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SE USI ILCELLULARE TI CACCIANO! AL BANDO PERISCOPE E VIDEO PIRATA

Gli organizzatori di Wimbledon hanno preparato l'edizione più social e tecnologica di sempre: livescore, statistiche in tempo reale, streaming, facebook, twitter, instagram, youtube, blog

di Enzo Anderloni | 28 giugno 2015

Gli organizzatori di Wimbledon hanno preparato l'edizione più social e tecnologica di sempre: livescore, statistiche in tempo reale, streaming, facebook, twitter, instagram, youtube, blog. Ma spettatori e giornalisti non possono riprendere nulla

Da Londra, Angelo Mancuso - Foto Getty Images

Uomo avvisato mezzo salvato. Un proverbio perfetto per chi ha deciso di volare in quel di Londra e godersi il torneo più famoso, ovvero Wimbledon, il tempio sacro dove il tennis è una religione. Se portate con voi smartphone o tablet fate molta attenzione, perché solo tirarli fuori durante un incontro potrebbe costarvi carissimo: ritiro immediato del preziosissimo (e costosissimo) biglietto prenotato con mesi di anticipo ed espulsione immediata da tutte le scuole del regno di Sua Maestà la regina Elisabetta… pardon, da tutti i court del mitico All England Lawn Tennis and Croquet Club. In un battibaleno vi ritrovereste a meditare lungo Church Road, il lungo viale immerso nel verde, che dalla stazione metro di Southfields conduce al club più prestigioso del mondo con la sua colorata e ordinata “queue”, la fila, un “must” intramontabile ai Championships. Facendo ovviamente il percorso inverso. E il sogno di ammirare Djokovic e Federer che danno spettacolo sui prati immacolati del Centre Court resterà tale: l’erba è come il cristallo, ripeteva sempre Eddie Seaward, storico capo-giardiniere andato in pensione nel 2012. Ma va trattata con cura e deferenza.

L’edizione più social

Quella che prende il via lunedì sarà l’edizione di Wimbledon più social e tecnologica di sempre. Chi non potrà essere sul posto, avrà modo di sbizzarrirsi sul sito web ufficiale dello Slam londinese, oltre che in tv. Un gioiello implementato dalla IBM per “malati” di tennis: livescore, statistiche in tempo reale, streaming, facebook, twitter, instagram, youtube, blog. Tutti gli strumenti per vivere il torneo minuto per minuto, attimo dopo attimo.

Niente selfie-stick

Goduria garantita, ma tutto ciò ha un prezzo. Il divieto di introdurre nell’impianto i selfie stick (quei bastoni allungabili che sostengono il telefonino e permettono di scattare selfie da lontano) è stato già adottato negli stadi della Premier League inglese e nei musei come la National Gallery di Londra e gli Uffizi di Firenze. Gli organizzatori dell’evento sportivo che più di ogni altro rispetta la tradizione (è obbligatorio giocare in completo bianco, i paletti che reggono la rete sono di legno, vietata la pubblicità sui campi, ecc.), sono andati oltre: l’obiettivo è regolamentare in modo preciso e articolato i social, uno strumento che rischia di sfuggire di mano. In poche parole tutto quello che sarà ripreso sui campi dovrà essere ufficiale: guerra senza quartiere a video pirata dei match o alla produzione di materiale abusivo. E’ quindi vietato l’utilizzo di qualsiasi strumento atto a registrare, smartphone e tablet inclusi.

Niente Periscope, in difesa dei diritti tv

A togliere il sonno agli organizzatori dei Championships è in particolare Periscope, la nuova piattaforma lanciata qualche mese fa. Attraverso il collegamento con Twitter chiunque può filmare le fasi di un incontro, addirittura il match point, e consentire la visualizzazione in diretta a tutti gli utenti collegati all’hashtag da lui scelto e associato alla partita in questione. E’ successo poche settimane fa nel calcio durante la finale di Champions League tra Barcellona e Juventus a Berlino.

Alex Willis, responsabile della sezione video e digitale del torneo non poteva essere più esplicito: “Gli spettatori possono portare all’interno dell’impianto i loro tablet o smartphone, ma è assolutamente vietato l’uso durante le partite. Inoltre niente streaming attraverso Periscope. Lo streaming sul sito web del torneo offrirà durante le due settimane i momenti più particolari e curiosi, ma in nessun modo andrà a ledere i broadcaster dell’evento”. A cominciare dalla BBC: in ballo ci sono una pioggia di sterline e infrangere i costosissimi diritti acquistati dai colossi tv che trasmettono in diretta gli incontri potrebbe scatenate un putiferio, oltre che creare danni economici rilevanti.

Le regole valgono anche per la stampa

Gli addetti ai controlli sono stati già allertati: a loro il compito di sorvegliare minuziosamente e severamente il pubblico durante gli incontri. Un regolamento che vale anche per la stampa. Lo scorso maggio durante una tappa dell’US PGA Tour di golf, la blogger Stephanie Wei è stata pizzicata a riprendere con il suo telefonino, attraverso Periscope, la performance di Jordan Spieth: le è stato immediatamente ritirato l’accredito ed è stata cacciata. Uomo avvisato mezzo salvato…