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COME, DOVE E QUANDO COMINCIA LA STAGIONE DEI BIG ATP

Federer esordisce in Hopman Cup domenica 30 dicembre, alle 10

di Enzo Anderloni | 27 dicembre 2018

Federer esordisce in Hopman Cup domenica 30 dicembre, alle 10.30 italiane. E intanto pensa già con il suo team se giocare o no sulla terra. Nadal rientrerà a Brisbane, come Murray, mentre Djokovic comincia a Doha

di Andrea Nizzero - foto Getty Images

La consueta frenesia da feste natalizie può far dimenticare il fatto che, quando si giocheranno i primi punti della stagione 2019, avremo a malapena finito di digerire il pandoro. Per non farsi trovare impreparati, è opportuno dare un’occhiata a come e dove i principali protagonisti del tennis maschile hanno scelto di preparare il primo Slam dell’anno. Gli Australian Open 2019 distano meno di un mese, e si disputeranno dal 14 al 27 gennaio. “I giocatori vedranno grandi cambiamenti, con quelle che crediamo siano le migliori strutture per giocatori del mondo ” assicura fin d’ora Craig Tiley, CEO della Federtennis australiana e orgoglioso direttore di quello che viene spesso definito l’Happy Slam. Non è un caso sia diventato lo Slam preferito di tanti giocatori, con dirette conseguenze anche nell’assoluta competitività di tutti i primissimi tornei stagionali. “Ci sono molti contendenti che hanno il gioco, la forma fisica e le capacità per sfondare sul lato maschile”, ha proseguito Tiley, che con l’occasione ha rivelato anche qualche interessante dettaglio su un campione che non vediamo giocare dagli scorsi US Open.

Vecchia guardia… C’è anche Nadal
“Sono stato in contatto con Rafael Nadal ed è di nuovo in piena forma fisica, dopo aver chiuso anticipatamente la stagione a Parigi. Non vede l’ora di arrivare in Australia”, garantisce Tiley a proposito di Nadal. Rafa è uno dei tre personaggi che hanno dominato pressoché ogni Slam dal 2006 in avanti, con Murray, Wawrinka, Del Potro e Cilic come uniche e splendide eccezioni. Come ormai sanno tutti o quasi, ci troviamo nell’unica epoca nella storia di questo sport in cui tutti i campioni Slam hanno almeno 30 anni. Rafa ne compirà 33 a giugno, a suo nome ha 17 Slam in singolare e, dopo uno stop di quasi 5 mesi, ha scelto Abu Dhabi per riprendere confidenza con la competizione. L’ormai tradizionale kermesse degli Emirati, il Mubadala World Tennis Championship, partirà già il 27 dicembre. Nadal scenderà il campo venerdì 28, contro il vincente dell’incontro tra Dominic Thiem e Karen Khachanov. Stessa data per il debutto di Novak Djokovic, atteso contro il vincente tra Hyeon Chung e Kevin Anderson. Il serbo, nella seconda metà del 2018, è tornato ad essere il cannibale che avevamo imparato a temere ed ammirare, riuscendo persino a raggiungere la vetta del ranking ai danni di Nadal. Una sfida tra i due sarebbe un gustosissimo antipasto di 2019, anche se stiamo parlando di un’esibizione. In ogni caso, le strade dei primi due giocatori del mondo si separeranno brevemente prima di ritrovarsi a Melbourne: Rafa volerà a Brisbane per il suo rientro ufficiale alle competizioni (dove è atteso anche Andy Murray, che riparte dalla posizione numero 260 del mondo); Nole invece rimarrà con Dominic Thiem nella penisola araba, disputando il torneo di Doha, dove è atteso anche Stan Wawrinka. A Pune, il terzo ATP 250 della prima settimana dell’anno, ci saranno invece Marin Cilic e Kevin Anderson.

