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E LA CINA PRENDE IN MANO… LA WILSON

Il colosso Anta Sports del magnate Ding Shizhong ha creato un consorzio per mettere insieme 4,6 miliardi di euro e acquistare la finlandese Amer Sports che tra i suoi marchi ...

di Enzo Anderloni | 11 gennaio 2019

Il colosso Anta Sports del magnate Ding Shizhong ha creato un consorzio per mettere insieme 4,6 miliardi di euro e acquistare la finlandese Amer Sports che tra i suoi marchi possiede quello delle racchette di Federer

di Enzo Anderloni - foto Getty Images

L’affare era già praticamente in porto poco prima di Natale e ora si attende l’annuncio ufficiale: un gruppo di investitori cinesi guidato da Anta Sports, leader assoluto nella produzione e vendita di attrezzatura sportiva in Cina, sta mettendo le mani sulla finlandese Amer Sports con la bella offerta di 5,2 miliardi di dollari (4,6 miliardi di euro). In pratica si sta comprando le racchette di Federer e Serena Williams.
Amer Sports infatti controlla molti marchi sportivi di prestigio, primo fra tutti Wilson, tra i leader mondiali nella produzione di attrezzi, calzature e accessori tennistici. Nel suo portafoglio ci sono anche aziende leader nel settore della montagna come Atomic, Salomon e Arc’teryx. O il marchio di mazze da baseball Louisville Slugger, molto diffuso nella Major League americana.
In questa operazione Anta (che nel 2009 acquisì il marchio Fila per il mercato cinese) si è consorziata con il colosso tecnologico cinese Tencent, con il private equity FountainVest Partners e con Anamered Investments del miliardario canadese Chip Wilson (una curiosa omonimia…).
L’offerta di 40 euro per azione che dovrebbe portare il consorzio a controllare la società, ha rappresentato un plus del 13,9 per cento rispetto al valore precedente dell’azione e questo sembra aver messo d’accordo tutti sulla bontà di un’operazione che andrebbe a rilevare un colosso sportivo come Amer comunque indebitato, secondo il Financial Times, per circa 1 miliardo di euro.

Il 58% delle azioni

Se l’operazione andasse definitivamente in porto a queste condizioni, Anta deterrebbe il 58% delle azioni, FountainVest il 15,8%, Tencent il 5,6% e Chip Wilson il 20,7%. Anta Sports, con migliaia di punti vendita in Cina, è di proprietà del tycoon Ding Shizhong. Secondo l’Hurun Report, che riporta i dati patrimoniali delle maggiori famiglie cinesi, il suo patrimonio personale è di 21,5 miliardi di Renmimbi (o Yuan che dir si voglia), 3,1 miliardi di dollari. L’azienda, che si trova nella provincia di Fujian, ha registrato nel 2017 ricavi per 16,7 miliardi di Renmimbi (2,12 miliardi di euro).
Questo poderoso investimento è mirato a sfruttare al massimo le opportunità che si verranno a creare sul mercato interno in vista dei Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022, ma anche sul continente asiatico con i Giochi estivi di Tokyo 2020.
In generale però è il trend dell’abbigliamento sportivo in Cina che attira gli investimenti: un mercato che cresce a velocità doppia rispetto a quello dell’abbigliamento generico grazie alla sempre maggiore attenzione del pubblico per l’attività fisica e il supporto statale alla creazione di nuovi impianti sportivi.

Rafa con la nuova Pure Aero

Le prime uscite stagionali nel circuito del tennis professionistico mandano segnali importanti al mercato dell’attrezzatura. Il primo riguarda la prima discesa in campo di Rafael Nadal con la nuova Babolat Pure Aero. Non si è trattato di un match perché il fuoriclasse spagnolo ha dovuto dare forfait al torneo di Brisbane causa un piccolo infortunio muscolare, ma di una clinic organizzata nel Queensland per promuovere la sua Academy. L’attrezzo era pronto da settembre ma Rafa si era infortunato seriamente nella semifinale degli Us Open contro Del Potro e lì aveva chiuso la stagione. Tra l’altro la stessa racchetta è stata protagonista in semifinale a Brisbane in pugno a Jo-Wilfried Tsonga, in grande recupero dopo l’infortunio al ginocchio sinistro dello scorso anno.

Kei Nishikori dalla Burn alla Ultra

Con il ritorno al successo dopo tre anni di astinenza Kei Nishikori ha messo in vetrina anche il suo cambio di famiglia all’interno della gamma di racchette Wilson. La racchetta di cui è testimonial non è più la Burn 95 ma la nuovissima Ultra Tour 95 CV (dove CV sta per Countervail, il nuovo materiale inserito da Wilson nel 2018 in tutte le serie).
Le specifiche dell’attrezzo sono: piatto da 95 pollici quadrati, peso a nudo 309 grammi, bilanciamento a 32,5 cm, spessore costante di 22mm, schema d’incordatura 16x20, lunghezza 27,25 pollici, cioè 69,26 centimetri, 0,7 centimetri in più rispetto ai tradizionali 68,5.

Berdych con la nuova Instinct

Tomas Berdych, già n.4 del mondo ma ripartito quest’anno dal n.71 a causa di una lunga sosta dovuta a problemi alla schiena, ha mostrato la sua classe intatta raggiungendo la finale a Doha. Ha mostrato anche in anteprima la nuova Head Instinct Graphene 360, che verrà ufficialmente lanciata la prossima settimana. Spicca il look nuovo, pulitissimo, dominato dall’azzurro cielo del piatto corde.

Lotto in pole position

Spettacolare la presenza nei momenti clou del circuito professionistico del marchio italiano Lotto. Kevin Anderson ha trionfato a Pune, in India; Daniil Medvedev ha lottato in finale a Brisbane contro Nishikori come l’ucraina Lesia Tsurenko nella finale femminile, sempre a Brisbane, contro Karolina Pliskova. E a Shenzhen in finale contro la bielorussa Sabalenka c’era la statunitense Alison Riske, anche lei della scuderia dell’azienda di Trevignano. Patron Tomat e il responsabile mondiale delle sponsorizzazioni Veso Matijas hanno l’occhio lunghissimo.