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C'È UNA BAMBOLA TENNISTA, MA DA DOVE VIENE? RISPONDE L'ESPERTO

La domanda - Piccole, bellissime tenniste… di panno: da dove arrivano

di Enzo Anderloni | 17 febbraio 2019

La domanda - Piccole, bellissime tenniste… di panno: da dove arrivano?

Risponde Franco Alciati, presidente Associazione Collezionisti di Tennis

La risposta
Il 12 luglio del 1922 viene ufficialmente costituita a Torino la fabbrica LENCI, acronimo di Ludus Est Nobis Constanter Industria, addetta in particolare alla produzione di bambole, pupazzi e giocattoli.
Il titolare, Enrico Scavini, è coadiuvato nell’attività ‘creativa’ dalla moglie Helen Konig, validissima artista tedesca autrice delle prime bambole che otterranno numerosissimi attestati e riconoscimenti sia in Italia che all’estero.

Le bambole, prodotte nel laboratorio torinese di via Cassini, sono in panno con la particolarità della testa in feltro elettroformata in appositi stampi.

Oltre alla riproduzione dei bambini, spesso dal volto imbronciato come il famoso ‘grugnetto’, i modelli delle bambole propongono anche figure con costumi regionali, maschere, personaggi di fantasia e sportivi. E sono soprattutto quelle sportive, oggigiorno ricercatissime dai collezionisti di tutto il mondo, che conquistano l’interesse del mercato statunitense. Tra i primi modelli il calciatore, il giocatore di croquet e il vogatore del 1924, seguiti poco dopo (1925-26) dal golfista e dal pattinatore su ghiaccio e poi nel 1927 dallo sciatore e dalla tennista.

La giocatrice di tennis è un pezzo rarissimo e di eccezionale bellezza.

Alta 56 centimetri, indossa un completino con gonnellina beige e gilet ben rifinito. Una fascia verde le tiene composti i capelli ricci molto folti e nella mano destra tiene una stupenda racchetta di legno. I particolari del viso, occhi, ciglia, sopracciglia e bocca sono curatissimi e presentano azzeccate sfumature di colore.
Bambole e bambolotti tennisti dunque: la Lenci ne eseguirà altri negli anni antecedenti la Seconda Guerra Mondiale, ma nessuno raggiungerà più la sontuosità della ‘tennista’ che vediamo in questa pagina.