-
Archivio News

UGO HUMBERT, IL NEXT GEN FRANCESE SEMPRE PIÙ ROCK

Se la cava bene al pianoforte e con la chitarra

di Enzo Anderloni | 31 luglio 2018

Se la cava bene al pianoforte e con la chitarra. Adesso comincia a essere rock anche con la racchetta. Il mancino francese è entrato nella Top 20 della Race to Milan. Intanto Riccardo Balzerani sogna, partendo dal 1° Futures

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Dieci giocatori in Top 100, diciassette tra i primi 200 e nove Next Gen tra i primi 90 della ‘Race to Milan’. Il movimento francese, come sempre, dimostra grande continuità e dimestichezza nel creare tennisti professionisti. Magari non campioni annunciati, ma ragazzi pronti a scalare il ranking per entrare con decisione nel circuito Atp. Tra loro vi è sicuramente Ugo Humbert, classe 1998, che ha recentemente raggiunto in Canada la finale sia nel Challenger di Gatineau che in quello di Granby. Attualmente al best ranking di n.184 Atp, Humbert è alla piazza n.17 della Race to Milan.

Ugo Humbert, il tennista-musicista
Nato a Metz il 26 giugno 1998, Ugo Humbert ha vissuto una buona carriera giovanile che lo ha portato nel gennaio 2016 al n.18 al mondo juniores. Mancino, dotato di grande talento e sensibilità, il giovane transalpino sta crescendo in maniera esponenziale nelle ultime settimane. Grande appassionato di musica, pianista (dall’eta di 5 anni) e chitarrista (dall’età di 10), Humbert ha conquistato quattro titoli Futures di cui tre nella stagione in corso e, nel complesso, ha palesato una buonissima continuità a livello Itf.

La vera esplosione è giunta però nelle ultime due settimane: Humbert ha raggiunto le finali nei Challenger sul rapido di Gatineau e Granby battendo tennisti del calibro di Pierre-Hugues Herbert, Norbert Gombos e Peter Polansky. “Humbert è un tennista mancino di grande qualità - racconta Edoardo Eremin, che ha avuto modo di affrontarlo nel circuito Futures - serve bene, con forza e ben si disimpegna nei pressi della rete. Penso sia anche molto intelligente tatticamente. Difetti? Quando l’ho affrontato e l’ho osservato in altri match non mi è parso un giocatore sicurissimo dei propri mezzi, però i recenti risultati lasciano ben sperare per il suo futuro. L’ingresso nei Top 100 è assolutamente nelle sue possibilità".