-
Archivio News

IL TENNIS È SEMPRE PIÙ UN GIOCO PER LUNGHI

Dai 196 cm di Berrettini ai 208 di Isner, passando per i 198 di Alexander Zverev, Del Potro, Cilic e Querrey, i grandi interpreti si stanno “allungando” sempre più

di Enzo Anderloni | 17 agosto 2018

Dai 196 cm di Berrettini ai 208 di Isner, passando per i 198 di Alexander Zverev, Del Potro, Cilic e Querrey, i grandi interpreti si stanno “allungando” sempre più. Ma con la mobilità e il bagaglio tecnico dei normolinei

di Andrea Nizzero - foto Getty Images

Il quinto successo di John Isner ad Atlanta è solo l’ultimo, palese segnale di un altrettanto palese tendenza all’allungamento del tennis globale. Il gigante della Carolina del Nord, 208 centimetri per un gioco non così monodimensionale, è stato a suo modo l’archetipo di un nuovo tipo di giocatore. Classe 1985, è diventato professionista tardi, nel 2007 e a 22 anni già compiuti, ma si è distinto in fretta dai Karlovic di turno fino a diventare un top player vero e proprio, capace quest’anno di trionfare nel Masters 1000 di Miami. L’interminabile semifinale di Wimbledon persa contro Kevin Anderson, un altro che supera i due metri, si può considerare come un estremo non del tutto rappresentativo. Non è però un caso se l’ultimo giocatore sotto i 185 centimetri capace di vincere a Church Road è stato Lleyton Hewitt nell’ormai lontano 2001.
Dai 196 di Berrettini, appena fuori dai primi 50, fino ai 198 di Alexander Zverev, numero 3 del mondo, passando per i vari Del Potro (198), Cilic (198), Raonic (196), Querrey (198), sembra proprio che il tennis del prossimo futuro sarà interpretato soprattutto da giganti con la mobilità e il bagaglio tecnico dei normolinei.

Nessun Top 10 sotto l’1 e 80
Lo dicono, oltre alle banali sensazioni, anche i freddi numeri: l’altezza media dei Top 10 è rimasta pressoché invariata dal 1985 al 2016, attestandosi appena sotto i 185 centimetri. La Top 10 di fine luglio aveva un’altezza media - 194 centimetri - da far sembrare i primi della classe (Rafa e Roger, 185cm) due piccoletti.
Volendo prendere a esempio i primi dieci di esattamente dieci anni fa, scopriamo che vi erano ben tre giocatori che non superavano i 180 centimetri (Ferrer, Davydenko, Nalbandian) a fronte di nessuno oggi, e che l’altezza media si fermava a 183 centimetri. Oggi siamo oltre dieci centimetri più su, e le eccezioni vanno considerate come tali. Esistono, sia chiaro: Goffin e Schwartzman sono appena fuori dai Top 10. Eppure, per accedere al club esclusivo dei campioni di domani, la statura sembra sempre più un requisito difficilmente sostituibile.