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IL MITO DEI DOHERTY, ALLE PORTE DI WIMBLEDON

Tra il 1897 e il 1906 Laurence e Reginald Doherty hanno aperto le porte di Wimbledon verso una nuova era, vincendo 9 titoli in singolare e 8 in doppio

di Enzo Anderloni | 26 giugno 2015

Tra il 1897 e il 1906 Laurence e Reginald Doherty hanno aperto le porte di Wimbledon verso una nuova era, vincendo 9 titoli in singolare e 8 in doppio. E oggi è proprio dai Doherty Gates, i cancelli a loro intitolati, che si passa per entrare ai Championships.

di Alessandro Mastroluca

Un’icona, una metafora perfetta, i Doherty Gates. Due metà, come Big e Little Do, i fratelli Laurence e Reginald Doherty, che in un decennio hanno aperto le porte di Wimbledon verso una nuova era. E oggi, nel loro nome, è da quei cancelli che si passa per entrare ai Championships. In un decennio, i Doherty perfezionano, completano quel che i fratelli Renshaw avevano iniziato. Cresciuti a un isolato da Worple Road, sono ancora gli oggi gli ultimi vincitori dei Championships nati a Wimbledon. Più potente Reggie, il maggiore, più preciso Laurie, tra il 1897 e il 1906 vincono il titolo nove volte: almeno uno dei due fratelli è sempre presente al Challenge Round.

Per Laurie, "little Do", si rifanno le tribune

Reginald domina gli anni a cavallo dei due secoli, tra il 1897 e il 1900, perde da Gore nel 1901 e avvia la cinquina di Laurie, un record che sarà eguagliato solo da Borg e Federer. Tra il 1903 il 1906 “Little Do” non perde mai in singolare e diventa la prima grande star del tennis nel Novecento: nel 1902 è il primo straniero a vincere gli Us Championships. Per i suoi ultimi due successi a Wimbledon, sull’australiano Brooks e sul britannico Frank Riseley, arrivano oltre 30 mila spettatori: le tribune del Centre Court devono essere ricostruite e ampliate. La fine dell’era dei Doherty segna l’inizio di una nuova stagione per tutto il Regno Unito, il passaggio del potere politico dall’aristocrazia all’alta borghesia. Un cambiamento epocale che le elezioni del dicembre 1905 si incaricano di fotografare: i conservatori di Balfour si vedono sconfitti dai Liberali dei futuri primi ministri David Lloyd George e Herbert H. Asquith.

Otto titoli in doppio

Come i Renshaw, i Doherty non amano sfidarsi uno contro l’altro. Insieme, però, sono praticamente inarrestabili. Con Reggie a sinistra, giocano dieci finali consecutive a Wimbledon e ne vincono otto, un primato che ancora nessuna coppia ha mai eguagliato. In un decennio, perdono tre partite a Worple Road: contro i fratelli Baddeley nel 1896, e due volte contro Riseley e Sydney Smith, nel 1902 e nel 1906. In quel decennio d’oro, aggiungono anche due titoli ai campionati americani e l’oro olimpico a Parigi.

La prima Davis, strappata agli Usa

Scrivono anche un manuale di tennis, nel 1903, l’anno del “ratto” in Coppa Davis agli Stati Uniti. Nell’ultima giornata, Laurie sfida William Larned, che batterà due settimane dopo agli US Championships a Newport. Sul 4-4 al quinto, l’americano completa il break con un perfetto passante. Laurie pensa però che la palla sia fuori e si volta verso il giudice di linea, che però non c’è. E l’aveva anche spiegato: è un socio del Longwood Cricket Club di Boston, dove si sta giocando, e doveva prendere l’ultimo traghetto per Nantasket. Larned accetta di rigiocare il punto… e perderà 7-5. La Gran Bretagna alza così la prima insalatiera della sua storia. Laurie vincerà l’oro olimpico anche nel 1908, con George Hillyard, il segretario dell’All England Club che sposterà Wimbledon a Church Road. E aprirà nuove strade per la storia del tennis.