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IN PARAGUAY UN'ITALIA… MONDIALE

la Nazionale femminile è quarta ed eguaglia il piazzamento del 2014

di Enzo Anderloni | 17 novembre 2018

la Nazionale femminile è quarta ed eguaglia il piazzamento del 2014. I ragazzi invece chiudono al decimo posto. Nirdaci: "Il lavoro paga"

di Fabio Bagatella

Un quarto posto per il team femminile e una decima posizione per la formazione maschile nel torneo a squadre. Poi c’è la semifinale degli oriundi Britos/Restivo e tre ottavi di finale, per Cattaneo/Cremon, D’Ambrogio/Tommasi e Pappacena/Sussarello nel torneo Open (a coppie). Questo, in sintesi, è il positivo bilancio della spedizione italiana in Sud America ai Campionati del mondo di Padel 2018 (14ª edizione) organizzati in Paraguay ad Asunción.

Il torneo a squadre
Nella gara a squadre (16 compagini divise in 4 gironi con le prime 2 di ciascun gruppo promosse al tabellone per definire le medaglie), le due squadre italiane partivano appaiate; entrambe erano accreditate della sesta testa di serie e potevano contare sui continui progressi dimostrati nelle recenti manifestazioni. Ai Campionati europei del 2017, quando i ragazzi arrivarono terzi e le ragazze quarte. O alla Nation Padel Cup di quest’estate, quando fu la squadra mista ad arrivare seconda mettendo in tasca anche una bella vittoria sulla Spagna. A guidare la squadra c’era la selezionatrice Marcela Ferrari, coach tra l’altro dei numeri uno al mondo Belasteguin/Lima. In rosa Martina Camorani, Sara D’Ambrogio, Alessia La Monaca, Carolina Orsi, Chiara Pappacena, Giulia Sussarello, Valentina Tommasi e Francesca Zacchini.

In campo maschile invece al comando delle operazioni c’era lo storico selezionatore Gustavo Spector, con a disposizione Andres Britos, Michele Bruno, Enrico Burzi (ex pro Atp), Daniele “Denny” Cattaneo, Simone Cremona, Luca Mezzetti, Matias Nicoletti e Juan Manuel Restivo.

Sorteggi tosti
Alla luce di un sorteggio non proprio favorevole, che vedeva nel girone dei due team azzurri quell’Argentina dominatrice con la Spagna delle rassegne mondiali fin dalla prima edizione del 1992, era importante fare bene fin dal debutto.
Un passo falso avrebbe precluso l’accesso alla zona medaglie. L’Ital-rosa è riuscita subito a liquidare le rivali meno quotate (Belgio e Giappone), mentre gli azzurri sono incappati in un k.o. contro il Portogallo che di fatto li ha relegati al tabellone per definire i piazzamenti dal 9° al 16° posto. La squadra maschile ha poi chiuso al 10° posto, risultato utile a garantirsi comunque un posto ai Mondiali del 2020.

La marcia delle azzurre invece è proseguita fino a raggiungere il tabellone ‘da medaglie’, quello che assegnava i piazzamenti dal primo all’ottavo posto. Un obiettivo raggiunto anche grazie al successo sul Messico (primo nel proprio girone). Poi l’ingresso tra le migliori quattro nazionali del mondo. È stato un doppio passo falso, poi, a far sfumare il sogno del podio: quello in semifinale contro la Spagna, seguito dalla sconfitta tirata nella finale per il bronzo contro il Portogallo. Ma il quarto posto dell’Italia in rosa eguaglia il miglior piazzamento delle nostre ragazze nella rassegna mondiale (ottenuto nel 2014), quindi c’è di che essere soddisfatti. Le due finali per l’oro, infine, hanno visto fronteggiarsi Spagna e Argentina in entrambi i tabelloni: nel femminile si sono imposte le iberiche. Il titolo maschile invece non è stato assegnato per la mancata disputa della finale per motivi di sicurezza legati alle condizioni atmosferiche.

Medaglie Open
Nei due tabelloni dedicati alle coppie (61 maschili e 60 femminili con 16 teste di serie), l’Italia era presente con otto team equamente ripartiti. Il miglior risultato è stato colto dalla coppia di oriundi argentini, Britos/Restivo (numero 5 del seeding), che ha raggiunto le semifinali beneficiando anche del ritiro dei campioni italiani in carica Cattaneo/Cremona.
Nella gara femminile ottavi fatali a Pappacena/Sussarello (seeding 14) e D’Ambrogio/Tommasi (seeding 16); le due coppie, recenti protagoniste nella finale agli ‘Assoluti’, hanno dovuto fare i conti contro i due team spagnoli che dominano il ranking mondiale, vale a dire le gemelle Sanchez Alajeto (prime favorite) e Sainz Pelegri/Triay Pons (teste di serie n.2). Proprio i favoriti, Sanchez Alajeto nel femminile e Galan Romo/Lebron Chincoa nel maschile, hanno conquistato il titolo iridato.

Nirdaci: “Il lavoro paga”
“Alla fine il lavoro paga sempre”, è il commento di Gianfranco Nirdaci, presidente del Comitato FIT per il Padel, ai risultati azzurri conquistati in Paraguay. “Non penso solo al risultato delle azzurre, quarte al mondo, qualcosa di storico ed eccezionale, ma anche agli uomini che sono stati penalizzati da un sorteggio davvero sfortunato. Il Club Italia funziona - aggiunge -, l’entusiasmo è grande e la professionalità di Marcela Ferrari e Gustavo Spector sono da squadra top. Il livello è salito in modo incredibile e noi siamo lì tra i grandi. Dobbiamo essere orgogliosi dei nostri atleti e adesso pensiamo già ai Campionati europei del prossimo anno. Per cosa ci alleniamo? Per i gradini più alti del podio”, ha concluso.