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SUPER CECCHINATO, BERRETTINI & CO: UN NUOVO BOOM ALLE PORTE

Gli Italiani negli ultimi 12 mesi hanno vinto tanti tornei quanti ne avevano conquistati nei 10 anni tra 2001 e 2010

di Enzo Anderloni | 20 febbraio 2019

Gli Italiani negli ultimi 12 mesi hanno vinto tanti tornei quanti ne avevano conquistati nei 10 anni tra 2001 e 2010. E i nuovi protagonisti sono giovani o giovanissimi, competitivi ai massimi livelli mondiali, proprio come negli Anni Settanta, quando il nostro tennis esplose

di Enzo Anderloni

Torneo Atp di apertura a Doha: Marco Cecchinato centra le semifinali. Settimana successiva, Sydney: Andreas Seppi è in finale contro Alex de Minaur. Dopo Australian Open e Coppa Davis si va a Sofia: Matteo Berrettini è uno dei quattro semifinalisti. Avanti di un’altra casella nel calendario Atp e, a Buenos Aires, Cecchinato vince il torneo, suo terzo titolo in carriera, battendo l’argentino Schwartzman. In quei giorni Paolo Lorenzi arriva nei quarti di finale all’Atp 250 di New York ma di un risultato così nessuno più si accorge. Non è normale.

Non è normale perché dall’inizio dell’Era Open gli Italiani hanno conquistato in tutto 63 titoli Atp. I primi 22 sono arrivati dal gruppo dei 4 moschettieri di Coppa Davis (Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli), tutti entro il 1980. Poi, nel decennio successivo, da Gianni Ocleppo a Paolino Cané, abbiamo colto in tutto 9 successi. Altri 9 tra il 1991 e il 2000, l’epoca di Camporese, Pescosolido e Furlan. I primi 10 anni del nuovo millennio sono stati ancora più parchi, o meglio, più avari di soddisfazioni: solo sette vittorie tra Andrea Gaudenzi, Davide Sanguinetti e Filippo Volandri. Sette come i successi azzurri tra il 2018 e l’inizio di questo 2019.

Come era avvenuto con le ragazze dal 2006 in poi, il tennis italiano maschile si sta proiettando in un’altra dimensione rispetto al passato, anche quello più glorioso. Mai prima di Schiavone, Pennetta, Vinci, Errani & co. le racchette rosa avevano vinto Fed Cup e Slam, a ripetizione.

La sensazione è che mai come nei giorni che stiamo vivendo ci sia stato un gruppo tanto ampio di giocatori competitivi su tutte le superfici e con ulteriori prospettive di crescita. Grazie alla bravura di Fabio Fognini e Andreas Seppi, in questo decennio (che ha ancora due stagioni da vivere) le vittorie Italiane sono già 16, di questo passo destinate a eguagliare quegli Anni Settanta del secolo scorso che avevano segnato il boom del nostro sport.

E vale la pena ricordare, ancora una volta, che gli artefici degli ultimi successi sono da considerare giovani (Cecchinato, 26 anni) o giovanissimi (Berrettini, 22 anni) in un tennis dove c’è chi continua a vincere anche dopo i 35 anni. E che la pattuglia degli emergenti loro coetanei è decisamente nutrita.

Un nuovo boom è alle porte: nel sostenere con forza la candidatura di Torino per le Atp Finals 2021 (e relativo quinquennio) questa considerazione va tenuta presente. Il tennis in Italia è cresciuto in questi anni in assoluta controtendenza rispetto al difficile momento socio-economico che stiamo vivendo. Questi risultati, questa freschezza, questa energia competitiva non sono normali. Sono straordinari e meritano di essere sottolineati ogni giorno.

Sono il risultato di un lavoro profondo che ha cambiato una mentalità e ci ha portato, racchette in pugno, a essere competitivi ai massimi livelli con le nazioni più evolute. Per questo abbiamo la credibilità per candidarci a ospitare l’evento più prestigioso del circuito, simbolo stesso dell’eccellenza, con i migliori otto giocatori del mondo in campo.

Che Torino possa essere ragionevolmente preferita a Tokyo, Manchester, Singapore, alla stessa Londra, non è un fatto normale: è qualcosa di eccezionale di cui tutti nel nostro Paese dovrebbero rendersiconto. E andarne orgogliosi.

Articolo tratto dal n. 7/2019 di Supertennis Magazine

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SuperTennis Magazine – Anno XV – n.7 – 20 febbraio 2019

In questo numero

Prima pagina – Non è normale2 Pag.3

Circuito mondiale– Marco sul ‘rosso’ è già da Top 5 Pag.4

Focus Next Gen – Ugo Humbert lo scalatore di Metz Pag.8

Terza pagina: Coppa Davis, sarà un girone di ferro ma l’Italia è pronta Pag.10

I numeri della settimana – Ceck, la furia… rossa Pag.12

Il tennis in tv – i live da Rio a Dubai Pag.14

Giovani – L’Italia fa bene, la Russia fa il pieno Pag.16

Pre-quali IBI19 – Anche la Toscana ha già promosso i Quarta Pag.18

Circuito Fit-Tpra–Tutti vogliono i Master Pag. 20

Racchette e dintorni –CX 200, potenza e tocco: bentornata Dunlop! Pag. 21

Racchette e dintorni – Nuova Luxilon, col ‘filin’ è più soft Pag. 23

L’esperto risponde – Ho letto su Wikipedia che gli Internazionali d’Italia femminili nel 1896 si sono disputati a Perugia e li ha vinti la francese Herreman. E’ vero? Pag.24