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GIORNATA NERA NON SIGNIFICA SCONFITTA

Ecco come gestire il match quando vi capita di non sentire bene la palla, i vostri colpi sembrano fare cilecca e tutto sembra… perduto di Umberto Longoni - Foto ...

di Enzo Anderloni | 21 maggio 2015

Ecco come gestire il match quando vi capita di non sentire bene la palla, i vostri colpi sembrano fare cilecca e tutto sembra… perduto

di Umberto Longoni - Foto Getty Images

Capita a tutti di alzarsi al mattino e di avere l’impressione che sarà una giornata storta. A volte i tennisti ne sono consapevoli già nel momento in cui prendono in mano la racchetta, che pare più pesante o aumentata nel numero di manico, oppure fin dai primi palleggi in cui comprendono di non sentire la palla come vorrebbero. Poi, durante il match, l’impressione viene confermata da troppi errori gratuiti o dal fatto che certi colpi, normalmente efficaci, non lo sono come dovrebbero. Tutto questo sarà successo anche a voi! Bene, anzi male.

Ma che cosa fare quando si incappa in una giornata tennisticamente nera e si sta giocando un match a cui tenete o magari davvero importante?

La prima cosa è non scoraggiarvi ed evitare assolutamente di credere che giornata nera equivalga a sconfitta. Molti campioni e professionisti, a tale proposito, mi hanno riferito di essere riusciti a “portare a casa” ( come si dice in gergo) certe partite anche quando si trovavano in giornata decisamente negativa.

La seconda cosa è non considerare la giornata nera come un tunnel senza uscita ma soltanto come un problema da risolvere usando forza mentale e strategie diverse. Tali strategie potrebbero essere:

Cercate di giocare in modo semplice: inutile inventarvi colpi d’effetto, inutile insistere nel fare ciò che “oggi” non riesce; inutile provare dieci, cento volte lo stesso colpo che, proprio, pare non uscire dal cilindro magico. Usate la fionda anziché il mitra. Ovvero, provare a utilizzare al meglio le armi tecniche che in quel momento funzionano. Se tutto il normale repertorio balistico, di solito in vostro possesso, non è disponibile, dovrete giocare con ciò che avete: senza fare drammi, senza lamentarvi di voi stessi, senza inveire contro la sfortuna. Ricordate che la lamentela deprime voi e galvanizza l’avversario che centuplica le energie e trova più sicurezza. La terza e ultima cosa è che dovreste rimanere sempre concentrati e allungare il più possibile il match. Non è impossibile, infatti, che dopo un po’ che si gioca si ritrovino buone sensazioni e chela giornata nera diventi azzurra. Inoltre può capitare che l’avversario, prima baldanzoso, incominci a prendere fiducia e si sgonfi come un pallone bucato.