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IL SIMPOSIO DEL 10 MAGGIO DI ROMA? È GIÀ INIZIATO… A MAIORCA

Il direttore dell’I

di Enzo Anderloni | 28 febbraio 2019

Il direttore dell’I.S.F. R. Lombardi, impegnato nei preparativi per l’evento del 10 maggio, è andato a trovare Riccardo Piatti a Bordighera (dove ha parlato anche col coach di Federer Ivan Ljubicic) e Toni Nadal a Maiorca

di Michelangelo Dell’Edera

Il 4° Simposio Internazionale che si terrà a Roma il 10 maggio prossimo (durante gli Internazionali BNL d’Italia) in realtà è già iniziato con un tour di incontri per mettere a fuoco gli argomenti più… caldi. Il primo appuntamento con Ivan Ljubicic e Riccardo Piatti presso la sua Accademia a Bordighera, per determinare gli argomenti da trattare durante il Simposio, mi ha portato a parlare di tennis per un’intera giornata a 360°. Dagli inizi della carriera di Ivan tra i tornei “satelliti” (di cui uno nella ‘mia’ Puglia), fino al raggiungimento del best ranking al numero 3 del mondo grazie alla preziosissima guida del suo ‘mentore’ Riccardo. Dalle problematiche del tennis di base e giovanile fino ai tornei del grande Slam, con un nome che risuonava nella stanza per la passione e la voglia costante di giocare: Roger Federer.

Che nomi a Roma!
Punti di vista eccezionali: al Simposio 2019 saranno presenti allenatori inseriti nei team dei primi tre giocatori al mondo. Ci sarà Craig O’Shannessy, match-analista di Novak Djokovic; Ivan Ljubicic, come detto allenatore di Roger Federer; e Tony Nadal, da sempre allenatore di Rafa.

Sono appena rientrato dalla sua Accademia a Manacor, nell’isola di Maiorca, e lì le emozioni sono state tante. A partire dal Museo riservato a Rafa, che espone tutti i completi con cui ha vinto i tornei dello Slam e tutte le coppe conquistate in carriera oltre a un sacco di altro materiale prezioso e curioso. Vedere in fila le 8 coppe vinte agli Internazionali BNL d’Italia di Roma, le 10 di Monte-Carlo e ‘non so quante’ tra Madrid e Barcellona (per non parlare degli altri trofei) è stato entusiasmante. In più l’atmosfera è resa magica da un sottofondo musicale che regala energia. Non solo: l’accoglienza è speciale, con un Rafa ‘virtuale’ che ti saluta. Tutto questo mentre molti ragazzini, in visita al museo, lo sfidavano virtualmente sulle diverse superfici.
Oltre a tutto questo, sono esposte tutte le racchette di grandi campioni quali Laver, Connors, McEnroe, Lendl, Sampras, Agassi, Edberg e molti altri ancora. Fanno da cornice a ulteriori preziosi memorabilia che ‘raccontano’ la storia di un giocatore infinito. Ma anche un amico reale per tutti gli abitanti dell’isola, che lo conoscono personalmente al punto tale da saperne a memoria passioni e hobby: tanto, tanto mare e pesca subacquea non appena possibile.

I segreti di Toni
Terminata la visita al museo, ho passato due giornate ricche di tennis con Zio Toni, utili a concordare l’argomento da trattare al Simposio. Da aspetti educativi come “se non hai portato l’acqua e non ti sei organizzato in allenamento non bevi, così domani ti organizzi meglio”, al lavoro sulla tecnica degli spostamenti da modificare sulle superfici dure rispetto alla terra per non perdere ‘tempo e spazio’. Dal servizio in continua evoluzione alle nuove regole del transition tour (ancora da rivedere e rimodulare). Dal tennis di base al tennis di alto livello, passeggiando per i 27 campi dell’Accademia, passando vicino alle due piscine (di cui una coperta), alle palestre, al centro benessere, ai negozi, ha tantissimo da raccontare. Insomma, al Simposio non si può mancare perché con gente come Ivan e Toni se ne sentiranno delle belle.