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IL CIBO BIO DÀ UNA MARCIA IN PIÙ

Bio è meglio, parola di medico nutrizionista

di Enzo Anderloni | 23 agosto 2018

Bio è meglio, parola di medico nutrizionista. Il dottor Paolo Accornero ci spiega perché il “carburante” che mettiamo all'interno del nostro corpo è fondamentale. “Per andare come una Ferrari serve la benzina giusta”

di Fabio Bagatella

Il cibo biologico sta assumendo una posizione sempre più rilevante: dagli scaffali dei nostri supermercati alle nostre tavole. Questo tipo di alimentazione che benefici può dare al tennista? Lo abbiamo chiesto al Dottor Paolo Accornero, medico nutrizionista

Dottore, ha senso mangiare biologico per uno sportivo?
“Per lo sportivo scegliere cibo biologico non solo ha senso, ma ritengo sia decisamente fondamentale. Il metabolismo di chi fa sport è migliore di chi fa vita sedentaria, perché i muscoli crescono progressivamente. Diventa dunque fondamentale che lo sportivo fornisca al proprio corpo una buona benzina e in questa ottica il cibo biologico lo è. Vi faccio un esempio: posso anche comprare una Ferrari, ma, se ci metto una benzina da 95 ottani, non vado da nessuna parte, dato che ho bisogno di una benzina da 100 ottani”.

Quindi il cibo bio è un carburante migliore?
“Assolutamente sì! E, come nel caso della benzina da 100 ottani, è naturale che il costo degli alimenti bio sia più elevato. I carboidrati (pasta, pane, cereali…) provenienti da coltivazione biologica, e in particolar modo quelli integrali, modulano meglio l'assorbimento degli zuccheri. Frutta e verdura biologiche evitano il carico di pesticidi e di quelle sostanze che vengono normalmente usate per favorirne la lunga conservazione. Le proteine (carne e pesce) biologiche contengono grassi e qualità di grasso nettamente migliori, pensiamo ad esempio agli acidi grassi polinsaturi che vengono ingeriti dalle mucche che brucano erba vivendo all'aperto, ed inoltre non sono appesantite dai pesticidi e dagli antibiotici che sono usati ampiamente negli allevamenti in batteria per evitare la contaminazione. Abbiamo già detto che l'organismo di uno sportivo è molto stressato, se poi riceve tutte queste sostanze estranee (pesticidi, antibiotici…), è chiaro che il corpo debba attivarsi per espellerle. Tali tossine si possono tuttavia accumulare e ciò può diminuire l'efficienza della prestazione sportiva. Bisogna quindi stare molto attenti alla scelte alimentari”.