-
Archivio News

HEAD INSTINCT S E MP: DUE GRADI DI FACILITÀ

Abbiamo provato due versioni della nuovissima Head

di Enzo Anderloni | 01 marzo 2019

Abbiamo provato due versioni della nuovissima Head. Sono entrambe versatili e complete, aiutano un po’ in tutte le zone del campo. Spiccano la maneggevolezza e il gioco al volo

di Mauro Simoncini

Le abbiamo presentate con l’uscita ufficiale un paio di settimane fa. Giusto il tempo di incordarle con Head Lynx in tinta azzurra (calibro 1,25 alla tensione 22 kg) e siamo scesi in campo per carpire le sensazioni “vere”, quelle che contano più di tutto, per quanto ovviamente personali e soggettive, quelle del confronto diretto.
Si tratta dei due modelli di spicco della famiglia Instinct, la Mp da 300 grammi e la sorellina più leggera, la S, da 285 grammi di peso (sempre senza considerare poi l’incordatura montata).
In pratica, da laboratorio, sono due racchette identiche nella struttura, con ovale da 100 pollici quadrati e profilo variabile da 23-26 millimetri che si differenziano per 15 grammi di peso.
La Instinct Mp con i suoi tre etti è di questa famiglia di Head la classica 300x100, centrata anche a livello di bilanciamento (32 centimetri) con le colleghe di categorie; la Instinct S pesa 285 grammi ma contrariamente a quanto succede di solito con tutte le “light”, il bilanciamento non è stato spostato in avanti per regalare spinta e potenza.
Ancora più spiccata dunque le primissime sensazione che si ha quando si prende in mano una Instinct (in tutte le versioni): maneggevolezza, equilibrio, comodità. Solo muovendola nell’aria ti immagini già nei pressi della rete, a destreggiarti con giocate di tocco e sensibilità.

Instinct Mp, 300g per 100” equilibrata - I primissimi colpi da fondo campo con la Instinct Mp restituiscono un impatto solido, stabile, sicuro. A tratti fulmineo, nel senso che la pallina sembra restare a contatto del piatto corde pochissimo tempo.
Una menzione la merita la scelta cromatica, davvero di grande impatto; al di là dei gusti estetici, il colore azzurro può essere o meno il nostro preferito. Così abbinato con l’incordatura, crea una forte macchia monocromatica nella cosiddetta ‘visione periferica’ che si muove vicino o (si spera) davanti a voi. Bisogna quasi abituarcisi.

È una racchetta che ti viene incontro, nel senso che non è certo difficile. Da fondocampo si colpisce la pallina bene con tutte le rotazioni: il meglio lo si ottiene appoggiandosi al colpo avversario con impatti piatti o con una contenuta rotazione in top. L’ideale sono preparazioni e swing anche abbastanza raccolti, perchè chi sbraccia toppando eccessivamente ottiene risultati buoni ma non costanti.

Lo sweet-spot è abbondante: anche in difesa nei recuperi la Instinct aiuta, specie se supportata da una discreta manualità. Possedendola ci si potranno togliere anche molte soddisfazioni con il backspin, che esce radente e molto controllato.
Il motivo, con ogni probabilità, sono le maglie del piatto corde, che è un 16x19, quindi sulla carta una maglia larga, ma se si osserva attentamente nella zona centrale riduce la distanza tra un filamento e l’altro. Lì sono più strette della media delle altre profilate 300g x 100 pollici quadrati di piatto. Ecco perché sul campo la sensazione è che questa Instinct Mp offra maggior controllo rispetto all’“esplosività”, soprattutto in termini di resa del top-spin. Meglio quindi comandare il gioco e sfruttare il piatto e il backspin; il giocatore old style sembra il profilo ideale per questo telaio.
Tanto più se si considera il gioco di volo, in cui la Instinct Mp è molto stabile all’impatto e molto precisa nel colpo. Le volée sono incisive e discretamente facili anche per chi non frequenta abitualmente la rete.

Sorellina ‘S’: più leggera ma sempre seria - Quando si prende in mano la versione S delle Instinct tutte quelle sensazioni di cui sopra, all’insegna dell’equilibrio e della versatilità, vengono per certi versi esaltate o estremizzate.
Nel senso che la maneggevolezza prima di tutto regna sovrana. Eh sì, perchè con soli 285 grammi di peso, lasciando il bilanciamento a 32 centimetri, la racchetta sembra ancora più leggera e… “comoda”. Senza però che questa sensazione si traduca in inconsistenza perché quando si impatta la pallina, questa esce piena, con assoluto controllo.
Tecnicamente si riescono a eseguire al meglio tutti i colpi (sempre meglio piatto o poco top), senza difficoltà e sforzi muscolari inutili. Viene subito in mente l’utilità di un attrezzo del genere in fase di crescita e apprendimento: sia per giovani tennisti in evoluzione (anche agonisti) sia per adulti fisicamente più dotati ma comunque di livello intermedio. E poi ci sarebbe tutto il pubblico femminile, che in base al livello di gioco può scegliere se tentare la via dei 300 grammi della Mp o affidarsi alla S. Con quest’ultima le volèe sono un goduria: la testa della racchetta si governa alla perfezione. Se non si toccano velocità e ritmi eccessivi non serve per forza scegliere la Instinct più pesante.