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CHE COSA SONO I MANIFESTI MELE? RISPONDE L'ESPERTO

La domanda completa - Anche a Wimbledon c’è il grande manifesto Mele: da dove arriva

di Enzo Anderloni | 24 marzo 2019

La domanda completa - Anche a Wimbledon c’è il grande manifesto Mele: da dove arriva? E chi è l’autore?

Risponde Franco Alciati, presidente dell’Associazione Collezionisti Tennis

La risposta
Nel 1899, a Napoli, sull’esempio degli empori francesi, nascono i Magazzini Italiani dei fratelli Emiddio e Alfonso Mele.
Propagandano un’ampia varietà di articoli e in particolare le novità della moda, gli ultimi arrivi di stagione, abiti da signora e da uomo per spiaggia, campagna, sport e tempo libero oltrechè vestitini per bambini, accessori, stoffe e confezioni. Semestralmente vengono pubblicati cataloghi illustrati (‘estate’ e ‘inverno’) che illustrano tutti i prodotti commercializzati con indicazioni delle principali caratteristiche e i relativi prezzi.

Il tennis è presentato sia sotto l’aspetto dell’abbigliamento che dell’attrezzatura (racchette e palline) e in particolare sono proposti ‘figurini’ di ragazzini in tenuta da gioco.
Il tennis inoltre, ed è questa la sfaccettatura più interessante sotto l’aspetto collezionistico, è utilizzato dai signori Mele come ‘veicolo’ per pubblicizzare e lanciare nei primi anni di attività il loro marchio attraverso stupendi manifesti ideati dal grande illustratore triestino Leopoldo Metlicovitz.
Due di queste vere e proprie opere d’arte restituiscono appieno quell’atmosfera, lo stile di vita lussuoso che l’alta borghesia italiana conduceva nei primi decenni del Novecento: ‘Tennis in spiaggia’ dell’estate 1898 e ‘Riunione al circolo del tennis’ del 1905, quest’ultimo un enorme manifesto che figura anche tra le memorabilia esposte al Museo del Tennis di Wimbledon.