2015

In questo numero

Prima pagina: un’età più evoluta Pag.3

Circuito mondiale:Nick faccia tosta diventerà grande Pag.5

Batch-point: Tuttostort Pag.6

Focus: Isner-Mahut, il giorno dei giorni Pag.8

Terza pagina: Maud Watson, la prima campionessaPag.10

Il caso: Spagna furia rosa Pag.12

I numeri della settimana Pag.14

Tennis in tv: ogni sera una perla rossa Pag.16

Giovani: ragazzine d’oroPag.17

Erba di casa nostra Pag.18

Circuito Fit-Tpra: Provinciali, prime date. Già più di 100 tornei Pag.20

Personal coach: vinci con te stesso Pag.21

Racchette e dintorni: new balls, please Pag.22

La regola del gioco: non andare fuori tempo Pag.24