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MIOMIR KECMANOVIC NON È… UN MIRAGGIO

Il serbo Kecmanovic, ex n

di Enzo Anderloni | 21 marzo 2019

Il serbo Kecmanovic, ex n.1 al mondo Under 18, poco prima di Indian Wells voleva mollare il tennis: poi, da lucky loser, è arrivato ai ‘quarti’ del Masters 1000 americano e ora è tra i Top 100. Adesso punta a… confermarsi

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty images

“Pochi giorni fa avevo deciso di mollare tutto, oggi sto vivendo un sogno”. Primi giorni di marzo, Indian Wells, secondo turno di qualificazione. Miomir Kecmanovic supera Luca Vanni ma, al turno decisivo, viene stoppato in tre set dal sorprendente Marcos Giron con il punteggio di 6-7 7-5 7-6. Il serbo arriva a servire per il match, ma viene rimontato e superato. “Ho realmente pensato di lasciare il tennis in quelle ore - ha spiegato durante la settimana californiana Kecmanovic - ma poi ho capito che questo sport rappresenta ciò che so fare meglio nella vita e che non avrebbe avuto senso mollare. A quel punto la fortuna è giunta a darmi una mano”.

La svolta
Il ritiro di Kevin Anderson dal tabellone principale dà l’occasione della vita a Miomir, talento sconfinato ed ex numero 1 al mondo under 18, che irrompe da lucky loser nel main draw di Indian Wells spingendosi sino a un clamoroso quarto di finale.

Dopo le vittorie su Marterer, Djere e Nishioka, giunge la sconfitta contro Milos Raonic, ma il deserto californiano sancisce con ogni probabilità l’ingresso nel tennis che conta di Kecmanovic, già oggi nella top 100 Atp (best ranking al numero 95 e alla quinta piazza della ‘Race to Milan’). Il nativo di Belgrado ha messo a segno anche un record, diventando il primo e unico lucky loser a raggiungere i quarti di finale a Indian Wells dal 1990 (anno di nascita del circuito Masters Series/Masters 1000). “Questo grande risultato – ha chiosato il serbo – mi dà tanta fiducia. Dopo il ritiro di Kevin mi sono ripromesso che avrei dato tutto me stesso e non mi sarei lasciato scappare l’occasione. E così per fortuna è andata. Le lunghe sessioni di allenamento a Tenerife insieme a Struff, Gulbis e Thiem stanno pagando. In quei giorni ho capito quale fosse realmente la vita del vero professionista e quali erano gli errori da non commettere. Durante la preparazione invernale ho compreso ciò di cui ho bisogno per arrivare in alto”. Ma chi è e da dove arriva Miomir Kecmanovic?

Da Belgrado alla Florida
Miomir nasce a Belgrado il 31 agosto 1999 da Dragutin e Maja, entrambi chirurghi. Il tennis entra nella sua vita all’età di 6 anni quando, profondamente annoiato durante una vacanza in famiglia sul monte Zlatibor, viene portato per la prima volta in campo dai nonni. Un vero e proprio colpo di fulmine con la racchetta cambia la vita del piccolo Miomir, che già da giovanissimo inizia a vincere tornei in tutta la Serbia. Nel 2013 l’agente Alexei Nikolaev nota Kecmanovic in un torneo in Russia e se ne innamora. “La sua tecnica era già di alto livello – racconta Nikolaev – ma ciò che mi impressionò fu la capacità di portare a casa il torneo nonostante nei primi giorni avesse sofferto di un infortunio abbastanza serio. Miomir ha grandissima motivazione e non ha paura di nulla”. Pochi mesi dopo Kecmanovic si trasferisce in Florida, alla IMG Academy, agli ordini di coach Josè Lambert. “Non credo che i miei genitori fossero felici della mia partenza – racconta Kecmanovic – ma hanno capito subito che era la mia grande occasione per diventare un professionista”.

Fenomeno junior
L’esordio under 18 a livello internazionale giunge nell’ottobre del 2013, quando Kecmanovic, appena quattordicenne, si presenta al via nel torneo di Grado 4 di Boca Raton, nel quale viene sconfitto da Daniel Maese. L’esordio negativo non traumatizza il serbo, che vince le successive 26 partite conquistando quattro titoli e una finale. Il primo grande trionfo giovanile giunge all’Orange Bowl del 2015, quando supera uno dopo l’altro tre talenti ‘Next Gen’ quali De Minaur, Blanch e Tsitsipas. A livello Slam, il miglior risultato è la finale raggiunta a New York nel 2016, sconfitto dall’enfant prodige canadese Felix Auger-Aliassime. Il serbo, dopo sette titoli a livello under 18, raggiunge la vetta del ranking juniores il 21 novembre 2016. L’anno successivo si qualifica per la sua prima finale Futures, a Orange Park, dove viene sconfitto da Denis Shapovalov. Il 2017 è la stagione del primo titolo da professionista, conquistato a Sunrise, perdendo un solo set. A livello Challenger, Kecmanovic vince nel 2017 a Suzhou e nel 2018 a Shenzhen.