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Nadal cade sotto i colpi di Wawrinka

Devastante lo svizzero che picchia troppo forte per il Nadal attuale

di Enzo Anderloni | 15 maggio 2015

Devastante lo svizzero che picchia troppo forte per il Nadal attuale. "Stan The man" tira forte sulle righe: c'è poco da fare anche per l'ex cannibale

di Enzo Anderloni - Foto Getty Images

Da quando Nadal è stato Nadal è stato Nadal non è mai arrivato a Roma da n.7 del mondo. Da quando Rafa è il più forte giocatore di tutti tempi sulla terra battuta non era mai uscito prima della finale (salvo nel 2008 quando fu sconfitto al primo match da JC Ferrero, ma era palesemente menomato sul piano fisico). Questa volta è stato letteramente demolito nei quarti di finale da Stan Wawrinka, detto "The man".

Non era il Nadal dei sette titoli al Foro, ma la grinta, la voglia, la rabbia erano intatte. La differenza l'ha fatta lo svizzero, compagno di Davis di Roger Federer (e suo prossimo avversario in semifinale) che da quando ha preso fiducia in se stesso, vincendo nel 2014 il suo primo Slam agli Australian Open, è un altro giocatore. Uno che, in virtù di un servizio potentissimo (e molto profondo) e di due fondamentali di rimbalzo di pari energia devastante, quando è ben centrato sul piano mentale può battere chiunque.

Wawrinka ha spinto su ogni palla, rischiando sempre anche la seconda di servizio, a costo di fare qualche doppio fallo in più. Lo ha fatto lavorando sulle geometrie che ormai tutti gli avversari di Nadal conoscono. Spinta e profondità sul rovescio del campione spagnolo, per impedirgli di girare intorno alla palla a sparare il diritto anomalo. Accelerazioni decise sull'angolo del diritto per buttare Rafa fuori dal campo. Un Nadal che ha trovato un po' più di profondità con il suo diritto, ma al ritmo infernale cui è stato costretto è diventato incredibilmente falloso. Per essere uno che si chiama Nadal e che quindi è conosciuto per non sbagliare mai. Si sono viste giocate mozzafiato, per gli spettatori ma soprattutto per i giocatori. E la palla faceva sempre un rumore spaventoso, maltrattata da due energumeni. Un grande match che Wawrinka alla fine si è preso quasi con rabbia, come se, oltre a vincere, volesse dimostrare anche una forza superiore.

Sarà facile dire ora che il vincitore di 9 Roland Garros, 14 Slam in totale, non è più lui. Un responso ulteriore potrà venire proprio dagli Open di Francia che cominciano tra 8 giorni. Ma sul difficile inizio di stagione di Nadal pesa l'intervento di appendicectomia che gli ha impedito di prepararsi nei tempi e nei modi corretti durante la pausa dicembrina 2014.

E sulla serata di mazzate al Foro Italico pesa… la grande forza di Stan Wawrinka che nei 13 faccia a faccia precedenti lo aveva battuto una sola volta. Quel giorno di gennaio 2014 a Melbourne che ha segnato un prima e un poi nella carriera dello svizzero, uscito per sempre dall'ombra dell'ingombrante connazionale di nome Roger.