-
Archivio News

ANCHE NEL TENNIS MASCHILE ARRIVANO I CINESI? RISPONDE L'ESPERTO

La domanda - È vero che anche nel tennis maschile stanno arrivando i cinesi

di Enzo Anderloni | 18 novembre 2018

La domanda - È vero che anche nel tennis maschile stanno arrivando i cinesi?

Risponde Viviano Vespignani, SuperTennis Magazine

La risposta
In questi ultimi anni il baricentro del tennis junior asiatico si è spostato dall’Australia verso la Cina. Oggi la Repubblica Popolare Cinese tenta di emergere sempre più nel mondo del tennis giovanile (e non solo di quello open), col risultato di strappare all’Australia un vessillo del quale per mezzo secolo almeno è andata fiera. Tutto questo avviene sulla scia della notevole popolarità di cui il tennis gode in Cina, al punto da esser diventato il terzo sport nazionale. Una popolarità che ha seguito un percorso fulminante perché compiuto nell’arco di appena 30 anni.

Tutto ebbe inizio quando a Seul nel 1988 il tennis riassunse le vesti di sport olimpico. Molto lo si deve anche alle imprese compiute da Li Na. Se poi mettiamo in conto i fortissimi investimenti compiuti dalla Cina in fatto di impianti (a cominciare dalla costruzione dell’Arena di Shanghai nel 2005 e dell’Olympic Green Tennis Centre di Pechino nel 2007) e di molti centri di allenamento, oltre che in termini di organizzazione di eventi, è immediato inquadrare il tennis cinese in un terreno di pianificazione enormemente sostenuto finanziariamente, esteso e profondo. Molti dati lo stanno a testimoniare: i praticanti saliti dagli otto milioni del 2010 agli oltre sedici milioni del 2018, i tornei giovanili inseriti nel Circuito della Federazione internazionale quest’anno aumentati a quota 21, i tornei Pro passati da uno a quaranta in poco più di 20 anni (tra cui undici prove Atp e Wta capaci di investire oltre 31 milioni di dollari e cinque edizioni delle Atp Finals), il numero di junior presenti nelle classifiche mondiali under 18 salito a quota 165, il numero di tecnici stranieri altamente qualificati assunti nei principali centri di formazione.

E teniamo anche presente che alla base del tennis cinese sta la nazione più popolosa del mondo con 1,4 miliardi di abitanti, la nazione ove il benessere, se non la ricchezza, cresce ogni anno del 6% come testimoniano i dati relativi al prodotto interno lordo.

Nel campo dei maggiori appuntamenti internazionali junior la Cina raggiunse i primi rilevanti traguardi nel 2010. Nella prima edizione dei Youth Olympic Games i cinesi vinsero la medaglia d’oro del doppio e quella d’argento del singolare femminile. Nei campionati mondiali a squadre si aggiunsero poi la finale di Junior Fed Cup e la semifinale del World Junior Tennis under 14 in gonnella.

Ma i risultati più pesanti sono giunti negli ultimi anni sulla scia della medaglia d’oro conquistata da Shiling Xu nelle seconde Olimpiadi giovanili: finale maschile nella World Junior del 2016, vittoria in singolare negli Us Open Junior e finale nell’Itf Masters 2017 con Yibing Wu, semifinale nella stessa World Junior sempre nel 2017, vittoria nel singolare femminile di Xiyu Wang negli Open Junior degli Stati Uniti.

Negli ultimi cinque anni le classifiche mondiali junior hanno annoverato sei cinesi tra i top ten. Tra questi, anche le due diciassettenni Wang e Xinyu, quest’anno in corsa a Miami all’Orange Bowl.
È soltanto l’inizio di un percorso che nell’arco di una decina d’anni potrebbe portare il tennis ‘made in Cina’ ai vertici mondiali.