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MOLLEKER, IL NUOVO BIONDINO SULLE ORME DI ZVEREV

Il 18enne Rudolf ha chiuso la stagione tra i Top 200 conquistando il primo Atp Challenger

di Enzo Anderloni | 29 novembre 2018

Il 18enne Rudolf ha chiuso la stagione tra i Top 200 conquistando il primo Atp Challenger. E le prime vittorie nel circuito maggiore, su Struff e Ferrer. Ha scalato oltre 400 posizioni nel ranking. Secondo Stich sarà fortissimo

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Sulle orme di Alexander Zverev, un giovanissimo tennista tedesco è pronto a scalare il ranking Atp. Il suo nome è Rudolf Molleker. Considerato un predestinato sin dall’età di 12 anni, il classe 2000 di origine ucraina ha chiuso l’anno tra i top-200 conquistando il suo primo titolo challenger. Molleker fa parte, insieme a Louis Wessels e Daniel Altmaier, della nouvelle vague del tennis teutonico e gli addetti ai lavori sono concordi nel prevedere un futuro radioso.

È di origini ucraine
Molleker nasce a Sewerodonezk, in Ucraina, il 26 ottobre 2000 da papà Roman, che lo ha iniziato al tennis, e mamma Tathiana, dentista. Il piccolo Rudolf comincia a giocare all’età di 3 anni. “Mio fratello maggiore praticava il tennis e io non vedevo l’ora di provare. Quando finalmente ho preso in mano la mia prima racchetta ho subito capito che sarebbe stata la mia vita”. La carriera giovanile è straordinaria. Molleker conquista titoli su titoli a livello Tennis Europe. E nel 2014 riporta in Germania, insieme a Nicola Kuhn (che da 3 anni è divenuto cittadino spagnolo), anche la Winter Cup. Ai tedeschi mancava da 30 anni. A livello individuale i risultati sono ottimi e costanti e, nel circuito Itf under 18, riesce a raggiungere la Top 10.

La ‘prima’ ad Heilbronn
L’impatto con il tennis professionistico è positivo e nel 2017 Molleker disputa la sua prima finale Futures, ma è quest’anno a Heilbronn che il rampollo tedesco è divenuto un nome da segnare sul taccuino. Al terzo main draw a livello Challenger in carriera, di fronte a un festante pubblico casalingo, Rudolf ha conquistato il suo primo titolo di categoria superando giocatori del calibro di Hanfmann, Londero e, in finale, Jiri Vesely. Sull’erba di Stoccarda, pochi giorni dopo, è giunta la prima vittoria in un tabellone Atp contro il connazionale Jan-Lennard Struff e nel ‘500’ di Amburgo Molleker si è ripetuto sconfiggendo l’ex top-5 David Ferrer. “La vittoria contro un campione straordinario come lo spagnolo - ha spiegato Rudolf - è stata emozionante. Il pubblico era tutta dalla mia parte, faceva la ‘ola’ e io non riuscivo a credere a quanto appena accaduto”. Michael Stich, indimenticabile campione tedesco ed ex direttore dell’Atp di Amburgo aveva speso parole importanti per Molleker. “È un ragazzo dal grande avvenire - ha spiegato il campione di Wimbledon ’91 - e i risultati in età così giovane parlano per lui. Ma adesso dovrà dimostrare di sapersi confermare lavorando con grande costanza sui suoi punti deboli”. Molleker si allena con il coach olandese Jan Velthuis che rappresenta “una sorta di secondo padre - come dice lui stesso -. Da quando sono piccolo la mia famiglia mi segue raramente in giro per tornei e il rapporto instaurato con Jan è davvero molto importante”. Nel 2018 Rudolf ha scalato oltre 400 posizioni nel ranking Atp, passando dal numero 597 all’attuale 194. “Penso di poter raggiungere risultati su tutte le superfici - ha raccontato il tedesco - ma forse quella che preferisco è l’erba. Sono un tennista che basa il proprio gioco sui colpi da fondo, ma so bene che per crescere dovrò cercare maggiormente la rete”.

Le passioni del giovane Rudolf
Molleker non è un appassionato di calcio, ma di basket sì. Appena può cerca di seguire l’NBA e, in Florida, ha anche avuto la possibilità di assistere a un match dei Miami Heat (“un’esperienza stupenda”). “La mia musica preferita? Sicuramente il rap e se devo fare un nome dico Eminem. Con chi andrei a cena tra i giocatori Atp? Rafael Nadal e Roger Federer senza dubbio. Insieme a loro però metterei anche Nick Kyrgios per ravvivare la serata”. Sui Social Network la sua ‘fan base’ deve ancora decollare e su Instagram raggiunge appena i 7.000 followers, ma l’impressione è che sia solo l’inizio. Anche da questo punto di vista…

Visto dal campo
“Molleker è molto forte già ora e credo diventerà davvero un bel giocatore”. Parole di Roberto Marcora, attuale numero 284 Atp, che è stato sconfitto dal tedesco quest’anno nei quarti di finale del Challenger di Szczecin, in Polonia.
“È forte fisicamente, la sua palla è pesante e, soprattutto di dritto, gioca molto molto carico. Difficile fare previsioni, ma non mi sorprenderebbe se seguisse le orme di Shapovalov, Tsitsipas e compagnia. Sicuramente dovrà migliorare l’atteggiamento in campo, non proprio encomiabile per usare un eufemismo…”. Anche per Pietro Rondoni, anche lui avversario di Molleker nel circuito, il tedesco è “molto forte, anche se ovviamente ancora deve mettere su massa muscolare. Mi ricorda un po’ Kyle Edmund”.