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STEFANOS TSITSIPAS, IL NEXT GEN FENOMENO… ANCHE NELLO 'SCATTO'

È già idolo dei social

di Enzo Anderloni | 18 ottobre 2018

È già idolo dei social. Prima di diventare un campione aveva un canale YouTube. Ora ha due account Instagram da circa 150 mila follower: uno per il tennis e uno per l’altra sua grande passione, la fotografia

di Alessandro Nizegorodcew - foto Instagram

“Stefanos ha dimostrato di essere uno dei migliori giovani in circolazione. Quest’anno ha raggiunto grandi risultati grazie a straordinarie vittorie. L’impegno profuso tra allenamenti, palestra e anche fuori dal campo lo porterà certamente ad avere un radioso futuro”. Novak Djokovic, attuale dominatore del circuito Atp, ha parlato così, durante il Masters 1000 di Shanghai, di Stefanos Tsitsipas. Il greco, classe 1998 e attuale numero 16 del mondo, sarà il più atteso alle Next Gen Atp Finals di Milano. Lo scorso anno non si qualificò, ma fu protagonista fuori dal campo come ‘giornalista’ improvvisato, pronto a intervistare i suoi colleghi. Nel 2018 ha raggiunto le finali nel Masters 1000 di Toronto e nell’Atp 500 di Barcellona, superando ben sei Top 10 e concretizzando un bilancio annuale complessivo di 45 vittorie e 28 sconfitte. In questi mesi abbiamo imparato a conoscere il tennista greco, tra exploit e colpi mozzafiato, ma ci sono altri lati di Stefanos Tsitsipas tutti da scoprire.

Figlio d’arte - Tsitsipas nasce ad Atene il 12 agosto 1998. Cresciuto a pane e tennis dal padre-maestro Apostolos e dalla madre Julia Salnikova, ex giocatrice russa del circuito Wta, Stefanos inizia a giocare impugnando la prima racchetta all’età di 3 anni. “Stefanos è il nostro figlio primogenito - ha raccontato mamma Julia - e giocando entrambi noi genitori a tennis lo abbiamo, in un modo o in un altro, iniziato alla disciplina. Ma non appena ha avuto l’età giusta lo abbiamo iscritto a un circolo dove prendesse regolari lezioni. Il suo allenatore - ha continuato mamma Julia - ha fatto un ottimo lavoro, è riuscito a instaurare un rapporto molto stretto con mio figlio lavorando al meglio per sette anni.
Nel frattempo però Stefanos è emerso come uno dei tennisti più forti del circuito giovanile Itf e, dal momento che il suo coach non era intenzionato a fare questo tipo di vita, piena di continui viaggi e spostamenti, mio marito Apostolos ha iniziato a seguirlo in prima persona”.

Un istante che cambia la vita - Nel 2015, durante un torneo Futures in Grecia, Stefanos ha rischiare di morire. “Era una giornata senza match a Heraklion - ha recentemente spiegato Tsitsipas - e sono andato insieme ad alcuni amici a fare il bagno al mare. Non ci siamo resi conto delle condizioni atmosferiche avverse e, una volta arrivati a circa 25 metri dalla spiaggia, mi sono ritrovato tra le onde. Non riuscivo a respirare. Ho pensato seriamente di morire annegato. Per fortuna mio padre ci ha visto, si è tuffato in acqua e, dopo avermi raggiunto, è riuscito a portare entrambi verso uno scoglio sul quale ci siamo fermati riprendendo fiato. Da quel giorno vedo tutto in maniera diversa e la paura, in campo, non è mai più esistita”.

Un paese intero sulle spalle - Tsitsipas ama la Grecia ma anche la Grecia ama Tsitsipas. L’ingresso di Stefanos nei piani alti del tennis Atp, unito alle buone prestazione di Maria Sakkari nel circuito femminile (n.42 Wta), ha dato una scossa al movimento giovanile nazionale e tanti ragazzi ora scelgono di praticare il tennis rispetto al calcio o a altre discipline. Tsitsipas è molto più di un semplice traino per la popolazione ellenica. “Mi hanno detto che il 70% dei giovani greci - ha spiegato Stefanos - sta provando a giocare a tennis. È per me motivo di grandissimo orgoglio e sono entusiasta della possibilità che Atene ospiti un torneo Atp nei prossimi 3-5 anni. So che si tratta di molto più di un’idea e dando un’occhiata al progetto sono rimasto piacevolmente colpito”.

Idoli e Passioni - Tsitsipas è cresciuto inseguendo, come molti (soprattutto con il rovescio a una mano), il mito di Roger Federer. Stefanos, oltre al tennis, pratica con successo il ping pong, è un fanatico di videogiochi ma, se non fosse diventato un giocatore Atp, avrebbe tentato la strada da calciatore professionista. Tifoso accanito dell’Olympiacos (sia calcio che basket), è ‘malato’ di sport e sin da piccolo era già una specie di Youtuber, analizzando sul proprio canale i risultati del circuito Atp. Sui Social Network è già un vero e proprio idolo: quasi 150.000 i followers sul suo account ufficiale di Instagram (altri 3 mila per l’altro account SteveTheHawk, dove Stefanos ‘fa il fotografo’), 37.000 su Twitter e circa 40.000 like su Facebook. Numeri impressionanti, quasi come quelli che mostra sul campo.