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I N.1 JUNIOR CHE ORA VOGLIONO DIVENTARE GRANDI

Chun Hsin Tseng e Clara Burel: ecco chi sono i due migliori under 18 dello scorso anno, che hanno chiuso in vetta ai ranking e che promettono di far parlare ...

di Enzo Anderloni | 04 gennaio 2019

Chun Hsin Tseng e Clara Burel: ecco chi sono i due migliori under 18 dello scorso anno, che hanno chiuso in vetta ai ranking e che promettono di far parlare di loro fin da subito anche tra i più grandi

di Viviano Vespignani - foto Getty Images

Il campionato mondiale under 18, nel 2018, ha parlato cinese e francese con i diciassettenni Chun Hsin Tseng, nato a Taiwan, e Clara Burel, francese di Rennes, capoluogo delle Bretagna. Da una parte dunque c'è l'Asia, sempre più in evidenza nel mondo del tennis giovanile sulla scia del grande interesse di cui beneficia, dall'altra una Francia da decenni sempre in primo piano in Europa e capace di sfornare talenti junior senza soluzione di continuità.
Una data di nascita fatidica – Taipei, otto agosto 2001 - è il talismano che sinora ha segnato il percorso sportivo compiuto da Chun Hsin Tseng. Quanto meno è un evento beneaugurante nascere esattamente vent'anni dopo Roger Federer, ma forse il cinesino di Taiwan poco se ne cura. Lui pensa solo a vincere la pacatezza e la tranquillità del proprio carattere ed a trasformarsi in un tenace e mai domo guerriero quando è in campo. A dar retta a Patrick Mouratoglou, tecnico tra i più famosi, Chun Hsin è “mentalmente un fenomeno, ma fisicamente ancora bambino. Possiede grande intelligenza, e una capacità tecnica fuori dalla norma”.

Numero 1 da giugno
Divenne numero uno del mondo junior nello scorso mese di giugno e da quel momento ha mantenuto uno spazio sempre vistoso tra sé e i più diretti avversari nella corsa al titolo mondiale under 18. Di fatto, da allora nessuno è stato capace di insidiare la sua conquista del primo gradino del podio junior. Infatti il bottino di punti guadagnato nei tornei dello Slam già nel mese di luglio lo aveva messo al riparo da qualsivoglia sorpresa, un bottino che la semifinale raggiunta negli US Open Junior dopo le vittorie conquistate a Wimbledon e Parigi e la finale ottenuta negli Australian Junior ha raggiunto la stratosferica quota di 3857 punti.

Chun Hsin nella sua prima stagione junior si è messo in luce anche nel mondo dei Pro, in particolare vincendo tre tornei Futures a Taipei, in Portogallo e in Vietnam. Per di più, sempre nel 2018, ha avuto la grande soddisfazione di ricevere una convocazione in Coppa Davis in occasione dell'incontro Taiwan-Libano, match nel quale è stato autore dell'unico punto segnato dal suo paese.

Suo primo maestro e coach è stato il padre Yu Te, poi è stata la Spagna ad allevarlo per due anni tra il 2016 e il 2017. E da oltre un anno è Mouratoglou ad allenarlo (e forgiarlo) nella famosa Academy della Costa Azzurra. Le premesse per tracciare una grossa carriera professionistica ci sono tutte. O quasi. Perché un fisico un po' troppo leggero e un' altezza di soli 175 centimetri non costituiscono il miglior viatico in un mondo ove la potenza dei colpi la fa sempre più da padrone.

Clara, a sorpresa
Clara Burel all'inizio del 2018 non era compresa nel novero delle prime favorite alla conquista del titolo mondiale junior anche perché aveva concluso il 2017 piazzandosi soltanto 41esima. A fine gennaio aveva raggiunto la finale negli Australian Junior che l'aveva fortemente rilanciata, ma le due sonore sconfitte rimediate negli ottavi di finale a Parigi e Wimbledon, entrambe per mano della coetanea polacca Iga Swiatek, erano sembrate fatali. A quel punto invece, complice sicuramente un brusco cambio di allenatore (Karine Quentrc), la svolta: finale negli US Open Junior, finale nei Youth Olympic Games, finale a Merida nella messicana Yucatan Cup e, per finire in bellezza, vittoria nel Masters di Chengdu con tanto di rivincita, nei quarti, sulla Swiatek. Tutto ciò all'insegna di una filosofia sportiva che lei sintetizza nel motto “Dedizione alla pazienza e duro lavoro”.
Clara ha conquistato 3.100 punti ITF giocando, tra singolare e doppio, 17 tornei, e ciò significa che mediamente il suo rendimento è stato decisamente alto. Non altrettanto può dirsi in campo 'Pro', anche perché ha disputato solo nove tornei del Women's Tour targato ITF. E, grazie soprattutto alla finale raggiunta nel 25.000 dollari francese di Clermont Ferrand, ha fissato alla 605esima posizione il suo primato personale nella classifica mondiale WTA.