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CHAMPIONSHIPS: FINALI EPICHE DA RIVIVERE A CASA

Questa settimana ogni sera un grande match di Wimbledon da rivedere

di Enzo Anderloni | 02 luglio 2015

Questa settimana ogni sera un grande match di Wimbledon da rivedere. Dalla sfida Rafter- Ivanisevic fino alla storica vittoria di Murray passando per due magiche prestazioni di Roger Federer. Perle da non perdere

Foto Getty Images

Ci sono finali che entrano nella storia, alcune più di altre. E SuperTennis, proprio durante la prima settimana di Wimbledon, ha scelto vere perle targate Championships da gustarsi davanti allo schermo di casa propria. È una grande novità per Super- Tennis, che per la prima volta trasmette alcuni dei match che hanno fatto la storia. E non solo: per la prima volta, porta in chiaro (sul canale n.64 del digitale terrestre e sul n.30 di TivùSat) lo spettacolo del grande tennis e dei grandi nomi di oggi e di ieri.

2 luglio, alle 20:00 Ivanisevic-Rafter, finale 2001

Una delle ultime finali giocate completamente - e vinte - tra servizio e rete. È la coda del tennis sul verde targato Anni ‘90, tra Goran Ivanisevic e Pat Rafter, due protagonisti assoluti di quell’epoca d’oro che però non avevano mai vinto Wimbledon. Non solo, Goran non avrebbe nemmeno potuto giocare quel torneo: era n.125 al mondo e per entrare nel tabellone ebbe bisogno di una wild card (assegnata in onore delle 3 finali raggiunte in precedenza). Il croato vinse per 6-3 3-6 6-3 2-6 9-7 una finale lunga poco più di tre ore (ah, i servizi…) e diventò il vincitore di Wimbledon dal ranking più basso di sempre e il primo a trionfare con una wild card.

3 luglio, alle 19:00 Federer-Murray, finale 2012

La Gran Bretagna torna a sognare con Andy Murray. C’è una maledizione da battere, c’è il fantasma di Fred Perry cui dar sollievo. Nulla da fare: Roger nale a Wimbledon, dove la attende Serena Williams, già n.1 dei prati, già a quota sei major in carriera e già vincitrice per due anni consecutivi - 2002 e 2003 - proprio sui prati della Regina. Ma Maria non si cura dei suoi 17 anni, in semifinale ha già superato una ex-vincitrice come Lindsay Davenport e ha un appuntamento con storia e fama. Vince 6-1 6-4 ed è la terza più giovane di sempre a primeggiare a Londra, dietro soltanto all’inglese Lottie Dod e alla svizzera Martina Hingis. .Federer non sente ragioni e si prende il suo titolo numero 7 ai Championships infrangendo il cuore e i sogni di gloria dei sudditi della regina. Per lui è il successo che lo mette al pari di Pete Sampras ed è anche, avremmo scoperto dopo, il suo ultimo titolo Slam. La scena finale è quella di un Federer rincuorante, che prova a placare le lacrime di Andy. L’Oro olimpico di due mesi dopo riuscirà nello scopo.

4 luglio, alle 18:30 Federer-Roddick, finale 2009

Un sospiro di sollievo per Federer, il più grande rammarico in carriera per Andy Roddick. Una delle finali più belle della prima decade 2000 (nonostante i “Federer-Nadal” a far da concorrenti). Lo statunitense gioca un grande match e arriva dove molti non pensavano: a un passo dalla vittoria. Un paio di volée e la classe di Roger Federer gli fanno strozzare in gola l’urlo di gioia per il secondo Slam in carriera, già sfuggito sempre a Wimbledon tra 2003 e 2004. Federer invece, ancora sotto shock per la sconfitta contro Rafa di un anno prima, si riprende la coppa. È anche l’ultima finale “a cielo aperto”, senza tetto sul Centre Court (costruito dal 2010).

5 luglio, ore 19:30 Djokovic-Murray, finale 2013

Il tempo è arrivato anche per gli inglesi. La finale non è storica solo per la Gran Bretagna, ma per tutto il tennis. Andy Murray, un anno dopo le lacrime versate per la sconfitta contro Roger Federer, riesce nell’impresa. Fa impazzire tutto il regno e in particolare la sua Scozia, che per settimane non parla d’altro. Djokovic è un avversario pericoloso, che ha già vinto sui prati londinesi nel 2011, ma non può nulla contro una nazione intera. Dopo 77 anni la Gran Bretagna ritrova un vincitore a Wimbledon e quella che si stava trasformando nella maledizione

E dal 6 luglio torna… il Roland Garros

Una scorpacciata d’erba, certo, ma di partite epiche - anche e soprattutto per il tennis azzurro - se ne sono giocate moltissime sul rosso. Quello di Parigi. E così a partire dal 6 luglio c’è un’altra grande novità per Super- Tennis, la possibilità di riproporre alcuni degli eventi che hanno segnato la storia del gioco. A partire dalla finale del Roland Garros 2010 in cui Francesca Schiavone vinse il suo primo titolo del Grand Slam, il più recente della storia italiana, contro Samantha Stosur. Ma tra le sei perle rosse parigine che SuperTennis trasmetterà ci sono anche le altre due finali azzurre (Schiavone-Li, 2011, e Sharapova-Errani, 2012), l’unico successo di Roger Federer (su Robin Soderling nel 2009) e sfide leggendarie come Lendl-Chang 1989 (sì, quella del servizio dal basso) e Panatta-Solomon 1976, che consegnò all’Italia il trono maschile