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PROVATA IN ANTEPRIMA LA NUOVA PURE AERO DI RAFA NADAL

La nuovissima edizione dell’attrezzo di Nadal ha un look molto aggressivo

di Enzo Anderloni | 28 settembre 2018

La nuovissima edizione dell’attrezzo di Nadal ha un look molto aggressivo. Recuperando le doti di controllo della versione 2013 (la penultima), aggiunge stabilità, comfort e ulteriore spin. Prezzo di listino 249,95 euro

di Mauro Simoncini

Non è mai facile mettere mano a un prodotto best seller. Ancora di più se è un pezzo di storia dell’azienda produttrice e se, insieme al testimonial d’eccezione, segna momenti storici dello sport in questione.
La Pure Aero di Rafa Nadal (che, causa l’infortunio agli Us Open, non ha ancora esibito in gara il nuovo modello) è la racchetta Babolat che sin dalla sua nascita si è conquistata una platea di appassionati tennisti dal gioco moderno, nel passaggio epocale al tennis del top spin esasperato, delle rotazioni aggressive, all’insegna del contrattacco ma anche delle grandi bordate dalla linea di fondo campo (se non da più dietro…).
Estetica aggressiva - Resa eccezionale del top spin e potenza erano sicuramente due aspetti peculiari della Pure Aero targata 2016, quella che negli ultimi due anni si è anche arricchita di edizioni limitate (Decima e Undecima) per i due più recenti e storici successi al Roland Garros di Rafa Nadal.

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Il modello nuovo, collezione 2019, della Pure Aero è anzitutto più giallo, con una grafica più pulita, sobria e lineare, decisamente più aggressiva e riconoscibile. Un po’ lo stesso cambiamento estetico che l’anno scorso ha avuto la nuova Pure Drive, percentualmente più blu.
Più stabilità, più comfort - Dal punto di vista tecnologico presenta delle modifiche sostanziali che promettono differenze “di campo” sensibili: da un lato SMAC, un sottile spessore di gomma viscoelastica tra gli strati di carbonio che è stato inserito a ore 3 e ore 9, per un maggior assorbimento delle vibrazioni e un feeling migliore; in secondo luogo CarbonPly Stabilizer, fibre di carbonio di nuova generazione ad alta performance inserite negli steli per una maggior stabilità e una maggior precisione.


Viene replicato FSI Spin, il sistema di grommet allargati (a ore 6 e ore 12 dell’ovale) che permette più libertà di movimento alle corde centrali per una miglior resa degli spin e poi si è evoluto AeroModular3, per aumentare ancora di più l’aerodinamicità dell’attrezzo.

IL LAB
Il nostro esemplare di Pure Aero 2019 pesa 321 grammi (con incordatura montata) e il bilanciamento è a 33 centimetri dall’estremità del manico. L’inerzia è alta come per le agonistiche della categoria (330 punti), mentre la rigidità si è abbassata (65) per una sintesi globale a favore della potenza (56) sul controllo (42) con una maneggevolezza nella media (67).

IN CAMPO
Stabile, sicura, costante. Questi i primi aggettivi che vengono in mente dopo gli scambi da fondo in anteprima fatti con la nuova Pure Aero 2019. La sensazione all’impatto è sicuramente più piena, pastosa, in sintesi più “controllosa” rispetto alla versione precedente. È una racchetta facile da manovrare e consente di ‘sbracciare’ per entrare anche violentemente sulla pallina. Non si è persa potenza: si può dire che è stata come “disciplinata”, educata. Con una dose evidente di precisione e sensibilità sui colpi.

Non più solo top - In questo senso, mentre nell’edizione precedente la predilezione, a livello di rotazioni, era senza dubbio a favore del top spin, perché usciva davvero facilmente e senza neanche richiedere presupposti tecnici così elevati, ora c’è un buonissimo controllo anche dei colpi piatti o con una copertura appena accennata. Non è assolutamente da trascurare il backspin, perché si sente bene la palla sulle corde, quasi resta sul piatto; una buona alternativa per difendersi ma anche attaccare.
Al contrattacco - Lo sweetspot è molto ampio, il telaio aiuta e parecchio anche in fase difensiva dietro la riga di fondo quando si è costretti a spostamenti in orizzontale.
Controllo buono e comunque generosità in quanto a profondità di palla, come detto sopra, anche quando si è messi male; si può spingere cercando di alzare o cambiare le traiettorie ma anche aggredire in avanzamento senza troppi fronzoli, contrattaccando per conquistarsi il punto in avanti. Perchè no, magari anche al volo.

Più volée e servizio
A rete la racchetta si fa scoprire solida, compatta, e soprattutto precisa nelle volée, difensive in emergenza ma anche aggressive per chiudere definitivamente il punto. E sopra la testa la Pure Aero è perentoria, sicura e stabile negli smash. Al servizio ricalca un po’ l’evoluzione della racchetta dal fondo campo, nel senso che se prima la punta di diamante era il kick (dal rimbalzo alto e profondo), ora l’esecuzione di piatto e slice hanno una potenza equivalente ma ci aggiungono una precisione costante che fa la differenza.

Quasi per tutti
Pure Aero 2019 è una racchetta davvero completa e moderna in tutti i sensi. Perché offre una valida soluzione per tutti i livelli di gioco (da un amatore ben strutturato fisicamente che affronta i primi tornei sino a un professionista del circuito) ma soprattutto si adatta a tante tipologie di gioco: perfetta per i fondocampisti arrotini ‘alla spagnola’ ma buona anche per qualche giocatore più completo, a tutto campo, che sta con i piedi vicini alla riga o addirittura gioca spesso in verticale verso la rete.