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NUOVA DUNLOP, RITORNO… AL FUTURO

Super investimenti su giovani, tecnologia e storia

di Enzo Anderloni | 19 ottobre 2018

Super investimenti su giovani, tecnologia e storia. Il marchio acquisito dal colosso giapponese Sumitomo Rubber Industries punta al rilancio: IMG Academy, Australian Open e Rod Laver tra i nuovi grandi partner

di Enzo Anderloni

C’erano una volta le racchette di legno con cui il grande Rod Laver realizzò per due volte il Grande Slam. Si chiamavano Dunlop Maxply. Poi vennero quelle in grafite (e nylon) con cui McEnroe e Steffi Graf fecero a loro volta un’abbuffata di Slam. Si chiamavano Dunlop Max 200G.
Con le nuovissime Dunlop Srixon CX i nuovi proprietari dello storico marchio inglese vogliono colmare il vuoto di trionfi quasi trentennale e riportare anche gli attrezzi in quella posizione di protagonista del mercato che non è invece mai mancata alle palle da tennis marchiate Dunlop.
È la seconda volta che lo sguardo al futuro di Dunlop passa dal Regno Unito al Giappone. Di certo John Boyd Dunlop, che nel 1988 inventò le gomme da bicicletta gonfiabili, cioè i pneumatici, non si sarebbe aspettato che a farne un colosso mondiale sarebbe stato Sumitomo Rubber Industries, nata dalla fabbrica di Kobe creata nel 1913 in Giappone per la produzione delle gomme Dunlop. Un’azienda, Sumitomo, di origine antichissima, operante in mille settori e capace di arrivare oggi a 10 miliardi di fatturato solo nel campo della gomma.

Il motore del rilancio è ancora una volta SRI
È proprio SRI (da anni impegnata a sviluppare la sua vocazione alla ricerca e allo sviluppo tecnologico anche in campo sportivo con il marchio proprio, SRIxon) ancora una volta il motore del rilancio Dunlop, ora che ha acquistato in toto il marchio, questa volta sul versante dell’attrezzo. In Gran Bretagna, nelle mani del colosso della grande distribuzione sportiva SportsDirect, non stava facendo una bella fine. Certo, la palla da tennis, forte dell’indiscussa qualità e della lunga storia era rimasta leader assoluta di mercato (a proposito: Sumitomo Rubber Industries produce le palle Dunlop Fort dagli Anni Sessanta). Ma invece di sviluppare gli attrezzi per sfidare i colossi di oggi, come Babolat, Head e Wilson, sfruttava il brand per proporre prodotti di massa a basso costo nei propri centri commerciali.

Obiettivi ambiziosi
La Dunlop di Sumitomo ha altri obiettivi, che di sicuro sarebbero piaciuti al vecchio John Boyd. Sfidare i grandi su tutti i terreni. A partire da quello delle racchette, dove c’è da recuperare terreno ma si ha a disposizione tutta la forza del settore ricerca e sviluppo di Srixon, marchio all’avanguardia tecnologica nel mondo del golf. Non a caso tanti grandi protagonisti del circuito Pro giocano con attrezzi Srixon, da Hideki Matsuyama e J.B. Holmes, da Keegan Bradley a Graeme McDowell.

La collezione top? Serie CX in rosso e nero
Nel tennis il lavoro svolto nell’ultimo quadriennio con Kevin Anderson ha portato il sudafricano ad esprimersi oggi al massimo delle sue possibilità, raggiungendo le finali agli Us Open 2017 e Wimbledon 2018, arrivando a occupare il n.5 della classifica mondiale con la sua Dunlop Srixon Revo CX 2.0. Sulla scorta di quel lavoro è pronta ora una collezione di 6 racchette agonistiche CX in grado di supportare le diverse tipologie di giocatore, in tema di agonisti che vogliono equilibrare le dosi di potenza e controllo. Mentre con la serie Dunlop Srixon CV si guarda ai giocatori che cercano potenza e spin senza compromessi.
E visto che a Kobe sono sicuri dei loro mezzi tecnici, sono già partite grandi iniziative di rilancio e di visibilità mondiale che hanno preso il via da New York, a fine agosto con il lancio della campagna ‘Love the game’.

Le nuove partnership
Da una parte si punta sui giovani. È nata la partnership con l’accademia di tennis più famosa del mondo, quella di Nick Bollettieri a Bradenton, in Florida, che oggi è di proprietà di IMG. Proprio per avere un collegamento diretto con il luogo dove si forgiano i talenti per la sfida al circuito professionistico. Grazie a questa collaborazione Dunlop sarà protagonista il 20 e 21 ottobre, sabato e domenica, al primo IMG Selection Camp in Italia, ospitato dalla Tennis Training School di Foligno. In accordo con le norme di scouting Dunlop ci saranno 20 ragazzi, tra l’under 12 e l’under 16, tra i più interessanti d’Italia. Tra loro verranno selezionati i più motivati e competitivi per volare in Florida dal 19 al 23 novembre, accompagnati dai loro allenatori. Tutto a spese di Dunlop. L’obbiettivo è costruire una base di giocatori giovani, equipaggiati con racchette Dunlop (il più recente acquisto è il sedicenne Lorenzo Rottoli, uno dei migliori talenti azzurri) in grado di fare tutto il percorso che porta alle alte sfere del Tour.

Non solo futuro, anche passato e presente
E mentre si guarda al futuro, seminando, si possono seguire passo dopo passo, con consulenza al massimo livello, i giocatori del team professionistico di cui fanno parte, oltre a Kevin Anderson, anche Donald Young, Jamie Murray, Jack Draper, Agnieszka Radwanska, Taylor Townsend, Zarina Diyas, Heather Watson. E in questo passionale ‘Love the game’ è incluso anche uno sguardo rispettoso e affascinato verso la storia, che si traduce in una nuova collaborazione pluriennale con gli Australian Open, di cui Dunlop sarà dal 2019 palla ufficiale, e con un uomo simbolo come Rod Laver, nuovo ‘ambassador’ mondiale Dunlop.

Ha compiuto 80 anni il 9 agosto scorso, il vecchio Rod. Per tutti ancora è il personaggio di riferimento quando si parla di storia del grande tennis: non a caso Federer ha voluto intitolare a lui la grande sfida a squadre Europa contro Resto del Mondo che ha lanciato lo scorso anno. Come dicevamo in apertura Laver ha vinto tutto quello che c’era da vincere (oltre ai due inarrivabili Grand Slam completati si parla di oltre 200 tornei tra fase dilettantistica, Tour Pro e circuito Open) giocando con Dunlop e i nuovi proprietari del marchio lo hanno voluto in squadra. A dimostrazione della visione sportiva globale e del grande senso della storia che portano nel Dna.

D’altro canto il fondatore del loro impero economico è Masatomo Sumitomo, già monaco buddista, che visse a cavallo tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600. Quando si dice “guardare al futuro partendo da solide basi…”.