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ROGER FEDERER PIÙ GRANDE DI MESSI, DI BOLT, DI LEBRON JAMES

L’edizione europea di Newsweek ha messo in copertina il fuoriclasse di Basilea come l’atleta numero uno in assoluto dell’ultimo decennio

di Enzo Anderloni | 01 luglio 2015

L’edizione europea di Newsweek ha messo in copertina il fuoriclasse di Basilea come l’atleta numero uno in assoluto dell’ultimo decennio. Per i grandi risultati raggiunti ma anche, e soprattutto, per come gioca e per come si comporta

di Enzo Anderloni - Foto Getty Images

Un uomo con la racchetta si è preso la copertina dell’edizione europea di Newsweek la scorsa settimana. La sua immagine in azione era sovraimpressa ai nomi di altri mostri sacri dello sport di questo inizio di Secondo Millennio: Sebastian Vettel, Usain Bolt, Lionel Messi, Tiger Woods, Lebron James, Floyd Mayweather. La domanda che faceva da strillo, era familiare a noi, appassionati di tennis: Roger Federer è il più grande? Affidata alla autorevole penna di Richard Evans, autore di due biografie di John McEnroe e della storia ufficiale dei primi 100 anni della Coppa Davis, l’inchiesta, attraverso i pareri di grandi campioni del recente passato, metteva in evidenza non solo la popolarità planetaria di Federer ma lo standard di qualità che Roger ha fissato e che “nessun altro atleta anche di altre discipline è riuscito a eguagliare negli ultimi 10/12 anni”.

“Non è solo il giocatore, ma la persona; non è solo il fatto di vincere ma il modo. E’ la sua capacità di ricordarci come si dovrebbe giocare ma anche come dovrebbe comportarsi un campione.(…). Per abilità e professionalità, per popolarità e longevità agonistica questo genio svizzero, con una mamma sudafricana e un’ampia e curiosa visione del mondo ha catturato la fantasia e la devozione della gente in tutto il mondo”. E ancora: “Federer è arrivato a unpunto della sua carriera in cui sceglie di giocare tornei in posti in cui non è mai stato per soddisfare la sua curiosità del mondo. Lo scorso anno ha giocato un’esibizione in Sudafrica, ha aderito al campionato IPTL in modo da poter visitare l’India. A Nuova Delhi sono impazziti per lui.

Quest’anno ha voluto giocare un Atp 250 a Istanbul e i turchi, privi di tradizione tennistica, hanno esaurito i posti allo stadio ad ogni sua partita”. E la cosa straordinaria, spiega il suo agente Tony Godsick, è che per questi impegni Federer è pagato cifre stratosferiche. Ciononostante gli inviti vengono rinnovati, a ingaggi sempre più alti, perché la sensazione che lascia non è quella di prendere ma di dare.

Offre tutto se stesso. Spettacolo di altissimo livello, disponibilità verso i tifosi, autenticità: Brisbane, Istanbul che l’hanno visto vincitore nel 2015, alla fine ci hanno ampiamente guadagnato. Sarà perché, come dice a un certo punto Evans, al di là dei 17 Slam e delle settimane record da n.1 del mondo, semplicemente “veder giocare Federer è una gioia per gli occhi. Come veder ballare Fred Astaire. I suoi piedi sembrano solo sfiorare il terreno mentre danza sul campo tirando diritti e rovesci senza sforzo apparente. Il suo grande rivale Nadal, con cui ha più perso che vinto, resta sulla terra. Federer gioca sospeso in aria. La prova? Dopo i primi due set dalla sfida finale di Coppa Davis contro il francese Gasquet, l’avversario aveva i calzini rossi di terra battuta. Quelli di Federer erano ancora bianchi, immacolati”.

Una grandezza, un’unicità che sfondano i cancelli di Wimbledon e occupano il Camp Nou o il Bernabeu. Vanno oltre il Nurburgring o il Madison Square Garden. E si portano dietro, straordinaria promozione, il tennis con i suoi milioni di racchette praticanti. Ancora una volta, grazie Roger.

P.S. Questa settimana, una sorta di celebrazione- ringraziamento, SuperTennis ritrasmette alcune delle più belle partite di Roger a Wimbledon, tra cui la finale capolavoro del 2012 contro Andy Murray. Da non perdere.

Questo articolo è tratto da SuperTennis Magazine, n. 23 – 1 luglio 2015. Scarica gratis la rivista cliccando qui