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LA NUOVA KIKI VA ALL'ATTACCO: BERTENS VERSO GLI US OPEN

L'olandese Bertens vincitrice a Cincinnati s'è trasformata nel fisico e nella mente grazie alle motivazioni trovate

di Enzo Anderloni | 21 agosto 2018

L'olandese Bertens vincitrice a Cincinnati s'è trasformata nel fisico e nella mente grazie alle motivazioni trovate. Adesso sta firmando una stagione eccezionale: ha vinto le ultime otto partite giocate contro Top 10, è numero 7 nella Race e…

di Andrea Nizzero - foto Getty Images

Nel lampo più luminoso della scorsa settimana dopo quello targato Djokovic, Kiki Bertens ha messo una succosissima ciliegina sul suo 2018, una torta che sta diventando sempre più ricca. La tennista olandese ha battuto ben quattro top 10 lungo il percorso per il titolo Premier 5 di Cincinnati, il più importante della sua carriera, ottenuto vincendo una finale decisamente più spettacolare di quella maschile. Contro Simona Halep, sconfitta dopo due ore e 5 minuti e salvando un match point, ha ottenuto la prima vittoria contro una numero 1. Kiki, trasformata nel fisico e nella mente dalle motivazioni trovate nelle ultime stagioni, sta firmando una stagione eccezionale: ha vinto le ultime otto partite giocate contro giocatrici Top10, è numero 7 nella classifica Race e sta giocando in modo pazzesco su una superficie che non è la “sua” terra battuta.

9 mesi fa
Quest’anno ha già vinto Charleston e ha raggiunto la finale a Madrid. “Ho parlato con Raemon [Sluiter, il suo coach, ndr] sul 2-1 nel terzo e ho detto ‘sono morta’. Poi invece mi sono detta: no, ce la posso fare. Provaci”. Ha vinto quattro dei successivi cinque giochi. Quella di Kiki è una stagione, e una piccola storia, resa ancora più bella e interessante dal fatto che meno di nove mesi fa era sull’orlo di un crollo nervoso e di rinunciare alla sua carriera. Dopo una lunga riflessione personale, lunghe chiacchierate con il suo fidanzato e un nuovo accordo con coach Sluiter (“Sono contenta abbia deciso di rimanere con me”), ha deciso di proseguire: “Sta funzionando. Ne è valsa la pena”, ha detto ieri alla WTA dopo la conquista del suo sesto titolo.

Halep verso New York
Simona Halep, stoppata a nove vittorie consecutive dopo il successo a Montreal, è uscita meno soddisfatta dalla finale. Cercava di diventare la prima donna a vincere consecutivamente i Premier di Canada e Ohio: si è fermata a un punto di distanza. La tennista romena è in tabellone anche a New Haven, anche se arrivare a New York dopo tre settimane piene di gioco potrebbe costarle qualche chance agli US Open, dove sarà la prima favorita, non solo per il seeding.
Martedì scattano le qualificazioni degli US Open, con quattordici italiani e cinque italiane a caccia di un posto in tabellone. Chi è già certo di un posto nel main draw sono Stan Wawrinka, Victoria Azarenka e Svetlana Kuznetsova, le tre wild card più illustri di questa edizione. Il torneo di quest’anno segnerà il cinquantesimo anniversario dalla prima edizione Open dei Campionati degli Stati Uniti: vinse Arthur Ashe, primo afroamericano della storia a vincere uno Slam. A lui è intitolato il centrale di Flushing Meadows, il più grande del mondo.