Anteprima Federer in Hopman Cup
È già in terra araba anche Roger Federer, come di consueto in questo periodo dell’anno. Nei giorni scorsi, dalla sua casa di Dubai, lo svizzero ha fatto qualche commento sulla preparazione invernale e sulla stagione in arrivo: “Quest’anno voglio decidere prima se giocherò sulla terra o meno, soprattutto a causa della famiglia e della preparazione. Seve [Severin Luthi, ndr] è già qui e Ivan [Ljubicic] arriverà a breve, poi ci siederemo insieme e discuteremo della cosa. Ho già qualche idea…”, ha detto Roger. Se la terra battuta è ancora distante, sono dietro l’angolo il volo per Perth e la Hopman Cup, primo appuntamento del suo 2019. Sappiamo già orario e avversario del primo match della 22esima stagione da professionista del 20 volte campione Slam: domenica 30 dicembre alle ore 17:30 locali, le 10:30 del mattino in Italia, lui e Belinda Bencic inizieranno la difesa del titolo per la Svizzera contro la Gran Bretagna, che schiererà Cameron Norrie e Katie Boulter. Dopo la kermesse ITF a squadre, Roger si sposterà direttamente a Melbourne.
È invece ancora troppo presto per sapere davvero in che condizioni rivedremo lo sfortunato Juan Martin del Potro, alle prese con la riabilitazione dopo la frattura alla rotula patita a ottobre. Ci sono però delle buone notizie: ha confermato la sua presenza al Kooyong Classic, la consueta esibizione che si gioca nella vecchia sede degli Australian Open, la settimana precedente all’inizio dello Slam, e se tutto procede come ci auguriamo lo potremo rivedere in campo per il primo Slam dell’anno.

I Next Four
Se il passato, recente e meno recente, appartiene alla vecchia guardia, il cambio generazionale che fin qui non si è mai davvero compiuto sembra davvero alle porte.
Merito di un gruppo di giocatori che negli ultimi dodici mesi ha compiuto passi da gigante. Il balzo più incredibile l’ha fatto il meno appariscente (a prima vista) del lotto: Alex de Minaur, corporatura minuta - rispetto agli standard ATP - ma piedi e testa fulminei, compirà 20 anni in febbraio. Nel 2018 è passato dalla posizione numero 208 del primo gennaio al clamoroso 31° posto nel ranking con cui ha chiuso la stagione. L’australiano, che ricorda non poco Lleyton Hewitt per acume e ferocia agonistica, ha proprio l’ex n.1 a fargli da mentore: nel 2019 ripartiranno da Brisbane, dove ci saranno anche Nick Kyrgios (campione in carica) e Daniil Medvedev. Si sposterà poi a Sydney, dove lo scorso anno raggiunse la finale da 18enne e n.167 del mondo.
Il suo coetaneo Denis Shapovalov, che è già da almeno un anno uno dei giocatori più seguiti al mondo, ha per ora confermato la sua presenza al torneo di Auckland, in Nuova Zelanda, che partirà con il primo lunedì del 2019, dal 7 al 13 gennaio. A conferma del suo status già da superstar, il torneo gli ha dedicato un video esclusivo per la promozione social dell’evento.
Anche lui nel corso del 2018 ha compiuto grandi progressi in classifica, passando dal n.51 di inizio anno al best ranking di 23 in appena sei mesi (11 giugno), per poi chiudere la stagione al numero 27 (+24).

Tsitsipas e Zverev
Stefanos Tsitsipas, della classe 1998, ha stupito tutti passando dal numero 91 di gennaio al numero 15 con cui ha chiuso la stagione. Il suo è stato un crescendo quasi incredibile, con due finali (Barcellona e nel Masters 1000 di Toronto) e un titolo (Stoccolma) di assoluto rilievo. La ciliegina sulla torta è stata l’affermazione milanese nelle Next Gen Atp Finals. Inizierà anche lui a Perth, dove con Maria Sakkari difenderà i colori della Grecia.
Alexander Zverev, precoce al punto da raggiungere la Top 4 mondiale già nel 2017, ha colto il suo trionfo più importante negli ultimi due incontri Atp della stagione 2018. Battendo Federer e Djokovic, entrambi in due set e rispettivamente in semifinale e finale delle Atp Finals. Sarà, come Federer e Tsitsipas, impegnato a Perth negli ultimi giorni del 2018: con Angelique Kerber formerà la squadra tedesca alla Hopman Cup. Infine, merita una citazione Karen Khachanov, che è uscito dai criteri Next Gen già nel 2017 ma che sembra il più vicino al livello dei top. Classe 1996, il moscovita ha chiuso la stagione con un crescendo che l’ha portato al n.11 del mondo, dal n.45 con cui aveva iniziato il 2018. Con Tsitsipas e Zverev, è uno dei tre giocatori ad aver sconfitto Novak Djokovic da Wimbledon in avanti. Sarà anche lui ad Abu Dhabi per l’esibizione di lusso con Djokovic e Nadal: battesse Thiem il 27 dicembre, troverebbe proprio Rafa ad attenderlo, e ha già fatto sapere che non vedrebbe l’ora di giocarsi una rivincita dello splendido match perso agli scorsi US Open. Da lì, seguirà Nole e Dominic a Doha.