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TIAFOE & CO… LA DAVIS FA DIVENTARE GRANDI

Frances Tiafoe ha lottato allo stremo con la maglia a stelle e strisce ma ha ceduto all’ultimo all’ex Next Gen Coric e alla Croazia

di Enzo Anderloni | 20 settembre 2018

Frances Tiafoe ha lottato allo stremo con la maglia a stelle e strisce ma ha ceduto all’ultimo all’ex Next Gen Coric e alla Croazia. Belle vittorie per Shapovalov e Karimov. L’Australia di De Minaur resta… a terra

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

L’ultima edizione della ‘vecchia’ Coppa Davis andrà in archivio a fine novembre quando, in terra transalpina, Francia e Croazia si contenderanno l’insalatiera. La Davis, nel corso della storia, ha dato la possibilità a tantissimi giovani, poi divenuti campioni, di confrontarsi con una manifestazione che non ha eguali nel circuito professionistico: un intero paese sulle spalle, tensione alle stelle e punti che pesano il doppio, se non il triplo, rispetto a un classico torneo Atp. Alcuni Next Gen hanno subìto pressione, altri sono riusciti a incanalare le emozioni nella maniera migliore, esaltandosi e sconfiggendo paura e avversari. Nel week-end appena concluso, oltre alle due semifinali del World Group, sono andati in scena i Play-off e le finali del Group II, che hanno visto molti under 21, più o meno conosciuti, mettere a segno vittorie di rilievo.

Tiafoe, lacrime e lotta
Non ha mollato di un centimetro, ha combattuto, ha rimontato set che sembravano persi e, fino all’ultimo istante, ha provato a ribaltare un quinto parziale quasi impossibile. Il classe ’98 statunitense Frances Tiafoe è stato battuto da Borna Coric - protagonista a Milano delle Next Gen Atp Finals 2017 - nel quinto e decisivo match della sfida di semifinale di Coppa Davis tra Croazia e Stati Uniti. Il ventenne del Maryland, supportato in panchina da Jim Courier, non è riuscito, sulla superficie meno amata, a mettere a segno la grande sorpresa e ha finito per cedere alla sconfitta e alle lacrime. Il carattere è da giocatore vero, il futuro è dalla sua parte e, con molta probabilità, Tiafoe sarà grande protagonista del nuovo format della Coppa Davis. Ciò che, invece, appare pressoché come cosa certa, è la partecipazione del talento ‘yankee’ alla seconda edizione delle Next Gen Atp Finals di Milano.

Certezza Shapovalov…
Denis Shapovalov vince e convince palesando talento (mai in discussione) e una personalità sempre più in crescita. Il mancino canadese, classe 1999, ha rimontato due set di svantaggio a Robin Haase nel confronto vinto dal Canada sui Paesi Bassi per 3-1. Denis ha chiuso una sfida complicatissima con il punteggio di 3-6 3-6 7-5 6-3 6-4 in oltre tre ore di gioco. ‘Shapo’ ha annullato ben 6 palle break sul 5-5 del terzo set e, nel quinto parziale, ha recuperato da 1-3 per chiudere 6-4. L’emozionante abbraccio con capitan Frank Dancevic, il pubblico in visibilio, una rimonta da brividi. Questa è la Coppa Davis, questo è Denis Shapovalov. Per la cronaca il Canada, forte anche della presenza di Milos Raonic, ha sconfitto l’Olanda 3-1.

…sorpresa Karimov
Il pubblico dell’Emirates Arena di Glasgow, invece, ha ammirato la Gran Bretagna sconfiggere l’Uzbekistan per 3-1 grazie al quartetto Daniel Evans, Cameron Norrie, Jamie Murray e Dominic Inglot, ma la grande sorpresa è stata messa a referto dal ventenne di Tashkent Jurabek Karimov (nella foto in alto). L’uzbeko, classe 1998, ha sorpreso Norrie nel corso della prima giornata rimontando uno svantaggio di due set a zero e chiudendo con lo score di 0-6 5-7 7-6 6-2 6-2 annullando anche un match-point nel corso del tie-break del terzo set. Nei prossimi mesi scopriremo se sarà stato solamente un fuoco di paglia.

Hady Habib, chi era costui?
Anche il Gruppo II di Davis ha vissuto giornate emozionanti e imprese firmate Next Gen. La più sorprendente è giunta sul cemento thailandese di Nonthaburi, dove il Libano si è imposto per 3-2 sulla compagine di casa. L’eroe nazionale risponde al nome di Hady Habib, classe 1998 nato in Texas ma di nazionalità libanese. Habib, oggi oltre il n.600 Atp, ha regalato un sogno alla propria nazione, conquistando entrambi i singolari e portando il proprio record in singolare in Coppa Davis a 15 vittorie e una sola sconfitta. Punto decisivo conquistato anche dallo scandinavo classe 1999 Emil Ruusuvuori, bravo a sconfiggere Maamoun 6-1 3-6 6-1 nel singolare decisivo, in trasferta, tra Egitto e Finlandia. Bene anche il polacco Hubert Hurkacz, protagonista di due bellissime vittorie in terra rumena contro giocatori esperti come Marius Copil e Adrian Ungur nel 3-2 della Polonia in quel di Cluj.

L’Ungheria perde ma convince
I magiari Mate Valkusz e Zsombor Piros (nella foto sopra), rispettivamente classe 1998 e 1999, hanno messo paura alla Repubblica Ceca di Jiri Vesely e Lukas Rosol. Piros ha firmato l’impresa nella giornata inaugurale, superando Vesely in 5 set con il punteggio di 3-6 6-4 4-6 7-6 7-5. L’Ungheria, avanti 2-1 grazie al doppio, non è però riuscita a chiudere nella domenica decisiva, con Valkusz che ha però spaventato Vesely conquistando il primo set al tie-break. Nel quinto match Rosol ha poi superato “l’eroe” Piros. La Repubblica Ceca ha dunque vinto 3-2 in quel di Budapest, ma il futuro ungherese pare più che radioso. Nei Play-off era impegnata anche l’Australia di Alex De Minaur, che però sulla terra battuta non si trova ancora a proprio agio. Sul ‘rosso’ di Graz a imporsi è stata l’Austria di Dominic Thiem con lo score complessivo di 3-1. De Minaur è stato sconfitto sia da Novak che dallo stesso Thiem, in entrambi i casi in quattro set.