-
Archivio News

OCCHIOA A MIKAEL, L'ALTRO YMER

Fratello minore di Elias, insieme hanno già vinto in doppio, ma adesso il ventenne svedese ha conquistato il primo titolo challenger in carriera

di Enzo Anderloni | 24 gennaio 2019

Fratello minore di Elias, insieme hanno già vinto in doppio, ma adesso il ventenne svedese ha conquistato il primo titolo challenger in carriera. Calciatore mancato, ha già dovuto superare un grosso problema all’anca

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Lontano dalla luce dei riflettori, da sempre concentrate sul fratello maggiore Elias, Mikael Ymer sta crescendo, mese dopo mese, inseguendo i piani alti del tennis. La prima settimana del 2019 ha portato in dote al ventenne svedese il primo titolo challenger della carriera, conquistato sul cemento outdoor di Noumea (Nuova Caledonia). Grande forza mentale, un rovescio bimane splendido, ottima mano e due piedi velocissimi. Un bel mix che però non ha permesso a Ymer Jr - per il momento - di raggiungere i Top 100. Qualcosa che è già accaduto in passato a tanti suoi coetanei. Le ragioni? Mancanza di potenza, killer instinct ancora poco sviluppato e - soprattutto - tanti problemi fisici.

Dall’incubo al sogno
Nel 2016, a causa di un serio problema all’anca, Ymer è stato costretto a rimanere lontano dai campi per 10 mesi ripartendo dal numero 700 Atp. Una scalata lenta ma costante, che ha portato Mikael al trionfo di Noumea, superando avversari di ottimo livello come Delbonis e Rubin, oltre al forte e caratteristico vento della Nuova Caledonia.

Oggi la classifica recita numero 195 Atp (best ranking), ma l’inizio di stagione lascia ben sperare. “Questo successo mi rende davvero felice - ha raccontato Mikael - perché testimonia il grande lavoro svolto durante la lunga off-season. E pensare che avevo anche perso il volo e sono arrivato a Noumea solamente il sabato prima del torneo (non giovedì come da programmi, n.d.r.). L’obiettivo numero 1 della mia stagione non è semplicemente tennistico: voglio disputare un’annata senza infortuni e, grazie alla preparazione invernale, penso e spero possa accadere”.

Nuovo coach e fratello mentore
Mikael Ymer è ripartito, sin dalle ultime settimane del 2018, con un nuovo coach. “Ho iniziato a collaborare con Frederik Nielsen, allenatore che è riuscito a entrare letteralmente nella mia mente e nei miei pensieri. Ho capito ancor di più l’importanza dell’aspetto mentale, lavorando tanto anche fisicamente”, ha detto.
Il fratello maggiore Elias, classe 1996 e numero 111 Atp, è fonte di ispirazione per il più giovane Mikael. “È sempre stato il mio modello - ha spiegato -: ‘Eli’ è fondamentale per il supporto e i consigli che mi dà ogni giorno. Parliamo tantissimo e i suoi successi sono anche i miei. L’importante è che la famiglia Ymer porti a casa sempre più titoli”. E chissà che non si aggiunga alla ciurma anche il piccolo Rafael, classe 2006, che sembra già dimostrare un bel talento.

Calciatore mancato?
Le grandi passioni di Mikael sono, da sempre, tennis e calcio. Cresciuto nel mito del connazionale Zlatan Ibrahimovic, tifa Bayern Monaco (“è la mia squadra del cuore”), e se non avesse fatto il tennista avrebbe preso a calci un pallone. “Sì, credo che se non avessi scelto il tennis avrei tentato la carriera da calciatore professionista. I miei obiettivi per il 2019? Io e Frederik vogliamo lavorare seguendo determinati dettami, cercando soprattutto di migliorare e di mantenere il fisico integro. I risultati arriveranno di conseguenza”.