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LOTTIE DOD, PICCOLA MERAVIGLIA, LA PRIMA DONNA CHE SCESE A RETE

La più giovane vincitrice di Wimbledon fino all’avvento di Martina Hingis

di Enzo Anderloni | 20 giugno 2015

La più giovane vincitrice di Wimbledon fino all’avvento di Martina Hingis. Aveva solo 15 anni e 285 giorni quando sollevò il primo dei suoi tre trofei londinesi, nel 1887. E’ stata la prima a giocare volée e smash come gli uomini. E vinse anche nel golf, nel tiro con l’arco, nell’hockey su prato…

di Alessandro Mastroluca

Le sarà passata davanti tutta la vita, quel 27 giugno 1960. Charlotte “Lottie” Dod muore mentre ascolta alla radio le cronache del torneo di Wimbledon. Ha visto i Championships cambiare di sede, ha visto generazioni di teenager affrontare i fantasmi della vittoria e della sconfitta. Ma ha mantenuto uno storico primato per più di un secolo. Ha 15 anni e 285 giorni quando conquista il titolo nel 1887: 6-2 6-0 alla campionessa in carica, Blanche Hillyard. Ci vorrà Martina Hingis, nel 1998, per toglierle il record di vincitrice più giovane nella storia dei Championships.

Prima bambina prodigio, Lottie ha attraversato la storia del tennis e l’ha migliorato. Quando si è giocata la prima partita si cui si abbia notizia, a Leamington, Lottie è nata da pochi mesi, a un centinaio di chilometri di distanza. La famiglia è ricca e numerosa, nel giardino della villa dove vivono il padre fa costruire due campi da tennis. Nel 1883, comincia a iscriversi ai tornei di doppio con la sorella Ann, di otto anni più grande e due anni dopo, a Waterloo, nel Cheshire, debutta in singolare. L’esordio è a dir poco spettacolare: en plein, vince il titolo in singolo, doppio e doppio misto. Ma oltre alle coppe c’è di più. È la prima donna a giocare la volée, lo smash, è convinta che per vincere bisogna correre, sempre, su ogni palla. Nessun’altra giocatrice ha interpretato il lawn-tennis così in quei primi anni.

Giocava come gli uomini

Ha un vantaggio, certo, rispetto alle avversarie. Vista la giovane età, può indossare gonne più corte e rinunciare ai corsetti che imprigionano il busto. Ma anche quando questi privilegi finiranno, continuerà a giocare come un uomo. Nel 1884, a Bath, piega in finale Maud Watson che in singolare non aveva mai perso nemmeno una partita in cinque anni. Nel 1888, gli organizzatori le chiederanno di cominciare ogni game con un punto di svantaggio, ma vincerà comunque il titolo per il terzo anno di fila.

Con la stessa fulminea rapidità con cui è arrivata, Lottie lascia il tennis, alla fine della stagione 1889: non è un caso che pochi mesi prima anche Ann si fosse sposata e avesse abbandonato l’attività. Ci ripensa, però, vince Wimbledon nel 1892 e 1893, poi si ritira di nuovo, almeno dal tennis. Non dallo sport. Perché Lottie Dod è una delle atlete più versatili di sempre. Vince il British Ladies Amateur di golf nel 1904 e la medaglia d’argento alle Olimpiadi del 1908 nel tiro con l’arco. Entra nella nazionale di hockey prato e diventa giudice di pattinaggio di figura. Va a cavallo, gioca a biliardo, è la prima donna a scendere lungo la Cresta Run, pista naturale per il bob a St.Moritz. Suona il banjo e il piano, canta da contralto, e si impegna come infermiera durante la prima guerra mondiale. Un impegno che le vale la medaglia d’argento della Croce Rossa. C’è ancora qualcuno che si stupisce se la chiamavano La Piccola Meraviglia?

Le immagini sono tratte da: "Lottie Dod, Wimbledon Champion and all-rounder extraordinary", piccola monografia di Alan Little edita The Wimbledon Lawn Tennis Museum