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Bye bye sorellone, con le vostre racchettone

Venus e Serena Williams, oscite oggi di scena, usano la stessa racchetta, più lunga e con il piatto oversize di Enzo Anderloni Erano le stelle del tabellone femminile e sono ...

di Enzo Anderloni | 14 maggio 2015

Venus e Serena Williams, oscite oggi di scena, usano la stessa racchetta, più lunga e con il piatto oversize

di Enzo Anderloni

Erano le stelle del tabellone femminile e sono tramontate in un attimo. Venus non ha retto il confronto, frettolosamente, contro Simona Halep. Serena, campionessa in carica, è sparita prima di entrare in palcoscenico, una conferenza stampa veloce per spiegare che il gomito le fa male e non se la sente di rischiare il prosieguo della stagione. E noi di corsa al box degli incordatori per vedere di far prima di chi stava preparando i loro borsoni, perché lo sguardo indiscreto sulle racchettone delle sorellone ce lo stavamo conservando per i momenti clou del torneo.

Siamo arrivati appena in tempo. Si stava facendo un fascio delle racchette di Venus, modello Wilson Blade 104 come quelle di Serena. Sì perché tutte e due le Williams nonostante abbiano stazze diversissime (Serena 1 metro e 75 per 70 chili; Venus 1 metro e 85 per 72 chili) utilizzano la stessa racchetta con piatto oversize, sia pure non eccessivo: 104 pollici (il racchettone classico è 107). Giusto per capirci Maria Sharapova e Sara Errani usano racchette con un piatto da 100 pollici quadrati; Flavia Pennetta da 98 (tra l’altro si tratta della versione mid-plus dello stesso attrezzo delle Williams, la Wilson Blade).

Piatto più grande significa potenza ma soprattutto stabilità e facilità, caratteristiche di cui le Williams non sembrerebbero avere bisogno. Eppure…

Ma vediamo le loro personalizzazioni. I telai di serie a nudo pesano 289 grammi, con un bilanciamento a 32,5 centimetri dall’estremità del manico e sono più lughe del normale (cm 69,85 anziché 68,5). Hanno un pattern d’incordatura 18x19 (18 corde verticali, 19 orizzontali).

Venus, alla cui racchetta si riferiscono le immagini, chiede una maggiore tensione della sorella per la sua incordatura ibrida: 66 libbre (30 kg circa) per le verticali in budello naturale Wilson, 64 libbre (29 kg circa) per le orizzontali in sintetico monofilamento Luxilon 4G. Si tratta di una tensione elevata, che significa che Venus cerca più controllo che potenza dal suo attrezzo.

Con un particolarità in più. Richiede che lo stringer (l’incordatore) effettui un pre-stretch del 5% sulla corda in budello. Cioè che la metta preventivamente in trazione in modo da farle effettuare a vuoto quel piccolo assestamento che la corda in fibre naturali di budello animale subirebbe nei primi minuti di gioco. Una finezza che le permette di avere un rendimento certo (e conforme alle sue attese) dalla sua racchetta sin dal primo colpo.

Questo tipo di incordatura, con il budello sulle verticali viene tra l’altro denominato “ibrido reverse” (l’ha fatto diventare di moda Roger Federer). Reverse, cioè “a rovescio”, perché l’idea dell’incordatura ibrida nasceva con le verticali in sintetico (più resistenti all’usura) e il budello sulle orizzontali per dare sensibilità ed elasticità di impatto. E così ancora fa la maggior parte dei comuni mortali per una questione di costi: l’incordatura, che costa intorno ai 50 euro, dura di più.

Federer e tutti i suoi emuli (che oggi sono la maggior parte dei top player, a cominciare da Djokovic fino alle Williams, appunto) non avendo problemi economici, fanno montare il budello sulle verticali. Tanto loro cambiamo racchetta ogni cambio palle, cioè ogni 9 giochi.

Tornando agli attrezzi delle “sorellone”, siamo riusciti a fissare l’immagine anche di un intervento, in extremis, di chirurgia su un attrezzo. Gli esperti stringer del Foro Italico hanno effettuato infatti un “tubing”, cioè la sostituzione di una porzione dei grommets (fori passacorde) danneggiata da qualche maldestro incordatore nei tornei precedenti.

Sono stati proprio loro che, nel riconsegnare a Venus il fascio delle racchette, ci hanno fornito i dati del settaggio di Serena sulla sua Blade 104: ibrido reverse con budello Wilson sulle verticali a 64 libbre (circa29 kg), senza pre-stretch, e sintetico Luxilon 4G sulle orizzontali a 63 libbre (28 kg).

E bye bye, sorellone. Buon viaggio con le vostre racchettone.