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NUOVE RACCHETTE: CON MENO CORDE VANNO MEGLIO

Head propone doppio schema corde (16x19 o 16x16) sulla stessa racchetta

di Enzo Anderloni | 18 giugno 2015

Head propone doppio schema corde (16x19 o 16x16) sulla stessa racchetta. Il sistema Spin di Wilson prevede più verticali che orizzontali. Prince e OneStrings erano già scese a 14 verticali. Non è solo un fatto di potenza e controllo: c’è di più…

di Mauro Simoncini

La racchetta tipica da Terzo Millennio ha ovale da 100 pollici quadrati e peso, escludendo l’incordatura, intorno ai 3 etti. E’ mediamente più profilata che in passato e ha quasi sempre uno schema corde 16x19. Questo pattern con 16 corde verticali alle quali si intrecciano 19 corde orizzontali è di gran lunga il più diffuso anche se molto recentemente, nell’offerta sempre più ampia delle grandi aziende, si stanno presentando racchette con pattern con ancora meno corde verticali (14x19), con lo stesso numero di corde verticali e orizzontali (14x14 o 16x16) o addirittura con più corde verticali che orizzontali (18x16 o 16x15).

La stranezza di Woodforde

Non sono novità assolute, se si pensa prima alla Snauwert 12x14 e poi alle Wilson (personalizzate 12x16) che utilizzava uno dei migliori doppisti degli anni Novanta, il rosso mancino Mark Woodforde (12 Slam e una Davis): “Addirittura qualche avversario chiese al referee se quel pattern era regolare!”. Gli americani parlano di open string pattern e closed string pattern, la spiegazione è molto chiara: una schema corde (string pattern) chiuso è quello che prevede un numero maggiore di corde orizzontali e verticali, che determina più intrecci e “maglie” più strette. Uno schema corde aperto invece, con un numero minore di corde orizzontali e verticali ha “buchi” più grandi.

Piatto più rigido col 18x20

Analizzando sommariamente pro e contro di queste due soluzioni è chiaro che con una racchetta con schema più fitto, 18x20 per esempio, si punta sul controllo e su colpi più precisi. Tecnicamente la DT (tensione dinamica) è maggiore, il piatto corde più rigido: la palla “esce sicuramente meno” perché c’è maggiore resistenza alla forza impressa al colpo stesso. Al contrario anche la stessa racchet- ta con installato uno schema corde più aperto (16x19 per esempio) offre un’uscita di palla più rapida. Gli effetti riescono più facilmente anche a chi non è un professionista arrotino spagnolo; di contro, gli impatti ripetuti sulle palline si distribuiscono su un numero minore di corde, quindi il piatto corde è sicuramente sottoposto a maggiore usura. E qui va introdotta la questione sulla durata delle corde appunto, maggiormente. Uno dei motivi che hanno spinto a proporre racchette con open string pattern ancora più estremi è sicuramente l’introduzione di corde monofilamento realizzate con materiali di alta resistenza e con calibri ben più spessi, gli unici adatti a sopportare e a prolungare la durata di un’incordatura a schema così rado.

Grossi calibri: 1,35 o 1,40

Ecco perché a fianco delle racchette con sistema Spin come Wilson Pro Staff 97 LS (peso 290 g e schema 18x16) la stessa azienda americana propone il nuovo Luxilon 4G S con calibro da 1,41 mm; oppure One Strings SpinDeeper (peso 300 g e schema 14x19) è abbinata alla corda Carbon Mega (calibro 1,35 mm). O ancora con la nuova Prince Tour Pro 100 ESP (schema 16x16 e peso 310 grammi) la ditta americana suggerisce Prince Tour XC, un resistente monofilamento con calibro 1,40 mm. E anche la nuova Head Graphene Xt Speed Mp A che ha schema corde intercambiabile (16x16 o 16x19) non può prescindere da questi settaggi: calibri maggiori e magari pure tensioni appena più elevate che possano mitigare la potenza e la spinta che comunque regala una soluzione del genere.

Più spinta, più spin

Poi in realtà occorre prestare attenzione: i paragoni vanno costruiti a parità di altre caratteristiche, come ovviamente l’ampiezza dell’ovale. Uno schema 18x20 su un ovale da 105 pollici quadrati avrà una densità di corde simile a quella di un 16x19 applicato su piatto 100. E volendo complicarsi ulteriormente la vita: non tutti i 16x19 hanno i passacorde distribuiti allo stesso modo. Per esempio una modifica sostanziale nel nuovo modello di Babolat Pure Drive ha riguardato proprio le maglie dello schema corde (che è rimasto invariato 16x19). I buchi dei passacorde sono stati redistribuiti in modo tale da “infittire” una zona diversa (nella metà superiore del piatto) rispetto al passato. Di certo, il reticolo meno fitto aggiunge di suo spinta e spin. Di solito il controllo dovete aggiungerlo voi.