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ANDREESCU, THIEM, BERRETTINI: GRANDI VALORI GIOVANI

Grande combattività in campo, semplicità e impegno fuori: la canadese (di origini rumene) e l’austriaco che hanno colto il primo grande titolo in carriera a Indian Wells incarnano lo spirito ...

di Enzo Anderloni | 20 marzo 2019

Grande combattività in campo, semplicità e impegno fuori: la canadese (di origini rumene) e l’austriaco che hanno colto il primo grande titolo in carriera a Indian Wells incarnano lo spirito dei tempi. Una nuova generazione in cui credere cui appartiene anche l’azzurro che ha conquistato Phoenix

di Enzo Anderloni

In comune non hanno solo la prima grande vittoria ma anche i braccialetti. Di plastica trasparente, da due soldi. Roba da ragazzini sulla spiaggia.

Quello di Bianca Andreescu è gommoso e da quando se l’è comprato, quest’inverno durante la preparazione, non se l’è tolto più. Tira talmente forte, questa diciottenne di genitori rumeni ma nata e cresciuta in Canada, che quando sparava il diritto, il braccialetto andava per conto suo. Così l’ha spinto in su, anche oltre il gomito, per farlo star fermo. Le è piaciuto come le stava e lì è rimasto per tutta questa progressione clamorosa che dal n.107 di inizio anno l’ha vista arrivare al n.24 dopo la fantastica vittoria su Angelique Kerber nella finale di Indian Wells. Ora chi fa il tifo per lei, e le scrive per complimentarsi, si mette il braccialetto trasparente sopra il gomito. Come lei. Una moda a basso impatto e costo zero. Un nuovo genere di ricchezza.

Dominic Thiem, 25 anni, al suo primo grande titolo, scende in campo con tre braccialetti con perle di plastica trasparente riciclata. E appena compiuta la grande impresa, battendo quello che è considerato il più forte tennista di sempre, scrive sullo schermo delle telecamera (gesto riservato ai trionfatori) un messaggio che non ti aspetti: “play for the ocean”, gioca per l’Oceano.

È talmente coinvolto nel suo supporto all’associazione ambientalista ‘4Ocean’, che si batte per salvare il mare dall’invasione della plastica, che non autografa e basta, non manda un dolce messaggio alla bella fidanzata-collega Kiki Mladenovic; alimenta una campagna, un impegno. Come quelle centinaia di migliaia di studenti che venerdì scorso hanno manifestato in tutto il mondo per salvaguardare il futuro del nostro pianeta. Il loro.

ndreescu e Thiem sono il futuro. Una ventata di aria fresca per il circuito femminile (sempre alla ricerca di leader carismatiche che succedano alle sorelle Williams), come per quello maschile dove i Next Gen si stanno facendo largo ma i grandi titoli finora continuavano a essere appannaggio dei soliti (quattro, oggi ridotti a tre) noti. Il bello dei loro successi non è solo la novità ma soprattutto il modo: da combattenti.

Pazzesca Bianca Andreescu nello stringere i denti dopo aver fallito tre match point nel terzo set, quando ormai faticava praticamente a reggersi in piedi. Ha dato vita con la Kerber a una partita di grande intensità emotiva: uno spettacolo così coinvolgente non si vedeva da un pezzo nel mondo Wta.

Dominic Thiem si è trovato a due passi dal baratro contro un ottimo Federer e invece di tremare ha alzato il livello del suo tennis, ha spinto di più. In assenza di Nadal ha fatto il Rafa. Di muscolo e grinta. E impegno anche fuori dal campo. Bella tempra e bei sorrisi, questi nuovi che arrivano.

Tra cui ci sono anche, è un piacere ribadirlo, i nostri. Matteo Berrettini ha tirato fuori la grinta che serviva a salvare un match-point in finale contro un osso duro come il davisman kazako Mikhail Kukushkin e mostrato un sorriso da Hollywood mentre sollevava il trofeo di Phoenix, un Atp 250 travestito da Challenger, con i primi 16 del tabellone tutti Top 100 e in testa il Top 20 belga Goffin. Questi non mollano, hanno i valori giusti. Vogliono prendersi il futuro. Ora.

Articolo tratto dal n. 11/2019 di SuperTennis Magazine

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SuperTennis Magazine – Anno XV – n.11 – 20 marzo 2019

In questo numero

Prima pagina – Grandi valori giovani Pag.3

Circuito mondiale Atp – Adesso Thiem ha un Massu nella manica Pag.4

Circuito mondiale Wta – Bianca ha la forza… dell’immaginazione Pag.6

Focus Next Gen – Redivivo Miomir, non è un miraggio Pag.8

Terza pagina: si fa presto a dire challenger, vero Matteo? Pag.10

I numeri della settimana – Da n.243 a 24 in 6 mesi Pag.12

Il tennis in tv – Miami, tutto nuovo! Pag.14

Pre-quali IBI19 – I Quarta dall’Alto Adige alla Sicilia… verso Roma Pag.16

Internazionali BNL d’Italia– Gli allievi delle SAT agli IBI19 con 1 euro Pag.20

Circuito Fit-Tpra –Amatori, tutti pazzi per i Grand Prix Pag. 21

Racchette e dintorni – Se lo zaino s’allunga il manico non spunta Pag. 22

L’esperto risponde – Da dove arriva il grande manifesto Mele esposto a Wimbledon? Pag. 24