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NON SOLO TSITSIPAS: I 26 NEXT GEN A NEW YORK

Da Zverev e Tsitsipas, i protagonisti più in vista, ai Millenials Auger-Aliassime, Korda (figlio di Petr) e Nakashima, passando per chi cresce in fretta come De Minaur, Humbert e compagnia

di Enzo Anderloni | 22 agosto 2018

Da Zverev e Tsitsipas, i protagonisti più in vista, ai Millenials Auger-Aliassime, Korda (figlio di Petr) e Nakashima, passando per chi cresce in fretta come De Minaur, Humbert e compagnia. E tra i 26 Next Gen agli Us Open c'è anche un italiano, Jimbo Moroni

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Ventisei giovani rampanti al via. L’edizione numero 50 degli Us Open prende il la quest’oggi con le qualificazioni e poi vivrà, dal 27 agosto al 9 settembre, delle grandi emozioni del main draw. Nel tabellone cadetto sono presenti 15 tennisti under 21, mentre in quello principale i Next Gen, tra aventi diritto e wild card, sono ben 11. Tra i 26 emergenti all’ultimo Slam della stagione troviamo campioni già affermati (Sascha Zverev o Stefanos Tsitsipas), ragazzi in crescita esponenziale (Alex De Minaur o Frances Tiafoe) e nomi tutti da scoprire (Humbert, Harris, Polmans e il nostro Moroni). La Next Gen è pronta a stupire anche a New York.

Da New York a Milano
I leader della Race to Milan cercheranno agli Us Open i punti necessari per consolidare la proprio posizione e mettere una serie ipoteca sulla qualificazione alle Next Gen Atp Finals 2018. Tra la fine dello Slam statunitense e la kermesse milanese passeranno un paio di mesi e far bene a New York può essere fondamentale. C'è grande attesa per Stefanos Tsitsipas che, insieme ad Alexander Zverev, sembra poter puntare a un nuovo exploit dopo la clamorosa finale (superando quattro top-10) nel Masters 1000 di Toronto. Occhi puntati anche su Andrey Rublev, che lo scorso anno si rivelò al grande pubblico con uno straordinario quarto di finale, sul talento cristallino di Denis Shapovalov e sul tennis iper offensivo e spettacolare del canguro Alex De Minaur. Senza dimenticare i padroni di casa Frances Tiafoe e Taylor Fritz, che davanti a un pubblico casalingo hanno raggiunto, nella loro giovane carriera, i migliori risultati.

Occhio ai ‘nuovi’ giovani
Tra i nomi meno reclamizzati della Next Gen ci sono alcuni giocatori dalle grandi qualità e dalle buonissime potenzialità. Nelle ultime settimane si è messo in luce a livello Challenger il gigante di Cape Town Lloyd Harris. Il sudafricano, classe 1997 e alto quasi due metri, ha raggiunto ad agosto due finali: la prima vinta a Lexington contro il piemontese Stefano Napolitano e la seconda persa contro Thanasi Kokkinakis ad Aptos. Entrato recentemente tra i Top 150 Atp, Harris è tennista tanto solido e concreto quanto poco appariscente. Anche il francese Ugo Humbert (nella foto) si è fatto valere a livello Challenger. Il classe 1998 di Metz, prima di New York, ha saputo conquistare ben tre finali consecutive riuscendo a conquistare a Segovia il primo allora della carriera. Mancino dalla grande mano e sensibilità, Humbert sa esaltarsi sulle superfici rapidi come quella di New York.

La ‘prima’ di Jimbo e la carica dei ‘Millennials’
Gian Marco Moroni disputerà, agli Us Open, il primo Slam della carriera. Il romano, classe 1998, sta vivendo una grande stagione che l’ha visto guadagnare, da gennaio a oggi, la bellezza 494 posizioni nel ranking Atp (da numero 708 all’attuale 214). ‘Jimbo’, che da alcuni mesi si allena a Madrid agli ordini di coach Oscar Burrieza, si è ben disimpegnato nei challenger sul veloce e sta cercando in tutti i modi di arrivare preparato al primo grande appuntamento sportivo della sua vita.

Un predestinato, un figlio d’arte e nome tutto da scoprire. Sono tre i ‘Millennials’ al via nel tabellone cadetto degli Us Open. Il predestinato è Felix Auger-Aliassime, nato l’8 agosto 2000 e già al best ranking di numero 116 Atp. Il canadese sta giocando un gran tennis e, a Toronto, si è preso il lusso di superare Lucas Pouille mettendo a segno il suo primo successo su un Top 20. Il figlio d’arte è Sebastian Korda, classe 2000, che a inizio stagione ha conquistato il titolo juniores a Melbourne esattamente 20 anni dopo il successo di papà Petr agli Australian Open. Il tennis di Sebastian è pulito e brillante, come quello del padre, e l’impressione è che possa scalare in breve tempo la classifica mondiale. Il nome da scoprire è quello di Brandon Nakashima. Diciassette anni compiuti il 3 agosto, il nativo di San Diego è sotto stretta osservazione della Usta e a New York ha ricevuto una wild card per le qualificazioni. Attualmente tra i primi 15 al mondo della classifica mondiale under 18, Nakshima è considerato in patria un prospetto dalle grandissime potenzialità.

Tutti i 26 Next Gen a New York
Questi i next gen che prenderanno parte alla cinquantesima edizione degli Us Open. Main Draw (11): Alexander Zverev, Denis Shapovalov, Stefanos Tsitsipas, Andrey Rublev, Frances Tiafoe, Taylor Fritz, Alex De Minaur, Jaume Munar, Jenson Brooksby, Corentin Moutet, Michael Mmoh. Qualificazioni (15): Marc Polmans, Brandon Nakashima, Ugo Humbert, Max Purcell, Casper Ruud, Miomir Kecmanovic, Reilly Opelka, Hubert Hurkacz, Pedro Martinez, Llouyd Harris, Gian Marco Moroni, Felix Auger-Aliassime, Sebastian Korda, Ulises Blanch, Jay Clarke.