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2019: LA WTA INTRODUCE LA NORMA PRO-MAMME

Per evitare nuovi casi-Azarenka, dal 2019 entra in vigore la nuova politica sul ranking protetto che prevede regole più elastiche in caso di maternità

di Enzo Anderloni | 30 dicembre 2018

Per evitare nuovi casi-Azarenka, dal 2019 entra in vigore la nuova politica sul ranking protetto che prevede regole più elastiche in caso di maternità. Novità per la nuova stagione anche riguardo a ritiri, toilet-break e outfit

di Tiziana Tricarico

Stagione nuova, regole nuove. Almeno per la WTA che ha apportato alcune modifiche di rilievo al suo regolamento. Quelle più interessanti, ma anche curiose, riguardano protect ranking, prize money, toilet break e outfit. È stato modificato parecchio il sistema del protect ranking per evitare soprattutto altri “casi” come quelli di Victoria Azarenka e Serena Williams che, interrotta l’attività a causa della maternità quando erano, rispettivamente, numero 5 e numero 1 del mondo, si sono ritrovate al rientro - con una classifica improbabile - a essere delle vere e proprie mine vaganti nei tabelloni. Il regolamento cambierà in 5 punti.

Innanzitutto, una giocatrice che rientra da uno stop per infortunio di durata superiore a un anno potrà usare il protect ranking in 12 tornei (anziché 8). In caso di maternità, poi, dalla prossima stagione una giocatrice avrà a disposizione 3 anni per rientrare e usare il protect ranking, termine che inizierà a decorrere dal giorno della nascita del bambino (in caso di maternità per adozione gli anni saranno 2 e inizieranno a decorrere dall’ultimo torneo giocato). Tornando agli infortuni, nel 2019 ci saranno sempre 3 anni di tempo (invece di 2) per rientrare e chiedere il protect ranking. Il periodo decorre dal momento dell’ultimo torneo disputato. Il protect ranking - che può essere chiesto da tutte le prime 375 della classifica (prima erano 300) - potrà essere congelato per due volte: chi subisce un nuovo infortunio dopo un rientro da uno precedente non perde la possibilità di rientrare con gli stessi privilegi di prima. Infine, se una giocatrice salta uno Slam o un Premier Mandatory durante lo stop per infortunio potrà sostituire lo 0 di penalità nel caso in cui giochi un numero sufficiente di tornei (se una giocatrice ha accumulato 4 zeri dovrà fare punti in 13 tornei entro le 52 settimane dal primo zero per vedersene cancellato almeno uno).

Ritiri: due ‘jolly’
Cambia anche la politica del prize-money. Le giocatrici ammesse al tabellone principale di un torneo (escluse le wild card) che si cancellano ‘on site’ tra l’inizio delle qualificazioni, ma prima dell’inizio del loro primo match del tabellone principale, riceveranno il 100% del prize money del 1° turno.
Per quanto riguarda le lucky loser, il montepremi sarà il prize money della sconfitta al primo turno nel tabellone principale più il prize money dell’ultimo turno di qualificazione (oppure il prize money dell’ultimo turno di qualificazione più il prize money del turno raggiunto nel tabellone principale sottratto però il prize money del primo turno che è andato alla giocatrice che si è ritirata). Questa possibilità potrà essere sfruttata dalle giocatrici solo in 2 tornei all’anno e non consecutivi e bisogna aver giocato almeno un torneo nei precedenti 60 giorni. Non può essere usata per cancellarsi dal singolare e giocare il doppio nello stesso evento.

Abbigliamento e pause
Le ultime novità riguardano l’abbigliamento e le pause durante il gioco. Partiamo da ques: dal 2019 verrà concessa alle giocatrici un’unica pausa per partita per andare al bagno o per cambiarsi gli indumenti. Proprio sul fronte abbigliamento, che quest’anno si è guadagnato gli onori della cronaca per l’abito stile cat-woman sfoggiata da Serena Williams al Roland Garros, dal prossimo anno i leggins e i pantaloncini “stile ciclista” potranno essere utilizzati anche senza un gonnellino o un vestitino come ha fatto lei.