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MANGIARE CIBO BIO FA LA DIFFERENZA? RISPONDE L'ESPERTO

La domanda - Per uno sportivo mangiare cibo bio può fare la differenza

di Enzo Anderloni | 02 settembre 2018

La domanda - Per uno sportivo mangiare cibo bio può fare la differenza?

Risponde Dott. Paolo Accornero, medico e nutrizionista

La risposta
Il cibo biologico sta assumendo una posizione sempre più rilevante: dagli scaffali dei nostri supermercati alle nostre tavole. Per uno sportivo scegliere cibo biologico non solo ha senso, ma ritengo sia decisamente fondamentale.
Il metabolismo di chi fa sport è migliore di chi fa vita sedentaria, perché i muscoli crescono progressivamente. Partiamo dal presupposto che uno sportivo è già un soggetto che stressa molto il suo organismo e ciò comporta la formazione dei radicali liberi. Diventa dunque fondamentale che lo sportivo fornisca al proprio corpo una buona benzina e il cibo biologico lo è.

Vi faccio un esempio: si può anche avere una Ferrari, ma se poi ci mettiamo una benzina da 95 ottani, non va da nessuna parte, ha bisogno di una benzina da 100 ottani.
Da tutto questo si evince dunque che, come accennato, il cibo bio è un carburante migliore. Come nel caso della benzina da 100 ottani, è naturale che il costo degli alimenti bio sia più elevato. I carboidrati (pasta, pane, cereali…) provenienti da coltivazione biologica, e in particolar modo quelli integrali, modulano meglio l’assorbimento degli zuccheri. Frutta e verdura biologiche evitano il carico di pesticidi e di quelle sostanze che vengono normalmente usate per favorirne la lunga conservazione. Le proteine (carne e pesce) biologiche contengono grassi e qualità di grasso nettamente migliori, pensiamo ad esempio agli acidi grassi polinsaturi che vengono ingeriti dalle mucche che brucano erba vivendo all’aperto, ed inoltre non sono appesantite dai pesticidi e dagli antibiotici che sono usati ampiamente negli allevamenti in batteria per evitare la contaminazione. Abbiamo già detto che l’organismo di uno sportivo è molto stressato, se poi riceve tutte queste sostanze estranee (pesticidi, antibiotici…), è chiaro che il corpo debba attivarsi per espellerle. Tali tossine si possono tuttavia accumulare e ciò può diminuire l’efficienza della prestazione sportiva. Bisogna quindi stare molto attenti alla scelte alimentari.

Testo raccolto da Fabio Bagatella