-
Archivio News

FARE IL GRANDE SLAM? ANCHE DA JUNIOR È UN'IMPRESA

Lorenzo Musetti col titolo under 18 in Australia è l’unico a poter puntare all’en-plein

di Enzo Anderloni | 09 febbraio 2019

Lorenzo Musetti col titolo under 18 in Australia è l’unico a poter puntare all’en-plein. Nella storia ci è riuscito solo Stefan Edberg nel 1983. Ma tra i ragazzi ci sono altri record clamorosi, come quello di Martina Hingis…

di Viviano Vespignani - foto Getty Images

La straordinaria impresa compiuta a Melbourne ha proiettato Lorenzo Musetti nelle vesti di unico pretendente al Grand Slam Junior 2019, così come avvenuto per la danese Clara Tauson in campo femminile. Il 17enne carrarese ha completato, con il pieno successo maturato negli Australian Open Junior, un percorso negli Slam Under 18 iniziato per lui con la sconfitta subita nel secondo turno delle qualificazioni agli Us Open Junior 2017 e proseguito nel 2018, con quelle al primo turno a Melbourne e Parigi. Ha poi guadagnato, in un positivo crescendo, i quarti di finale a Wimbledon ed è stato autore della finale negli Stati Uniti, clamoroso prodromo al titolo australiano che ha aperto la stagione dei quattro Slam 2019. Ora Musetti ha davanti a sé una prospettiva irta di notevoli difficoltà, come suggerisce il fatto che nel mondo junior si conta un solo Grand Slam realizzato, quello di cui si rese protagonista lo svedese Stefan Edberg nel 1983, quando aveva 17 anni.

L’impresa di Edberg
Ricordato che il quadro del Grand Slam Junior si completò in campo maschile soltanto nel 1973 e in campo femminile l’anno successivo, allorché nacquero gli Us Open Junior (gli Australian sono datati 1922, Parigi e Wimbledon 1947), 36 anni or sono Edberg diede prova dell’enorme talento che possedeva, e che lo aveva contraddistinto sin da quando era under 14, tagliando un traguardo che già all’inizio degli Anni Ottanta appariva proibitivo. Il numero dei pretendenti era bello consistente e anche un mostro come Ivan Lendl, nel 1978, vinse al massimo due prove.

Lo svedese sfatò una convinzione allora unanime e lo fece con straordinario merito, tanto più che vi riuscì un anno prima di abbandonare la categoria junior. Dunque, un’impresa, come detto, davvero straordinaria e sinora unica che però l’australiano Mark Kratzmann l’anno successivo completò per tre quarti (si impose in Australia, Gran Bretagna e Stati Uniti mentre a Parigi fu sconfitto in finale dallo svedese Kent Carlsson).

Tre quarti di Slam
Tornando a Edberg il suo percorso nel 1983 fu irto di non pochi ostacoli se si considera che, nei 21 match disputati, in dieci occasioni la spuntò al terzo set e che nella quarta prova, cioè negli Us Open Junior, sia nei quarti che in semifinale, fu trascinato al tie-break del terzo set. Ma riuscì a completare l’opera superando per 6-2 6-4 in finale l’australiano Simon Youl.
Nel loro 17° anno d’età anche il venezuelano Nicolas Pereira e il francese Gael Monfils, rispettivamente nel 1988 e nel 2004, realizzarono tre quarti dello Slam Junior. Monfils fu stoppato dal serbo Viktor Troicki (6-4 6-2 negli ottavi di finale agli Us Open Junior giocando sotto tono). Pereira invece non fu mai… battuto, semplicemente perché non giocò gli Australian Junior.

Meno prodighi di exploit, a dispetto delle tante, autentiche, campionesse in erba che si sono cimentate specie negli Anni Ottanta e Novanta, sono stati gli Slam in gonnella, tanto è vero che si possono al più contare i tre quarti dello Slam centrati da Natalia Zvereva nel 1987 e da Magdalena Maleeva nel 1990. Natalia ci riuscì a 16 anni e, al pari di Pereira, dopo aver rinunciato a giocare a Melbourne. A Magdalena invece fu fatale il torneo di Wimbledon nei cui quarti di finale venne battuta per 6-4 4-6 7-5 dall’australiana Kirrilly Sharpe.

I Junior più vincenti
Negli anni in cui soltanto tre Slam junior erano in programma uno dei più grandi campioni della storia del tennis, John Newcombe (sette gli Slam nel suo curriculum da ‘pro’), stabilì un record praticamente sconosciuto quanto clamoroso: andò a segno cinque volte, tre in Australia nel 1961, 1962 e 1963, due in Francia nel 1961 e 1962. Alle sue spalle con quattro successi troviamo Natalia Zvereva, che oltre al citato tre quarti di Slam del 1987 ha dalla sua la vittoria raggiunta a Wimbledon nel 1986. Di seguito ovviamente troviamo Stefan Edberg, poi Mark Kratzmann per il quale dobbiamo mettere in conto anche gli Australian Open Junior vinti a 16 anni nel 1982, quindi lo statunitense Billy Martin, primo a Wimbledon e negli Stati Uniti sia nel 1973 che nel 1974.

Non fosse che in quegli anni il limite d’età giovanile era under 21 e soprattutto che il torneo australiano costituiva di fatto una rassegna di carattere nazionale, dovremmo inserire tra questi quattro nomi anche quello dell’australiano Jack Crawford (nato nel marzo del 1908) che a casa sua si impose tra il 1926 e il 1929 e che, tra l’altro, firmò poi nel 1933 tre quarti dello Slam “senior”, nelle vesti di numero 1 del mondo, col rammarico di esser battuto nella finale degli Stati Uniti.

I più precoci
Se ora ci vogliamo chiedere chi sia stato l’autore della vittoria più precoce la risposta è, a dir poco, clamorosa perché Martina Hingis (nata a Kosice, in Slovacchia, il 30 settembre 1980) si aggiudicò il Roland Garros il 6 giugno 1993 all’“impossibile” età di 12 anni, 8 mesi e 6 giorni. Ci riprovò un mese appresso a Wimbledon, ma in quel caso un’ispirata Rita Grande la fermò col punteggio di 6-2 7-6 in semifinale. Ma anche l’impresa che nove anni prima Gabriela Sabatini aveva compiuto a Parigi merita una sottolineatura: vinse solo venti giorni dopo aver compiuto 14 anni.
Per finire, annotiamo che in campo nazionale i nostri colori vantano due “doppiette” centrate da Laura Garrone nel 1985 e da Andrea Gaudenzi (a 17 anni) nel 1990, in entrambi i casi conquistando il Roland Garros Junior e gli US Open Junior.